
di Francesco Costantino
È morto il re del tonno rosso: addio ad Antonio Gallo, fondatore dell’Antica Marineria Famiglia Gallo di Salerno
Un uomo di mare, simbolo della tradizione e dell’artigianalità salernitana, che ha trasformato un sapere familiare in un’eccellenza gastronomica.
Se ne va un pezzo di storia del mare e della tavola salernitana: è morto Antonio Gallo, fondatore dell’Antica Marineria Famiglia Gallo, il marchio che ha reso celebre nel mondo il tonno rosso del Mediterraneo.
Uomo di mare vero, nato tra reti e barche, Antonio Gallo ha vissuto seguendo il ritmo delle onde e delle stagioni. Sin da ragazzo ha imparato l’arte della pesca sulle imbarcazioni di famiglia, portando con sé un sapere antico fatto di rispetto, pazienza e passione per le cose fatte bene.
Dalle prime esperienze sulle tonniere al largo del Tirreno fino alla nascita della più grande flotta di pescherecci del Sud Italia, Gallo ha incarnato lo spirito autentico della marineria salernitana, unendo tradizione e innovazione.
Con lungimiranza decise di non fermarsi alla pesca: volle che il tonno rosso, pescato nel rispetto del mare, fosse anche trasformato e valorizzato in loco, con metodi artigianali tramandati di generazione in generazione. Così nacque l’Antica Marineria Famiglia Gallo, oggi sinonimo di qualità e autenticità, dove ogni filetto, ventresca o tocchetto viene lavorato a mano, cotto solo in acqua e sale marino, e confezionato nel rispetto delle tecniche di una volta.
La visione di Antonio Gallo ha reso grande un prodotto simbolo del nostro Mediterraneo, portando la Campania,e Salerno in particolare, tra le capitali italiane della trasformazione del tonno rosso.
Oggi la sua azienda è un punto di riferimento nel panorama gastronomico nazionale, scelta da ristoratori, chef e appassionati che cercano la purezza del sapore del mare.
Alla sua scomparsa, la comunità marinara e l’intero mondo gastronomico salernitano si stringono attorno alla famiglia, che continuerà il lavoro del fondatore con la stessa dedizione e con i valori che Antonio ha sempre difeso: rispetto del mare, amore per il lavoro e orgoglio per la propria storia.
Con lui se ne va un uomo che non ha solo pescato tonni, ma ha insegnato cosa significa vivere il mare.
E come ogni vero uomo di mare, Antonio Gallo non lascia un vuoto, ma una scia: quella profonda e sincera che continua a muoversi, come il mare, senza mai fermarsi.
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