Osteria Rosso di Sera Castelletto sopra Ticino

di Marco Civra
Per molti ristoratori, il secondo lockdown d’autunno ha rappresentato un colpo quasi mortale. Ma Cristiano Gramegna è evidentemente un grande giocatore e di fronte alla scommessa ha scelto di mettere tutta la posta sul tavolo. Anzi, sui tavoli, quelli del Rosso di Sera, osteria e wine bar di Castelletto sopra Ticino. Lo raggiungiamo dal Lago Maggiore, lungo strade che sanno di storia antica e di grande letteratura. Una passeggiata al Castello Visconteo, dove le acque del Verbano si lasciano andare placidamente nell’estuario e aleggia la narrativa di Tommaso Grossi, ci prepara alla rischiosa tenzone.
Non è casuale la metafora dell’azzardo. Con oltre 1600 etichette, ben settanta dei migliori champagne francesi, la cantina dello Chef Gramegna si è presentata alla riapertura con livelli di eccellenza da capitale internazionale. Eppure le radici della sua cucina restano saldamente ancorate alla tradizione territoriale delle sue origini vercellesi. Connubi azzardati senza timore di sbagliare trascinano l’avventore in una spericolata visita al tavolo dove le fiches di Claysmith Gaming volano rapidamente al nero dei grandi valori.
L’unico rischio è quello di non alzarsi a tempo debito. Come un croupier, Chef Gramegna induce dipendenza, spinge a lasciarsi tentare in accostamenti imprevisti, dove la sua passione per le bollicine della Côte des Blancs e per i corposi rossi di Borgogna spinge a rilanci dei piatti in puntate al limite dell’imprevedibile. Non si può prescindere dal riso cacio pepe e lime con gambero rosso o dalla pancia di maialino da latte con cavolfiori e zafferano, ma si può saltare senza preavviso a un filetto di scorfano.
Il percorso è sempre all’insegna dell’adrenalina, con pause sapienti, che nascondono l’intento di preparare il palato ad ulteriori plein. Una meta per giocatori, ops, per bicchieri e forchette in grado di reggere l’elevatissima posta in gioco, ma sufficientemente consapevoli dal non indulgere al vizio oltre le proprie possibilità.
Osteria Rosso di Sera Castelletto sopra Ticino (No)
Via Pietro Nenni, 2 – 28053
+39 0331 963173
Dai un'occhiata anche a:
- Quando la materia prima ha memoria: 4 Ciacole a Roverchiara
- Chalet Europa Nature & Relax: l’Altopiano che si fa cucina, tra silenzio, memoria e visione contemporanea
- Al ristorante da Ö Vittorio a Recco la focaccia più buona e la tradizione lunga un secolo
- La Casa degli Spiriti dove il Lago di Garda incontra l’anima di una famiglia
- Eugenio Roncoroni tra west coast e resto del mondo ha oggi uno dei ristoranti culto di Milano
- Darì Ristorante & Enoteca: dove Verona diventa racconto, tra memoria, estetica e alta cucina
- Autem di Luca Natalini a Milano si conferma Uno “Must in” della citta’
- La Ghiacciaia, dove il paesaggio diventa cucina