
di Gennaro Miele
La bellezza della lingua italiana è nelle sfumature, nella possibilità di attribuire ad una singola parola significati diversi, lontani fra loro a seconda del contesto cui appartengono. È il caso della parola ‘’riserva’’, spesso contestualizzato nel significato di qualcosa che può essere utilizzato alla bisogna, mentre nel mondo del vino è indice di una realizzazione che richiede attesa per essere degustato, frutto di un processo di vinificazione che lo eleva ad un gradino superiore rispetto a quello dell’annata in corso. Il vino Onn’ Antò dell’azienda Nugnes, Falerno del Massico Riserva Doc, rappresenta il senso di tutto questo, composto da un tridente formato da Aglianico in prevalenza, Piedirosso e Primitivo che dopo l’assemblaggio trascorrono un affinamento di 24 mesi in botti piccole di rovere francesi. Il tempo domina questo vino nel trascorrere degli anni affinandole le spigolature e distendendone la capacità aromatica. Del 2017 abbiamo oggi un assaggio che coinvolge con importanza e finezza, sulla superfice, nel bicchiere, la luce si riflette su di un colore rubino compatto che si stende fino alla sfumatura della sottile unghia, al naso si distingue per un attacco di confettura di mora, rosa appassita, succo di mirtillo, elementi terrosi, emerge poi la visciola succosa e chiodi di garofano, tocco di origano fresco. Morbido, tannino setoso, sapidità che prevale sulla sensazione acida, accompagnato da un finale di visciola appagante. Un vino che si esprime in modo corale nei suoi tre vitigni, armonioso ed importante, da saggiare ascoltando i Coldplay nel brano Viva la Vida. Buon Calice.
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www.aziendagricolanugnes.it
Via Vicinale – 81030 Carinola (CE)
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