La degustazione dei vini di Tenuta dei Mori, enclave di gusto e relax nel cuore verde dell’Umbria

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Luca Matarazzo

Siamo a Villanova sulle morbide colline che circondano i comuni limitrofi tra Marsciano e Perugia, avamposto fuori dagli schemi classici e dalle denominazioni d’origine più note dell’Umbria. Immersa nel verde, Tenuta dei Mori della famiglia Vicaroni prosegue da anni il sentiero virtuoso del produrre vini valorizzando il territorio e non i varietali di riferimento.

Una scommessa “alla francese” si può definire, vinta in parte anche grazie ai consigli dell’enologo Maurilio Chioccia, consulente per diverse piccole realtà della zona. I suoli sono argillosi con inserti tufacei garantiscono buona mineralità e freschezza, in particolare nei bianchi, ma il distretto sta sperimentando anche la produzione di nicchia di spumanti metodo Martinotti e rari Metodo Classico che desteranno interesse nel prossimo futuro.

«Siamo ufficialmente casa comunale e ciò ci consente di poter celebrare matrimoni di rito civile all’interno dell’azienda – dichiara il titolare Nicolò Vicaroni – Al momento le nostre referenze sono 4 per un totale di circa 25 mila bottiglie annue e puntiamo ad ampliare sia la gamma che la produzione con altre 2 etichette future, una a base di Trebbiano Spoletino e l’altra da Sangiovese in purezza. Avranno il nome dei miei figli, due splendidi gemelli avuti con la mia compagna Elisa che è anche socia e direttrice di Tenuta dei Mori».

La degustazione prevede la formula 4 assaggi di vino accompagnati da altrettanti piccoli morsi preparati con cura dallo chef Antonio Dettore per 50 euro, che diventano 100 euro nel caso di un pranzo o di una cena completa.

Si parte dal Velum senza annata, metodo Charmat lungo blanc de noirs da uve Pinot Nero, stuzzicante e variopinto negli aromi di piccoli frutti di bosco ed essenze officinali. Gradevole l’incontro con la polpetta di gamberi e avocado su base salsa rosa.

Si prosegue poi con il bianco Stratus 2025, composto per il 60% da Vermentino, il 20% da Verdicchio Bianco e il 20% da Trebbiano Spoletino, molto energico nella sua timbrica agrumata e salina. Merita ulteriore riposo in bottiglia per essere apprezzato al meglio. Viene accompagnato da flan di patate dolci su crema di piselli.

Versatile, in particolare con una temperatura di servizio leggermente più bassa del solito, il rosso Cumulus 2024 blend in prevalenza di Sangiovese con tagli di Alicante e Refosco. Le scie vegetali balsamiche giocano in sincronia con richiami di amarena e chiodi di garofano per un tannino scalpitante, ma ben integrato. Il compagno ideale con una parmigiana liquida su cialda al Grana Padano. Chiude il sipario la riserva Alto Cumulus 2020 dove, a differenza dei precedenti campioni lavorati solo in acciaio, la presenza del legno si sente marcata, anche se l’acidità promette un lungo futuro del vino in cantina. Ciliegie sotto spirito, pepe verde in grani e tocchi di vaniglia uniti a petali di viola appassita dal finale salato e quasi piccante. Tocca alla lunga cottura della guancia brasata contrastare con forza il tannino e la parte calorica.

Tenuta dei Mori

Via 24 maggio in Villanova n.17

06055 Villanova (PG)

Telefono 075 8787121


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