Da Franco Trattoria a Sorrento, nel Giardino Caruso la cucina della tradizione ritrova casa

di Ornella Buzzone

Nel cuore del centro storico, un indirizzo inaugurato nel marzo 2025 che sa parlare ai viaggiatori senza smettere di piacere ai sorrentini.
Sorrento è una città che sa farsi desiderare. La sua bellezza richiama persone da ogni parte del mondo, ma proprio per questo, quando si cerca un posto autentico in cui mangiare, bisogna saper guardare oltre gli indirizzi costruiti soltanto per il turismo. Durante le mie ventiquattro ore in città ho incontrato una trattoria capace di accogliere chi arriva da lontano, ma frequentata e apprezzata anche dai sorrentini.

E questo, per me, resta sempre uno dei segnali più importanti. Da Franco Trattoria si trova in via dell’Accademia, nel cuore del centro storico di Sorrento. È un luogo curato, bello senza essere impostato, dove nulla sembra lasciato al caso: dalle porcellane scelte con gusto alla mise en place, fino ai colori e ai dettagli che restituiscono immediatamente una sensazione di calore. Non la trattoria folkloristica costruita per assecondare un’immagine stereotipata del Sud, ma uno spazio contemporaneo che conserva il piacere dell’ospitalità campana. L’ingresso anticipa già una storia. Il piccolo slargo davanti al giardino disegna una particolare mezzaluna che sembra quasi interrompere, per un istante, l’andamento del vicolo. Alessandro, socio di Franco, mi racconta che, in passato, i proprietari del giardino abitavano nel palazzo di fronte e si spostavano in carrozza. Per consentire ai mezzi di girare e invertire la marcia, fecero ampliare proprio quel punto della strada. La forma è rimasta intatta, come una piccola piega urbana capace di custodire la memoria del luogo. Superato l’ingresso si scopre il Giardino Caruso, un angolo verde nascosto tra i palazzi del centro, legato, secondo il racconto tramandato, alla famiglia Caruso.

È il cuore più affascinante della trattoria: raccolto, intimo, punteggiato dal verde e protetto dal rumore delle strade più affollate. Uno di quei luoghi in cui ci si dimentica, per qualche ora, di trovarsi nel pieno centro di una delle destinazioni turistiche più amate d’Italia. La trattoria è stata aperta nel marzo del 2025 da Francesco Gargiulo, Franco per tutti, imprenditore già attivo da tempo nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione sorrentina, con esperienze legate al Relais Correale, a Marameo, a La Limonaia e ad altri progetti portati avanti insieme a diversi soci. La sua idea è chiara: difendere la cucina tradizionale della Penisola Sorrentina e, allo stesso tempo, valorizzare altri prodotti campani attraverso piatti speciali inseriti periodicamente nel menu. «Manteniamo quelli che sono i piatti tipici della Costiera Sorrentina», racconta Franco.Una scelta che non esclude il pubblico internazionale, inevitabilmente molto presente in città. Al contrario, cerca di parlargli con un linguaggio comprensibile, allargando lo sguardo anche ad alcuni classici italiani, ma senza perdere il legame con il territorio.

Il pranzo comincia con una bruschetta al pomodoro fresco. Un’apertura semplice, quasi domestica, che riporta subito al valore delle cose essenziali. Perché una buona bruschetta non ha bisogno di costruzioni: vive della qualità del pomodoro, del pane e dell’equilibrio del condimento. È un benvenuto diretto, che prepara il palato e racconta immediatamente l’intenzione della cucina. Arriva poi l’insalata di mare tiepida con tarallo agerolese.

Qui il gioco è soprattutto di consistenze: la morbidezza e la delicatezza del mare incontrano la parte croccante e sapida del tarallo. Un piatto riconoscibile, campano fino in fondo, reso più interessante da un elemento Tra gli assaggi più articolati c’è la caponata di calamaro: calamaro scottato, biscotto di grano, olive, capperi, pomodorini, verdure e burrata di bufala.

Un piatto ricco di elementi, nel quale il calamaro resta al centro mentre tutto il resto costruisce intorno sapidità, acidità, croccantezza e cremosità. Il biscotto di grano rimanda ancora una volta alla cultura gastronomica costiera; la burrata accompagna e addolcisce i toni più decisi di olive e capperi.

Con i ravioli alla caprese, tirati a mano, si torna invece alla memoria più pura di Sorrento. Ci sono piatti che non hanno bisogno di essere trasformati per risultare attuali: hanno soltanto bisogno di essere eseguiti con attenzione.

La pasta fatta a mano, il ripieno e il condimento riportano a quella cucina delle case e dei giorni di festa che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’identità della Penisola.

Lo spaghettone cacio e pepe con crudo di gambero e limone è probabilmente il passaggio più contemporaneo del percorso. La struttura cremosa e sapida della cacio e pepe incontra la dolcezza del gambero, mentre il limone interviene a dare slancio, profumo e pulizia. È un abbinamento che potrebbe facilmente diventare eccessivo, ma quando le proporzioni sono ben gestite trova proprio nell’agrume il suo punto di equilibrio. La conclusione, a Sorrento, non poteva che essere affidata alla delizia al limone. Un dolce immancabile, ma anche uno dei più difficili da rendere davvero piacevole fino all’ultimo cucchiaio.

Quella assaggiata da Franco è delicata, fresca e soprattutto per nulla stucchevole. La dolcezza non sovrasta il limone e la crema conserva una bella leggerezza. Una delizia fatta bene, di quelle che chiudono il pasto senza appesantirlo e lasciano in bocca il profumo più riconoscibile della Penisola. Da Franco non prova a negare la vocazione turistica di Sorrento: sarebbe impossibile e persino poco intelligente. Cerca, piuttosto, di dimostrare che accogliere un pubblico internazionale non significa rinunciare alla propria identità. Lo fa attraverso una cucina leggibile, fondata su ricette e sapori campani, e con una cura dell’ambiente che rende la sosta piacevole in ogni dettaglio. La cosa più bella è proprio questa: uscire con la sensazione di non aver trovato l’ennesimo ristorante per turisti, ma una trattoria che vuole conquistare prima di tutto la fiducia di chi Sorrento la vive ogni giorno. E quando allo stesso tavolo si incontrano viaggiatori e persone del posto, significa che una parte importante del lavoro è già stata fatta.

Da Franco Trattoria

Via dell’Accademia 30, Sorrento (NA)

Telefono e WhatsApp: +39 081 807 3375

Email: reservations@dafrancotrattoria.it

Sito: https://dafrancotrattoria.it

Aperto a pranzo e a cena; prenotazione consigliata.

Costo medio: circa 45-60 euro a persona per un pasto completo, bevande escluse.


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