di Barbara Guerra
Nella Penisola Iberica, l’emergenza legata al Coronavirus e il periodo di quarantena imposto nei giorni scorsi sta creando anche nella grandiosa industria gastronomica gli stessi problemi che in Italia. Abbiamo deciso di sentire e salutare alcuni importanti chef per comprendere la situazione direttamente da loro.
Abbiamo ascoltato il pensiero di chef che con il loro lavoro, negli anni, hanno dato un segno importante alla cucina d’autore mondiale: Oriol Castro, Eduard Xatruch e Mateu Casañas, proprietari e gestori del ristorante Disfrutar a Barcellona e del Compartir a Cadaqués, Josean Alija del Nerua a Bilbao, Josè Avillez del Belcanto a Lisbona, Leonardo Pereira ex chef del Noma di Copenhagen. Menti forti che oggi si trovano, come tutti, a vivere una situazione di crisi imprevedibile e surreale. Cerchiamo di capire quali sono le loro sensazioni, come vivono questo inatteso tempo di quarantena e come si preparano ad affrontare il futuro. Continua a leggere
Dai un'occhiata anche a:
- Quando la cucina nasce dall’istinto: il mondo di Chiara Pannozzo
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- Il gusto della precisione: conversazione con Walter Musco
- Beppe Schino chiude senza rimpianti Perbacco: la storia di 30 anni di ristorazione a Bari
- Intervista a Roberto Davanzo di BOB Alchimia A Spicchi: la pizza per conoscere la mia Calabria
- Federica Franco: “Così è nato Il mio viaggio a Napoli”
- Terrazza Calabritto 25 anni al top Napoli e MIlano senza inseguire o, peggio, sognare la stella MIchelin
- Morto lo chef napoletano Ciro Sabella, riferimento gastronomico a San Paolo
