Maratea, ristorante Il Sacello della Locanda delle Donne Monache

Via Carlo Mazzei, 4
www.locandamonache.com
Tel. 0973.876139
Sempre aperto, ferie da ottobre a fine marzo

Gli appassionati del viaggio conoscono bene il fascino della Locanda delle Donne Monache a Maratea di cui abbiamo già scritto qualcosa su questo sito. Adesso c’è una possibilità in più voluta dalla nuova proprietà, godersi un po’ di buona cucina giustamente creativa a bordo della piscina o dentro l’elegante sala ben ammobiliata garantiti da un servizio impeccabile. Ai fornelli c’è il giovane, poco più di trent’anni, Nello Razzano, conosciuto per aver avviato il ristorante dell’Hotel Angiolieri a Seiano di Vico Equense, ricco già di esperienza al’estero e in Italia. Una buona notizia per tutto il club un po’ esclusivo degli amanti di Maratea dove sinora mancava un ristorante con questa impostazione in grado di soddisfare esigenze un po’ più complesse e soprattutto attente alla estrema qualità della materia prima, parlo soprattutto del pesce per il quale i cuochi di nuova generazione campani hanno una istintiva vocazione al meglio. Non mi dilungo oltre sulla qualità di un servizio impeccabile e professionale, appagante per l’attenzione al cliente e la passione. Ci fermiamo solo a considerare lo stile, di tipo essenziale e non monumentale, con alcune scelte pulite molto efficaci capaci di parlare italiano con inflessione napoletana facendosi capire anche dagli stranieri. Qualche esempio? La caponata di melanzane con calamari croccanti e riduzione al Balsamico, la passatina di piselli profumata al Pernod con scampi in tempura per quanto riguarda gli antipasti. Con i primi si scivola maggiormente verso la tradizione come nel caso delle penne alla scarpariello e le linguine con baccalà, piatto tipico vesuviano, articolano in lucania con i peperoni cruschi, un po’ esuberante la fusion nazionale invece del pacchero di Gragnano con crema di parmigiano, gamberi e scamorza: personalmente ritengo che i crostacei devono essere contaminati il meno possibile con altri ingredienti, addirittura l’olio d’oliva a volte è eccessivo. Bene i secondi di pesce (citiamo la grigliata mista con caviale di melanzane e salsa di limone) in cui il pescato del giorno offre sempre molte possibilità di gioia grazie a cotture leggere e non sofisticate. Idee molto chiare e semplici anche sulla carne, vitello d’estate e maiale nelle stagioni di mezzo. Il dolce ci riporta in Campania con lo sformatino di ricotta di bufala e il sorbetto al limone. La carta dei vini ha buone scelte, la mancanza di profondità rivela la recente apertura del ristorante, avvenuta a marzo, va sicuramente rinforzata con una decina di bianchi campani in grado di supportare una cucina così ricca di carattere e marinara. Finalmente dunque, uno squillo di tromba di alta ristorazione che si coniuga ad una costa sempre più facilmente raggiungibile e ricca di grandi potenzialità come dimostrano i vicini Ghiottone a Policastro e La Cantinella a Villammare. Sono in nuce, insomma, le potenzialità per fare il controcanto alla tanto celebrata Terra delle Sirene qui, spesso tappa obbligata per yacht in transito per le Eolie e comune luogo di dolce life style.

Come arrivare

Lungo la Salerno-Reggio uscire a Lagonegro Nord e seguire le indicazioni per Maratea. La Locanda è al centro del paese con un parcheggio riservato ai clienti.


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