
di Dora Sorrentino
Carne o tonno? Genovese classica o in versione innovativa? E perché non tutt’e due? Una cena al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo prova a sciogliere questo dubbio con due protagonisti d’eccezione: l’executive chef Pasquale De Simone e lo chef ospite Pasquale Torrente. Due Pasquale al prezzo di uno. Una serata all’insegna della tradizione per celebrare un vanto tutto partenopeo: la genovese. La versione classica è conosciuta un po’ da tutti, quella di tonno invece, con gli ziti spezzati, è una variazione che nasce a Cetara con la famiglia Torrente del ristorante “Al Convento”. Si sostituisce la carne con il pesce ed il risultato è davvero strepitoso.
La serata, organizzata dalla giornalista Emanuela Sorrentino e dal direttore dell’Hotel Mediterraneo Barbara Brunelli, presentata da Luciano Pignataro, è stata inaugurata dalla variazione di pesce azzurro con cipolla di Montoro, altro pezzo forte del territorio campano.
Le danze si sono aperte prima con la genovese di tonno di Pasquale Torrente, un piatto diventato un cult nel suo ristorante di Cetara ma anche negli altri ristoranti presenti nei vari Eataly e anche nella neonata struttura “Burro e Alici” ad Erbusco.
Pasquale De Simone, invece, ha presentato la versione classica con i paccheri, richiamando nella struttura del piatto uno degli ingredienti principali, la carne in questo caso.
La cena è poi proseguita con la spumina di bufala e noci e si è conclusa con la crema rovesciata di nocciole e zucca con cipolle croccanti.
In abbinamento la Falanghina dei Feudi di San Gregorio.
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