Taurasi Vendemmia 2008. A Villa Sarno con il Consorzio dei diversi Vignaioli

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Lello Tornatore – Tenuta Montelaura

Nell’ambito della manifestazione Vendemmia 2008, tenutasi nel Castello della Leonessa a Montemiletto, il programma prevedeva, per la serata di sabato 21, un incontro dei giornalisti direttamente presso aziende a loro scelta. Ed è così che a Villa Sarno, ad Avellino, sede legale del Consorzio dei Diversi Vignaioli , si è tenuto un incontro con wine-writers e giornalisti del settore, sia della carta stampata che del web 2.0. A loro il neo-consorzio ha presentato per l’occasione “i gioielli di cantina”, cioè delle chicche che non sono in commercio e che spesso rappresentano per i produttori stessi degli esperimenti.

A darci il benvenuto, naturalmente, l'”esplosiva” padrona di casa, la presidente del consorzio Maura Sarno. Siamo in una villa prestigiosa situata sul cucuzzolo della collina che domina, prima la rinnovata sede della facoltà di Enologia, e poi tutta la città. Clima delle grandi occasioni, bellissima gente, grandissimi produttori e vini eccezionali. Non da meno il menù della serata : cannelloni ricotta porcini e tartufo, nidini al forno, arista di maiale al latte, spezzatino di podolica all’aglianico, broccoletti saltati, semi pourea di patate, e per finire profiteroles al cioccolato.

Questi i giornalisti e bloggers presenti : Alessandro Franceschini (De Vinis), Annibale Discepolo(Il Mattino), Monica Coluccia (Bibenda), Franco Santini (Acquabuona), Vittorio Guerrazzi (Terra di Vino) ed immodestamente il sottoscritto per Luciano Pignataro wine-blog. Apprezzatissimi i gioielli di cantina, in particolare, la riserva di Taurasi 2003 Primum di Guastaferro, un “Anfora ’09” aglianico 100% di Luigi Tecce, la verticale di “Nude” aglianico di Cantina Giardino dal 2003 al 2007, la Riserva 2003 di Taurasi Cantine Lonardo, il Tornante di Greco di Tufo di Vadiaperti, il Fiano di Avellino JQN 203 Fiano di Avellino “non filtrato” di Joaquin, e “least but not last” la particolarissima ” Cuvèe Enrico” di Fiano di Avellino annata 2000 con “sette anni di maturazione in piccoli fusti di rovere”, di Villa Diamante.

Alla fine della serata, è successa una cosa strana : rimasti in pochi, circa una quindicina tra giornalisti, produttori e sommelier, l’esplosiva presidente ha invertito i ruoli ed ha cominciato, in una atmosfera più che rilassata, ad intervistare qualche giornalista. E’ toccato a Franco Santini, tra l’altro già vittima di una piccola disavventura automobilistica, sottoporsi al fuoco di fila delle domande dell’energica Maura.

La prima : ” Perchè hai scelto di incontrare il Consorzio dei Diversi Vignaioli “? Risposta : ” Perchè mi incuriosiva conoscere dei produttori che realizzando un’ alta qualità hanno sentito l’esigenza di farlo seguendo un itinerario comune. ” Domanda : ” Dopo aver degustato i vini, pensi che questo territorio possa esprimere dei prodotti mediamente al top della produzione vitivinicola italiana? Risposta : “Per quanto riguarda i bianchi, intendo il Fiano ed il Greco, sicuramente. Per i rossi, nonostanti si siano fatti degli enormi passi in avanti, credo che occora ancora un po’ di tempo…” Domanda : ” Quindi sei soddisfatto di questa esperienza in Irpinia e …anche della tua scelta di incontrare proprio noi? ” Risposta : ” Beh, mica posso dire di no senza rischiare che tu mi possa buttare fuori di casa nonostante abbia la mia automobile in panne? Scherzo, naturalmente…piuttosto oltre ad aver fatto una bellissima esperienza in questi tre giorni in Irpinia, mi dici quando avrei trovato una decina di produttori ai vostri livelli tutti insieme nello stesso posto”? Finalmente la presidente, stanca anche lei, molla la presa e Santini è libero di rituffarsi sul meraviglioso caciocavallo podolico, dono, insieme ad una giunonica soppressata con lardello centrale, di re Luigi da Paternopoli…


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