
di Enrico Malgi
Nel 2005 i coniugi Annibale ed Anna Salerno hanno fondato la piccola azienda agricola Casa di Baal (Casa di Annibale) in quel di Montecorvino Rovella in provincia di Salerno. I figli Francesca, Laura e Mario nel frattempo hanno completano l’organico aziendale, contribuendo così alla minimale produzione vinicola curata dall’enologo ciociaro Gennaro Reale.
Sei le bottiglie testate in questi giorni: tre di bianco, una di spumante e due di rossi.
Bianco di Baal Colli di Salerno Igt 2024. Composito blend di Fiano, Moscato e Falanghina. Vino Biologico. Raccolta delle uve ad inizio di settembre. Maturazione per sei mesi in acciaio. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.
Nel calice sfavilla un luminoso colore giallo paglierino appena sfiorato da incipienti riflessi verdolini. Il Bouquet è provvisto di un’abbondante messe di profumi, i quali di aprono al naso per comunicare gradevoli, variegati e pertinaci afflati di pesca gialla, nocciola, clementina, mela renetta, pera kaiser, susina gialla, melone bianco, ginestra, gelsomino, captazioni vegetali di macchia mediterranea e spunti speziati. In bocca penetra un sorso che subito trasmette al palato percezioni di freschezza, morbidezza, sapidità, affidabilità, eleganza, leggiadrìa, sensualità, equilibrio, grazia, reattività, tonicità, dinamicità ed aromaticità. Cotè delizioso, vezzoso garbato ed ammiccante. Buona la serbevolezza. Finale appagante. Da abbinare ad un risotto ai funghi porcini e carne bianca.
Marialonga Bianco Colli di Salerno Igt 2025. Blend di Falanghina al 70% e saldo di Fiano. Vino biologico. Vendemmia effettuata ad inizio di settembre. Macerazione sulle bucce per quattro giorni. Affinamento per sei mesi in anfore di ceramica. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale della bottiglia da 1 litro di 18,00 euro.
Alla vista si appalesa un sontuoso colore giallo dorato-aranciato tipico di un orange wine. Crogiolo depositario di intensi e poliedrici profumi che si approcciano al naso, il quale percepisce subito una predominanza di frutta soprattutto essiccata, come la mandorla, la nocciola, il gheriglio di noce, la castagna, i fichi, i datteri, l’uva passa e la scorza di agrumi. In appresso risaltano poi aromi di rosa appassita, erbe officinali, tè verde, resina, spezie e miele. Impatto del sorso sulla lingua vibrante, stimolante, strutturato, persistente, sfaccettato, muschiato, balsamico, ammaliante, seducente, collusivo, glicerico e minerale. Discreta l’acidità. Minimale la sensazione tannica. Longevità tutta da scoprire. Scatto finale edonistico. Provato su un piatto di pasta e fagioli e formaggi erborinati.
Fiano di Baal Colli di Salerno Igt 2024. Fiano vendemmiato ad inizio di settembre. Vino biologico. Maturazione per nove mesi in acciaio. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 22.00 euro.
Occhi attenti e molto interessati scrutano nel calice una fulgida e solare tonalità di un giallo paglierino. Dal ben fornito bouquet si espandono voluttuosi e molteplici profumi, che iniziano la loro tenace azione attraverso percezioni fruttate di pera spadona, mela annurca, clementina, nocciola, pesca bianca, albicocca ed ananas. Di concerto emergono poi virtuose e promiscue elargizioni di ginestra, biancospino, citronella, muschio ed umori speziati. In bocca debutta un sorso portatore di un’ottima dose di freschezza e che poi si rivela scorrevole, sapido, morbido, seducente, pieno, rotondo, comunicativo, scattante e reattivo. Trascinante la progressione gustativa, connotata da un aplomb rigoroso, incalzante, sfaccettato, elegante, leggiadro, sensuale, affascinante, raffinato, aristocratico e dinamico. Potenzialità di serbevolezza a lunga scadenza. Fraseggio finale delizioso. Testato su un piatto di minestrone, su un gateau di patate e su pollo con peperoni.
Oro di Baal Fiano Vino Spumante di Qualità. Metodo Classico. Dosage Zero. Soltanto Fiano, le cui uve sono state raccolte a metà agosto. Affinamento sui lieviti in bottiglia per un anno. Alcolicità di dodici gradi. Prezzo finale di 24,00 euro.
Nel calice brilla un vivace colore dorato. Gioiosa la coltre di spuma, che sovrasta un’ottima catena di piccole bolle. Bouquet espansivo e versatile, dal quale il naso riesce a captare un’infinità di eccellenti e rimarchevoli profumi. Prima di tutto ecco che si evidenzia una frutteria di mela annurca, pesca bianca, mandarino, susina gialla, melone bianco, fico, nocciola ed ananas, Successivamente si elevano creptii floreali, vegetali e speziati di ginestra, gelsomino, acacia, eucalipto, zenzero e chiodi di garofano. In bocca entra un sorso piacevolmente fresco e molto secco, agrumato ed aggraziato, succoso e glicerico, roccioso e rassicurante, sapido e sfizioso, elegante e cristallino. Accelerazione palatale leggiadra, ariosa, plastica, incisiva, confortante, sfaccettata, stimolante, seducente, infiltrante, arrotondata e goliardica. Persistente ed edonistico il finale. L’ho abbinato ad un risotto al radicchio e carne bianca.
Rosso di Baal Colli di Salerno Igt 2024. Blend di Aglianico, Merlot e Barbera del Sannio. Vino biologico. Vendemmia effettuata a fine settembre. Maturazione per nove mesi in acciaio e poi affinamento in vetro per sei mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 14,00 euro.
Veste cromatica segnata da un fulgido colore rosso rubino. Ventaglio olfattivo percettore di un goloso corollario di multiformi fragranze, che si estrinseca in captazioni di amarena, susina nera, mandorla, lamponi, fragolina, ribes, mirtilli, more, violetta, iris, erbe aromatiche e sospiri speziati. Attacco in bocca sostenuto subito da una gradevole ventata di freschezza e poi da percezioni palatali sapide, morbide, schiette, godibili, avvolgenti, equilibrate, appassionate, temperamentali, scattanti, infiltranti e materiche. Tannini accondiscendenti. Timbrica terrosa, bene strutturata, pregevole, armonica, tonica, solida, scalpitante, plastica, ammaliante, costumata e ben cadenzata. Longevità tutta da scoprire. Chiusura su toni molto piacevoli. Da preferire su un piatto di pasta al sugo e tagliata di carne arrosto.
Torno Subito Barbera Colli di Salerno Igt 2024. Barbera vendemmiata a metà settembre. Vino biologico. Affinamento per sei mesi in anfore di ceramica. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro la bottiglia da 1 litro.
Ovviamente nel frangente si tratta della Camaiola beneventana e non della Barbera piemontese.
Sintomatica la livrea colorata di uno scintillante, intenso e ben delineato colore rosso rubino, con riflessi violacei. Bouquet affastellato in primis da marcate effusioni fruttate di ciliegia, prugna, carruba, scorza d’arancia, mirtilli e ribes. Di seguito emergono gradevoli e sfaccettati afflati di rosa damascena, viola mammola, timo, aghi di pino, pepe nero e noce moscata. In bocca fa il suo esordio un sorso approcciabile, fresco, sapido, schietto, arrotondato, glicerico, godurioso, appassionato, ruffiano e senza alcuna asperità tannica. Mentre il gusto risulta piacevole, affidabile, godibile, fruttato, aggraziato, ammaliante, affascinante e seducente. Da monitorare la potenzialità di conservazione. Retroaroma gratificante. Da abbinare ad un piatto di pasta e ceci e formaggi non troppo stagionati.
Sono trascorsi molti anni dall’ultima volta che avevo assaggiato i vini di Casa di Baal e devo confessare che in questa occasione sono rimasto favorevolmente impressionato, anzi mi rammarico di non avere provveduto a gustarli prima. Oltretutto i pezzi delle bottiglie sono davvero convenienti.
Azienda Agricola Casa di Baal
Montecorvino Rovella (Sa) – Via Tiziano, 14
Tel. e Fax 089 981143 – Cell. 335 7862943
info@casadibaal.it – www.casadibaal.it
Ettari vitati: 5 – Bottiglie prodotte: 25.000
Vitigni: Aglianico, Barbera (Camaiola), Merlot, Fiano, Falanghina e Moscato
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