Costiera Amalfitana, mangiare e dormire dai contadini

Tenuta San Francesco
Tramonti
Via Solficiano 18
Tel. e fax 089 876748
Serafina
Furore
Località Vigne, via Picola, 3
Tel: 089 830347
Fax: 089 8304021
www.agriturismoserafina.it

Allora segnatevi questi due indirizzi. Sono gli unici utili per poter fare una esperienza indimenticabile e nuova: mangiare dai contadini della Costiera Amalfitana. Badate bene: non alla contadina ma dai contadini. Una esperienza unica se siete antropologi in provetta e capire così qual è la vera anima della Costiera Amalfitana, assolutamente terragna e poco propensa al mare dopo il decadimento della Repubblica che invece lo aveva usato come autostrada per i propri traffici nel Medioevo. Ma anche esperienza nuova, soprattutto in questi tempi di crisi, per trascorrere una giornata autentica a poco prezzo mangiando cose di assoluto valore per quanto riguarda la materia prima. Ma soprattutto di gusto e ricche di sapore.
Nel primo caso parliamo di un’azienda vitivinicola ben conosciuta dagli esperti presso i quali si è affermata grazie alla qualità sopraffina dei suoi bianchi e che adesso ci prova anche con il rosso 4 Spine. Prima vendemmia nel 2004, è a Tramonti. La ristrutturazione della cascina è quasi completata, ci sono due stanze per poter dormire a dieci minuti dal mare di Maiori o a dieci da Ravello senza la confusione, immersi nella campagna autentica e ben freschi.
La seconda è il primo agriturismo della Costiera, sicuramente collaudato per l’ospitalità e capace di stupirvi ancora con una cucina autentica e genuina.
Cosa si intende mangiare dai contadini? Molto semplice: avere a tavola i prodotti di chi ci ospita. L’antipasto sarà in genere di salumi e verdure preparate in mille modi, oppure conserve come le olive in vasetto, i pomodori seccati all’aria, le cicorie selvatiche e chi più ne ha più ne metta a seconda della stagione in cui vi trovate. C’è poi un primo piatti di pasta semplice: con i fagioli tabacchini o con le patate. E poi carne da sballo, del tipo un pollo ruspante, un maiale vero e garantito, il vitello giusto. Gaetano Bove, per capirci, della Tenuta San Francesco, è un veterinario e sa dove e come trovare la carne giusta sul territorio. Poi un dolce per chiudere, una crostata fatta in casa o una pizza di crema, caffé. E vogliamo parlare del pane fatto in casa? Dell’olio d’oliva? Dei formaggi di pecora, di vacca e di capra? Degi infusi? Delle castagne? Ma, soprattutto, della biodiversità della frutta, buonissima e dolcissima come nei racconti greci?
Vi assicuro che farete una esperienza unica a buon prezzo con alcuni accorgimenti molto semplici
Primo: ricordarvi di organizzare un gruppo minimo, diciamo almeno sei, otto persone, per facilitare il lavoro e ottimizzare i costi.
Secondo: telefonare con qualche giorno di anticipo, concordare il menu ed eventualmente il prezzo.
Terzo: ricordarvi che non siete in un ristorante e il servizio è quello che si riserva ad un ospite a casa.
Si tratta di regole sempre valide quando si va fuori a mangiare, a meno che non entriate in una mensa aziendale o in una gastronomia di città. Ma in questo caso sono indispensabili. La contropartita è una giornata all’aria aperta, la conoscenza di una Costiera nascosta e fuori dai circuiti turistici, gustare sapori sani, didattici, che riporteranno all’infanzia se si sono superati gli anta.
Ecco un modo per fare buona gastronomia in tempi di crisi spendendo poco ma godendo assai. O, come si dice, sparagnando e cumparendo.
Come si arriva
Da Serafina. Da Napoli uscire a Castellammare sulla Napoli-Salerno e seguire le indicazioni Agerola. Superato il paese iniziate a scendere seguendo la strada e, sulla destra, trovere l’indicazione.
Tenuta San Francesco. Da Napoli uscire ad Angri e seguire le indicazioni Valico di Chiunzi. Scapolato il Valico, scendete in direzione di Maiori sino al primo agglomerato di case. Lì girate a destra, ancora la prima a destra e siete arrivati.


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