Via Torregaveta, 137 bis, 80070 Monte di Procida NA
Aperto tutte le sere a cena, tranne il mercoledì
di Francesca Pace
Mi piace pensare che nonostante i recenti fatti un po’ ballerini, i Campi Flegrei siano un luogo benedetto da Dio o da chi riteniate più opportuno. La pennellata decisiva di un artista famoso su un quadro colmo di straordinaria bellezza.
E se Monte di Procida regala sempre scorci incredibili, c’è un posto in particolare dove torno sempre con uno straordinario interesse, spinta anche da un sincero piacere: Lavinum Wine Resort.
Arrivare qui significa staccare completamente la spina, complice una vista mozzafiato sul mare dei Campi Flegrei e l’accoglienza impeccabile del patron Michele Scotto Lavina, la cui passione e calorosa ospitalità fanno sentire immediatamente a casa. Un plauso speciale e una nota di merito in sala vanno anche al cortesissimo Gioacchino, sempre attento, premuroso e pronto a coccolare gli ospiti durante l’esperienza.
Una delle cose più affascinanti di questo luogo è la possibilità di vivere il territorio a 360 gradi: passeggiare tra i vigneti vista mare e fare un giro in cantina per degustare le varie annate in produzione è un’esperienza da non perdere.
Lavinum si presta benissimo sia per un semplice aperitivo al tramonto, sia per un soggiorno più lungo grazie alle bellissime camere della struttura, ma il vero punto di forza resta la proposta gastronomica firmata dal nuovo Chef Beniamino Varchetta.
La cucina valorizza immensamente i prodotti dell’orto di proprietà, pur mantenendo un legame viscerale con il mare sottostante. Qui il pescato è rigorosamente locale; per scelta si valorizzano le mazzancolle del posto al posto di prodotti d’importazione come ad esempio i gamberi di Mazara, garantendo una freschezza assoluta.
L’esperienza può iniziare con qualcosa di sfizioso come le sfoglie di patate viola con lime e pepe rosa, davvero croccanti, dove la freschezza dell’agrume sposa benissimo la spintaspeziata del pepe. Mangiate al tramonto sulla terrazza dedicata agli aperitivi magari accompagnate da un buon bicchiere di Zizzinella sono l’apertura ideale di una serata perfetta.
Per proseguire, i crudi qui sono un must, con la loro freschezza e la loro sapidità portano il mare direttamente sulle labbra, lasciando in bocca un sapore intenso che chiama subito un nuovo bicchiere di vino, qui il rosato ci sta divinamente. Si può proseguire con un piatto di mare unico che regala un bellissimo viaggio tra consistenze e sapori: l’arancino alla pescatora fa il suo dovere, scoppietta e diverte, mentre il tonno allitterato con cipolla di Tropea offre un gusto ricco e avvolgente con una piacevole nota dolce; il baccalà fritto con salsa al pepe rosa e rucola gioca sui contrasti tra la croccantezza esterna e un finale fresco e pepato; il polpo scottato su crema di melanzane e salsa alla ‘nduja regala un morso profondo con note affumicate e piacevolmente piccanti; infine, le tagliatelle di seppia con fagiolini e il gambero croccante alla barbabietola e salsa allo yogurt, lime e menta sorprendono per l’incredibile equilibrio tra note vegetali ed esotiche. Difficile dire cosa mi sia piaciuto di più, ma il baccalà merita parecchio e infatti chiacchierando con Michele mi racconta di aver scelto personalmente il fornitore perché non era mai pienamente soddisfatto.
Tra i primi, il tubettone rigato è un inno alla territorialità: il pomodoro ramato autoprodotto incontra la dolcezza dei peperoncini verdi, la sapidità dei frutti di mare e l’aroma fresco della salsa al basilico, il tutto impreziosito dal tocco unico e leggermente affumicato della polvere di limone nero.
Per finire, la cheesecake casalinga alle more selvatiche è la chiusura perfetta, con la cremosità del dolce bilanciata dalla gradevole acidità del frutto raccolto sul posto. Lavinum è una tappa fondamentale per chiunque cerchi sapori veri, grande accoglienza e un panorama che non ci si stanca mai di guardare.
60 euro pp
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