di Laura Guerra
Ridurre entro il 2020 il consumo di plastica del 30% introducendo la pratica del riuso e utilizzando materiali sostenibili e completamente compostabili. Con questo obiettivo Olitalia, gruppo leader nella produzione di oli e aceti, presente sui mercati di 120 paesi ha aderito al progetto Plastic No More.
L’azione strategica che porterà ad una diminuzione di consumo di plastica di ben 677 tonnellate l’anno è stata cosi motivata dal presidente Angelo Cremonini.
“L’attenzione verso l’ambiente e la salute dell’uomo è parte del nostro modo di lavorare, ed è naturale ritrovarla nelle strategie più importanti, come nei gesti più semplici di cui ognuno di noi è protagonista. In questo momento storico è urgente porsi il problema della sostenibilità ambientale; applichiamo questa attenzione strategica a tutta la filiera produttiva ed è per questo motivo che siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del progetto Plastic No More che avrà risultati concreti e misurabili a beneficio di tutte le generazioni future.”
“Nello specifico – spiega Gianni Tognoni, direttore vendite e marketing – il progetto si delinea su tre filoni principali: l’eliminazione di monouso da tutti gli uffici e i reparti operativi, l’elaborazione di un piano per il recupero, riciclo e riutilizzo dei materiali plastici presenti in azienda, sostituiti con prodotti totalmente compostabili e la creazione di una rete di stakeholder per sostenere un progetto di ricerca europeo che progetti e realizzi nuovi materiali completamente compostabili”.
Plastic No More, diretto dal professor Silvestro Greco, è in linea con i principi e con gli obiettivi posti dalla Commissione Europea nel piano “Circular Economy Action Plan”, azione di sostegno di tutte le strategie utili ad incrementare riciclabilità e biodegradabilità ed è stato messo a punto in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Slow Food International, l’Università di Pollenzo, Polieco, Lipu, MareVivo, Coldiretti e Gdo.
Dai un'occhiata anche a:
- La Cantina Futurista: si vinifica a vista sul ristorante
- Cianciuolo a Pozzallo, il valore contemporaneo della ristorazione marinara
- Venti Selvaggi: colazioni salate, taglieri e vista mare a Santa Maria di Castellabate
- Un home restaurant ad Agropoli da non perdere: Maelka, qui si mangia a casa di Alfonso
- Il Cilento, Casale Tommasini e Cilento Taste a Roma
- La lasagna in Italia, regione che vai ricetta che trovi
- Napoli, ecco la “Carta delle Sfogliatelle”: menù dolce e salato all’insegna della contaminazione
- Dodici milioni di italiani mangiano senza glutine: i numeri che cambiano il mercato
