
di Marina Betto
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre Avezzano ospiterà la terza edizione di Marsicaland, manifestazione nata per valorizzare il patrimonio agroalimentare della Marsica e del Fucino, un’area che rappresenta uno dei principali poli agricoli italiani.
“La terza edizione del Festival, presentata lo scorso 9 settembre a Roma, sarà un appuntamento dove produttori, comunità e professionisti, scuole e realtà culturali valorizzeranno un territorio attraverso le sue eccellenze” così spiega Ernesto Di Renzo, docente universitario e coordinatore scientifico di Marsicaland.
I numeri restituiscono la dimensione di questo patrimonio: 13.500 ettari coltivati, circa 2.000 aziende agricole e una ricchezza stimata di 300 milioni di euro, pari ad un terzo del PIL agricolo dell’Abruzzo. Partendo da questa ricchezza Marsicaland vuole costruire una nuova e più ampia narrazione del territorio, partendo da Avezzano, cuore della manifestazione. La sfida è sostenere l’economia locale, incentivare lo sviluppo delle aree interne e costruire le basi per una destinazione turistica legata all’enogastronomia, alla sostenibilità e alla prossimità.
Uno degli appuntamenti centrali della tre giorni sarà il Mercato della Terra, pensato per mettere direttamente in contatto il pubblico con chi produce. Agricoltori, casari, salumieri, ovicoltori, vignaioli e produttori d’eccellenza oltre a presentare le proprie produzioni ne racconteranno la storia condividendone saperi e tecniche, offrendo al compratore la consapevolezza di ciò che acquista.
Non mancheranno accanto alla dimensione gastronomica, incontri e momenti di approfondimento dedicati alle principali sfide che attendono il territorio. Tra i temi al centro del confronto ci saranno il ruolo delle generazioni, gli scambi a livello europeo e le trasformazioni dell’agricoltura di montagna con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici. E’ così che il Festival diventa un laboratorio di idee nel quale mettere a confronto esperienze e competenze diverse per individuare nuove possibilità di sviluppo.
A raccontare la Marsica saranno anche laboratori didattici e show cooking con il coinvolgimento dei ristoratori del territorio che proporranno gesti e tradizioni che rischiano di perdersi se non tramandati e trasmessi alle nuove generazioni, stimolando una riflessione più ampia sul valore del cibo come elemento culturale identitario.
Il folklore locale darà vita a momenti simbolici come il Corteo storico dei Marsi, in costume d’epoca rinsaldando memoria e futuro di questi luoghi. Al ricchissimo programma che partirà Venerdi 18 settembre ore 10.00 e si concluderà Domenica 20 settembre alle 21.00 si aggiungono anche i bike tour nelle aree rurali nei dintorni con spazi degustazione con food truck di tipicità abruzzesi.
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