
Marigliano (NA) – Panificio Santa Lucia
Via Ponte dei Cani, 107
Tel. 081.8852464
di Rocco Andrisani
L’evento è stato di quelli davvero importanti. Una giornata dedicata alla riscoperta delle tradizioni e dei sapori di una volta, il tutto in una cornice paesaggistica davvero eccezionale.
A partire dal meteo propizio, nonostante il freddo delle gelide campagne mariglianesi, tutto sembra essere girato nel verso giusto per i fratelli Monda, proprietari del Panificio Santa Lucia che anche quest’anno, per la seconda volta dopo la festa pre-Pasquale, hanno deciso di allietare vecchi e nuovi clienti con i loro prodotti da forno artigianali.
Tanta la folla che si aggirava tra i chioschetti per la degustazione, ma la vera vittoria è stato vedere i bambini riavvicinarsi e rivalorizzare la terra ed i suoi frutti, un tema questo che è molto caro ai Monda.
La pizza lampiata (o lambriata), quella cafona nel “rutelluccio” di ferro è andata letteralmente a ruba.
Tre le versioni disponibili per la degustazione: marinara con Piennolo, margherita e l’immancabile pizza con le scarole, un classico natalizio.
Abbondante e godurioso anche il loro tortano con salumi misti, come tradizione comanda.
Di ottima fattura anche salumi e formaggi del caseificio “La Casertana” di Mariglianella, tra cui il Caciocavallo stagionato ed il Provolone semi-piccante, oltre alla pancia magra ed il salame da mangiare necessariamente con il pane del Panificio.
E poi il carciofo arrostito sulla fornacella. Un must della domenica!
Fin qui abbiamo descritto solo il brunch… Sì perché per chi si è fermato anche per il pranzo il Panificio aveva pensato a due grandi piatti: pasta (mista) e fagioli e tagliatelle al forno.
Non male, vero?
Dopo tanto “salato” non poteva mancare anche qualcosa di dolce.
Era prevista per l’occasione l’apertura di un mega-panettone artigianale al cuore di albicocca da 5 kg che non ha deluso le aspettative, dimostrando ancora una volta l’abilità dello staff, quando si tratta di mettere le mani in pasta.
L’evento è stato arricchito da altre due chicche: il gruppo ‘E scetavajasse, che ha rallegrato e movimentato l’atmosfera con i loro canti e balli popolari, a ritmo di tammorra e fisarmonica, e la birra artigianale Okorei dell’omonimo microbirrificio con sede a Mariglianella, giusto per rafforzare il concetto del km 0.
Se la qualità, l’impegno e la passione rimarranno invariati, beh non rimane che augurare: pe’ cient’ann’!
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