Vasilicò a Salerno: la trattoria con prodotti veri e sapori tradizionali nel cuore del centro storico

Anna Clara e Claudio Capacchione

In un vicolo del centro storico di Salerno, accanto alla Chiesa del Crocifisso in via Mercanti, da circa un annetto ha aperto una piccola osteria a conduzione familiare, Vasilicò (basilico, in dialetto).
Anima e motore della cucina Anna Clara Capacchione, aiutata in sala dal fratello Claudio e dalla figlia Nica.

Un bel locale con le volte di mattoncini e le travi a vista, arredo semplice ma curato, con bancone e piccola dispensa a ricordare passione e ricerca per i prodotti. Una trentina di coperti dentro e, nella bella stagione, una quindicina sotto gli ombrelloni all’esterno. Sugli scaffali le bottiglie di una piccola carta, con etichette prevalentemente regionali.
Con piacere abbiamo trovato Vasilicò nella Guida delle Osterie Slow Food 2018, appena uscita, ed in effetti tutto, dal menu che racconta di cucina identitaria di tradizione, al rapporto di fiducia con i piccoli produttori locali rimanda alla concezione di ‘osteria’ secondo Carlo Petrini.

E come non pensare alla «cucina riconoscibile, che parla di luoghi e di persone» della quale scrivono Bolasco e Signoroni, curatori della Guida, quando ti arriva un caldo benvenuto con la zuppetta di zucca trombetta, olive e pomodorini?

Anna Clara si è procurata i semi della zucca di Albenga, prodotto tipico della Liguria, dove suo figlio lavora in un ristorante e l’ha praticamente coltivata nel suo orto. Tenera e saporita, si accompagna molto bene al pane integrale o ai piccoli panini serviti a tavola appena sfornati.

Il menu, semplice ed immediato, racconta soprattutto di ricette casalinghe, molte delle quali cilentane, come la ‘minestra strinta’, una sorta di mallone, composta da erbe spontanee e patate bollite, piatto povero contadino di una volta.

Tra gli antipasti, troviamo un fuori carta molto gradito, la zuppa di cozze napoletana, con il polpo, il pan biscotto bagnato col suo sugo e tanto peperoncino. Saporita e verace, di grande soddisfazione. Più delicato ma altrettanto riuscito, il tortino di patate e cozze.

Tra i primi, si va dal classico scarpariello, qui con pomodorini del piennolo e provolone del monaco agli spaghetti con le vongole, fino a qualche ricetta un po’ più originale, come la pasta con tonno e fichi o con i tagliolini al limone fatti a mano da Anna Clara.
Imperdibile la genovese, eseguita a regola d’arte, con le cipolle di Montoro macerate a lungo, provata nella versione ‘estiva’ con le seppie (d’inverno trovate quella tradizionale con la carne).

Tra i secondi piatti, entrecôte di bufalo, baccalà alla salernitana, con pomodorini, patate e cipolle di Montoro, oltre ad una scelta giornaliera di pesce che dipende dal mercato. Dal sapore deciso, anche se equilibrato, la parmigiana di alici, dalla giusta umidità e consistenza.

Tra i dolci, tutti fatti in proprio, la crostata o il tiramisù (al quale un tocco in più di caffè avrebbe dato più carattere) e dei freschissimi e croccanti ‘brutti ma buoni’ al cioccolato, gentilmente offerti per la chiusura.

Un posto che dunque ci sentiamo di consigliare, per l’atmosfera calda e accogliente grazie ad un servizio familiare e discreto. Una cucina espressa, cioè dai tempi giusti, slow, appunto: senza accelerate al microonde. Riconoscibile e confortante grazie a piatti che soddisfano l’appetito e accarezzano la memoria gustativa, almeno dei fortunati che ce l’hanno.

VASILICO’
Vicolo Piantanova 7
Tel. 347 886 0475
Aperto solo la sera e la domenica a pranzo
Chiuso Lunedì
Conto medio sui 30 euro, vini esclusi.


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