
Simbolico il fatto che sia Vincenzo Di Fiore, un pizzaiolo di Acerra, la città di Pulcinella, maschera della città di Napoli, il primo ad essere rappresentato a San Gregorio Armeno, la celebre via dei presepi napoletani, in una delle sculture del maestro Ferrigno, l’artigiano famoso in tutto il mondo per le sue creazioni
E con questa iniziativa il sito Msr, dopo il #pizzaUnesco contest, ha voluto continuare il percorso per valorizzare la figura professionale del pizzaiolo che ancora non ha un riconoscimento ufficiale e sottolineare come anche quella del pizzaiolo è un’arte da custodire che richiede sia una preparazione tecnica che una grande manualità, perchè c’è differenza tra la pizza e la pizza napoletana. E Vincenzo Di Fiore rappresenta degnamente la categoria dei maestri pizzaioli con la sua pizzeria Bella Napoli ad Acerra
E’ stata una lotta fino all’ultimo voto quella che ha visto i 40 candidati, selezionati tra i pizzaioli più cliccati iscritti al sito e coloro che hanno ricevuto i tre spicchi in Campania sulla guida Pizzerie del Gambero Rosso, contendersi il primato. Avvincente fino all’ultimo il testa a testa tra Vincenzo Di Fiore e Pasquale Polcaro, inseguiti da Davide Civitiello, Gaetano Giglio, Mariano Guarnieri e Gino Sorbillo.
Il sondaggio, in collaborazione con i Feudi di San Gregorio, ha come media partner LucianoPignatarowineblog e Italia a tavola. Il vincitore Vincenzo Di Fiore oltre ad essere raffigurato nel presepe di Ferrigno, sarà inserito nella nuova categoria pizzaioli nel consueto sondaggio annuale sui protagonisti dell’enogastronomia.
Dai un'occhiata anche a:
- Margaret River, il tour: perché è un caso a parte in Australia
- Vino, Donna. L’esordio di Chiara Giorleo. 90 donne del mondo del vino italiano narrate con passione e competenza
- Umoya Liberation Day: dove il 25 aprile profuma di cucina, libertà e condivisione
- Le donne alla guida dell’enogastronomia; una spinta ad innamorarsi del vino
- Vinitaly 2026, la tempesta perfetta sul mondo del vino
- Poseidonia Beach Club e Denis Pizzeria | Sostenibilità, territorio e cucina circolare
- La Champagne Table ribelle: quando le bollicine francesi incontrano i dumpling napoletani
- Visionarie di Vigna a Caserta La Città delle Donne: quattro vignaiole raccontano il futuro del vino casertano