Il settimo compleanno della Dieta Mediterranea | Festeggiato a Palazzo Vinciprova a Pioppi e dintorni

Pubblicato in: Eventi da raccontare
Degustrazione dell'Aglianicone a Palazzo Vinciprova a Pioppi

di Enrico Malgi

E sono sette! Il ragazzo (o la ragazza?) comincia a farsi grandicello ormai. Se fosse stato ancora in vita Ancel Keys avrebbe sicuramente partecipato al settimo compleanno della sua creatura preferita: La Dieta Mediterranea che dopo un parto molto complesso vide la luce il 16 novembre 2010 in quel di Pioppi. Fu proprio in quella data, infatti, che l’Unesco la dichiarò patrimonio culturale immateriale dell’umanità, quando purtroppo da appena due mesi e poco più era stato ucciso il sindaco-pescatore Angelo Vassallo.

L’attuale sindaco di Pollica Stefano Pisani, che ha dato seguito ed impulso al lavoro svolto dal suo caro amico, ha voluto fortemente che ogni anno si realizzasse una speciale festa per questo evento, anche per onorare la memoria del suo predecessore che tanto si era prodigato e speso per la comunità pollichese e per il Cilento tutto. Spalleggiato dall’assessore Giuseppe Scarano e collaborato fattivamente dall’infaticabile Valerio Calabrese, Direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, anche quest’anno è stato possibile realizzare una kermesse di due giorni fitta di grandi appuntamenti.

Nella giornata di venerdì 17 novembre molti gli enti, le istituzioni e le personalità di spicco che hanno presenziato. Tra gli altri il Vice Presidente della  Regione Campania Fulvio Bonavitacola, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni Tommaso Pellegrino, il Presidente dell’Alma Seges Aristide Valente, il Presidente Nazionale di Legambiente Rossella Muroni e quello della Campania Michele Buonomo. Inoltre nell’occasione sono stati proclamati tre nuovi Ambasciatori della Dieta Mediterranea: Antonio Palmieri del caseificio Vannnulo, Giuseppe Cilento della Cooperativa Nuovo Cilento e Vittorio Rambaldo, pescatore di alici di Menaica. La serata è stata allietata poi da uno spettacolo teatrale, che ha visto la partecipazione del famoso attore pugliese Michele Placido. Lo showcooking di Giovanna Voria, Alessandro Feo e dei maestri pizzaioli della Pizzeria Da Zero ha degnamente concluso le danze della prima giornata.

Il giorno successivo Pioppi si è fatta trovare ancora più bella che mai, quando si è svegliata sotto un sole splendente e luminoso che cullava placidamente un mare calmo e sereno, laddove si specchia Palazzo Vinciprova. E’ stata la giornata della degustazione dell’Aglianicone “Il vitigno della Dieta Mediterranea”. Di tutte le specie varietali insistenti sul territorio cilentano è proprio l’aglianicone infatti, insieme alla santa sofia, che può vantare il titolo di vero e vecchio vitigno autoctono del Cilento. Alla presenza di un numeroso ed attento pubblico e con la partecipazione del prof. Vitale Nuzzo dell’Università della Basilicata, la sommelier Maria Manuela Russo della Scuola Europea Sommelier, i produttori Paola De Conciliis e Ciro Macellaro ed il moderatore Enrico Malgi, hanno condotto la degustazione di sette etichette di Aglianicone.

Nell’ordine sono state servite le bottiglie Aglianicone di Castel San Lorenzo 2016 di Gasparro; Prodigo 2015 di Scairato; Quercus 2015 di Tenuta Macellaro; Alburno 2015 di Tenuta del Fasanella; Buxento 2014 di Silvaplantarium; Monteforte 2014 di Viticoltori De Conciliis; Canto della Vigna 2012 di Cantina Rizzo. Tutte aziende raggruppatesi nell’Associazione Terre dell’Aglianicone, il cui Predidente è l’enologo Giuseppe Capo. Da sottolineare che a parte le etichette di Silvaplantarium e di Cantina Rizzo, tutte le altre bottiglie hanno utilizzato soltanto acciaio per la maturazione del vino.

In generale negli ultimi tempi l’aglianicone, che è stato oggetto di una sensibile campagna di recupero e di rilancio, ha raggiunto e consolidato ottimi risultati, mettendo in mostra le sue specifiche qualità varietali: consistente grado zuccherino che gli consente di avere una buona dose di alcolicità; tannini morbidi e levigati; approccio gustativo elegante e di pronta beva; intensi profumi fruttati e floreali; discreta, anche se non molto elevata acidità; elementi sapidi, minerali, speziati e di buona struttura; discreta predisposizione all’invecchiamento, come ha dimostrato la bottiglia di Cantine Rizzo del 2012 che si è mantenuta ancora fresca e vivace; ottima capacità di abbinamento col cibo; spiccata caratteristica di adattarsi a territori diversificati come gli Alburni, il Cilento costiero e quello interno.

In conclusione penso che l’aglianicone nel prossimo futuro sia seriamente destinato ad emergere sempre di più e farsi conoscere anche fuori territorio, perché le premesse sono molto incoraggianti. E poi il certosino lavoro che i pochi produttori associati stanno portando avanti alla lunga dovrà per forza di cose essere ripagato. Questo è il mio auspicio!

Per quanto riguarda poi la festa per la Dieta Mediterranea aspettiamo maggiori risultati per l’anno prossimo, quando con l’ottavo anno di vita sarà ancora più grande e responsabile.


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