
Davide Oltolini è andato via a soli 48 anni ed è per me sempre un grande disagio scrivere di persone più giovani scomparse improvvisamente.
Era un critico gentiluomo, si porgeva nelle conversazioni senza mai essere invasivo, sorrideva con gli occhi. Sapevi che sapeva tutto ma lui, come un giocatore di tennis, rilanciava la palla oltre la rete per farla giocare a te, far parlare a te.
L’Italia ha bisogno disperato di persone come lui, che non passano il tempo su facebook a litigare ma nei ristoranti a provare.
Era un critico gentiluomo, l’unico vezzo era la bretella, a ben pensarci usata da quelli che non si fanno divorare dal tempo.
Di tempo lui ne ha avuto poco, pochissimo, ma l’ha usato molto bene. Ed è questo che conta quando si tirano le somme.
Dai un'occhiata anche a:
- Alberto Lupini: 40 anni di cucina con Italia a Tavola. “Oggi ripariamo i danni di Masterchef”
- Egidio Cerrone, Puok e l’invenzione del panino moderno
- 29- L’uomo cucina, la donna nutre Antonia Abbatiello di Casa Vittoria Durazzano
- Mario Sorrentino: dalla passione sui social a cuoco privato per i vip
- Fabiola Pulieri. Turismo dell’olio, il nuovo libro per sapere tutto sull’oleoturismo
- Teresa Mincione a Caiazzo: niente avviene per caso
- Federica Franco: “Così è nato Il mio viaggio a Napoli”
- Francesco Calò Pizzaiolo dell’Anno 50 Top Pizza 2026