Napoli. Pizza Consensus da Gino Sorbillo: con le cipolle e i pomodori di Sorrento e poi pizza ricotta e pere

Pubblicato in: La Pizza e basta

di Tommaso Esposito

E’ bastata una battuta di Mario Stingone su Facebook qualche giorno fa e la questione è stata sollevata.
Insomma, a Napoli erano più buone le pizze negli anni ’80?
Sì o no?
Per me no.
Per Maurizio Cortese pure.
Luciano riflette.
Si decide di continuare a discutere da Gino Sorbillo.

E così è stato ieri sera.
Con Gino appena rientrato dalla Turchia e già pronto a governare la sua brigata.
Intorno al tavolo si sono seduti Luciano, Maurizio, Mario, Giovanna Califano, Gina De Carlo e Lello Indolfi.
Si inizia.
Ma insomma stasera è una Pizziata o una Pizzata?
Lucià cominciamo?
Penso che per analogia mangia-ta, juca-ta, mena-ta, pazzia-ta, suna-ta debba essere pizza-ta.
Ma potrebbe essere anche pizziata da pizzejare.
Oh, lemma di nuovo conio.
Da trovare e  inserire, poi, in dizionario.
Chiederemo lumi a Lello Bracale.
E così sia.
Quello che dirà sarà vangelo.
Passiamo al resto.
Ah ecco la prima pizza di Gino che arriva.
Margherita.
Ci si ferma ne parliamo dopo.
Macchè dopo?
Non vedi che impasto e che cottura? Luciano
E l’olio, il pomodoro? Maurizio.

Sì, ma qua siamo nell’eccellenza. Nella media i pizzaioli erano più bravi allora. Oggi abbondano gli improvvisatori. Mario.

Guagliù, mangiate.  Lello.

Giovanna e Gina scienzèjano.

Non c’è tempo che arriva la pizza Ricotta e pere.

Si ricomincia.
N’ata vota? Mangiate! Lello.

Gino qua ci va un po’ di pepe nero appena appena pestato. Nel mortaio, mi raccomando. E addeventa nu bisciù. Io
Insomma finiamola rapidamente ‘sta parlata.
Sta arrivando quella con Pommarolella e fasule cannelline, Pomodorini e fagioli cannellini.

Rivisitazione dei Fagioli  ‘a  maciuliatora, antico piatto contadino.
Bravo Gino. Cchiù campana ‘e chesta cca!

Allora si concorda più o meno.

Che mediamente  a Napoli c’erano buoni e bravi pizzaioli negli anni ’80.
Che allora c’erano meno pizzerie.
Che oggi i migliori pizzaioli pongono grande attenzione nella scelta delle materie prime, nonché per le tecniche di lievitazione e di cottura.
Che questo è spesso oneroso e scoraggia qualche improvvisatore.
Ma tutta sta scienzia tenite? Lello
Arriva la Pizza con mozzarella, cipolle di Tropea e pomodoro di Sorrento.

Il pezzo forte della serata.
Un gran finale con la promessa di Gino di provare la Ramata di Montoro.
Detto fatto.
Già ordinate e pronte per sabato prossimo.
Da Don Alfonso!


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