Ristorante San Pietro a Cetara inizia la sua seconda vita

di Talia Mottola

Cosa ci spinge verso quell’irrefrenabile voglia di ritornare in un posto dopo esserci stati ? Cosa fa di un luogo l’unico posto nel mondo in cui vorremmo essere e a cui pensiamo per prima su tutti. Cosa esattamente lo rende speciale?
Se parliamo di ristoranti le risposte più probabili è che forse, si ritorna per la qualità del cibo, per il gusto, per il famoso rapporto “qualità prezzo”.
Ma non è solo questo, specie di questi tempi in cui il cibo diventa esperienza. Si ritorna, così come voglio fare io al San Pietro a Cetara, per come si è stati coccolati e per quello che è stato letto tra le parole di chi ci ha consigliato il fuori menù, e di chi ci ha consigliato quale vino abbinare.
Cetara è per me il mio posto in Costiera Amalfitana, non troppo caotica, piccola con una grande storia di pesca e di pescatori, autentica e verace. In questo piccolo borgo con l’anima marinara il ristorante San Pietro riapre le sue porte per volontà del gruppo Armatore, e io qui ritrovo esattamente quella voglia di ritornarci, anche senza far passare troppo tempo. Perchè? Innanzitutto per la piazzetta su cui è posizionato, con i colori del mare e l’aria fresca che ti permette di prendere fiato da una torrida estate cittadina. Poi perchè chi ti accoglie lo fa con discrezione, ma con gli sguardi appassionati e convinti che aver ripreso il timone della storia della gastronomia cetarese è stata un’ottima scelta.

Il San Pietro che dal 1980 ha segnato il percorso della ristorazione a Cetara guidata da Franco Tammaro e il suocero Luigi, e poi da Bruno Milano, cognato di Franco, che si è sostituito a Luigi, aveva annunciato con un post su Facebook la sua chiusura, con una postilla : “Abbiamo deciso di lasciare la pagina attiva.
Se avete foto o ricordi da condividere, questo è il posto giusto per farlo. La nostra storia siete anche voi”.

Di quello che è stato io ho un vago ricordo: era una sera di settembre, pioveva, e Cetara era bella più che mai. Ho cenato con amici facendomi almeno due ore in macchina. Ricordo il mare nei piatti e la cucina genuina.
Oggi ritorno già convinta che quello che troverò non mi deluderà, perchè a firmare la nuova apertura è Armatore, e io adoro Armatore, per il concept, per la qualità, per la storia di pesca e pescatori.
Ritrovo la genuinità che Luigi Della Monica rimette al centro con la materia prima di sempre: la colatura, le alici, il tonno e il pescato del giorno proposti in una cucina essenziale e di mare.

Che cosa ho cenato? Ho scelto gli antipasti da condividere, perchè ci ho trovato il racconto di Cetara e di Armatore, a partire dalla selezione di filetti di alici con olio Evo, le alici croccanti con maionese alla colatura, cannolicchi alla brace e il tonno che trovo in un carpaccio con fichi, bottarga di tonno rosso e salsa agli agrumi.

E poi uno spaghetto che non può mai mancare, alla colatura d’alici.

San Pietro è ricordo, è nostalgico ritorno al passato con una consapevolezza in più, e cioè che chi ama Armatore da oggi ha due chance: la Dispensa, un pò più bistrot con vista mare e il ristorante, quel ristorante, che a pochi metri dalla Dispensa già aveva iniziato a scrivere il futuro della ristorazione cetarese e che ora è in mano a chi rende tutto più autentico e vero.

 

Scheda del 10 luglio 2026

Il nuovo percorso del Ristorante San Pietro a Cetara

di Santa di Salvo

Conservare l’anima del locale e guardare al futuro. Con questo motto il gruppo Armatore ha riaperto le porte dello storico ristorante San Pietro di Cetara, nella simbolica ricorrenza della festa di San Pietro, patrono del borgo. A raccogliere il testimone di Francesco Tammaro dopo oltre trent’anni è l’imprenditore Luigi Della Monica, erede di una tradizione di cultura marinara e gastronomica. Al centro della nuova proposta, che nuova non è, perché rimette al centro la cucina di mare con pescato locale, un menu che rispetta l’identità del luogo: brace, acqua pazza, fritto, sale e forno per i pesci quotidianamente disponibili. Dallo spaghetto alle vongole alla genovese di tonno al risotto alla pescatora, crudi e crostacei di qualità, infine una bella selezione di antipasti dove dominano le alici e il tonno rosso, produzione di eccellenza dell’azienda Armatore, che opera lungo l’intera filiera legata al mare, dalla pesca alla trasformazione. Una filosofia a tutto tondo che si esprime anche nel restyling del locale della piazzetta San Francesco. Ispirati dalla storica insegna in ceramica i nuovi gestori la reinterpretano in chiave contemporanea e negli interni utilizzano il teak e una raffinata illuminazione. Dal primo localino nato nel 2018 (“La Dispensa”) il gruppo Armatore continua così in coerenza il suo progetto di legame tra mare e comunità locale. Della Monica è presente in prima persona nel locale, ai fornelli lo chef Andrea Falcone.
 

SAN PIETRO – CETARA (Salerno)
Piazza San Francesco 2

Tel. 089.261091
Chiusura: martedì
Prezzo medio: 60 euro


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