
di Antonella Amodio
Anche Napoli, città universalmente associata alla tradizione della pizza, si prepara a confrontarsi con questo modello della slice americana con pepperoni.
È attesa infatti a breve l’apertura di SproPORZIOnato, nuovo progetto di Errico Porzio, che avrà proprio la pizza americana come elemento caratterizzante. Un progetto particolarmente significativo perché arriva da un professionista profondamente legato alla cultura della pizza napoletana. L’ingresso di un pizzaiolo come Porzio in un format dichiaratamente ispirato alla pizza americana rappresenta, in questo senso, un ulteriore segnale della contaminazione tra linguaggi e modelli differenti. Non necessariamente una contrapposizione tra pizza napoletana e pizza americana, dunque, ma la possibilità che la cultura della pizza italiana continui a evolversi attraverso nuovi formati, occasioni di consumo e interpretazioni.
Da Milano a Napoli, passando per le grandi catene internazionali: la pizza servita a fetta si sta ritagliando uno spazio sempre più significativo nel panorama italiano. Il tema è emerso anche a Pizza Conference, nel corso di Pizza Maxima 2026, dove operatori e protagonisti della filiera si sono confrontati sul futuro della pizzeria.
Quale sarà la pizzeria del futuro? È una delle domande che attraversano oggi il mondo della pizza, alle prese con nuovi modelli di consumo, cambiamenti nelle abitudini dei clienti e una crescente contaminazione tra tradizione italiana e format internazionali.
Tra le tendenze che stanno attirando maggiore attenzione c’è quella della pizza Slice all’americana, un modello che sembra trovare terreno fertile anche in Italia. Pizze sottili e giganti da vendere a fette.
Il tema è stato al centro del confronto di Pizza Conference a Pizza Maxima 2026, appuntamento che ha riunito rappresentanti di primo piano della filiera. Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, Antimo Caputo, A.D. di Mulino Caputo, Giovanni Amodio, Vicepresidente di Latteria Sorrentina, Luigi Rega, proprietario di Rega, Fabrizio Basso di Olio Basso, Valentina Borsini di Fritti Gourmet, Massimo Rossini, responsabile commerciale Italia di Italforni, e i pizzaioli Errico Porzio e Roberto Davanzo.
La pizza a fetta cambia il modo di consumare il prodotto
La Slice introduce una modalità di consumo differente rispetto alla tradizionale pizza tonda. La possibilità di acquistare una singola fetta, scegliere tra più gusti e consumarla rapidamente intercetta esigenze legate alla velocità, alla varietà e alla condivisione.
È un modello particolarmente vicino allo street food, ma che può dialogare anche con il mondo della ristorazione contemporanea, con preparazioni di qualità e con una clientela abituata a formule più flessibili.
Negli Stati Uniti il concetto è consolidato da tempo. In Italia, invece, rappresenta ancora un’evoluzione relativamente recente, ma sono sempre più numerose le insegne che stanno guardando con interesse a questo formato. Tra le realtà che hanno contribuito a introdurre il modello nel nostro Paese c’è Pizza Stella a Milano, mentre anche Domino’s, catena internazionale di origine americana, opera con il proprio concept in diverse città italiane del Nord.
La pizzeria del futuro sarà sempre più un format?
È probabilmente questo uno degli interrogativi più interessanti emersi dal confronto di Pizza Conference.
La crescita della Slice porta infatti a riflettere non soltanto sul prodotto, ma sull’intero modello di business della pizzeria: dimensioni dei locali, velocità del servizio, gestione degli impasti e delle farciture, organizzazione della produzione, consumo sul posto e asporto. Il successo di un format, tuttavia, dipenderà dalla capacità di adattarlo al mercato italiano senza perdere identità e qualità.
La pizza Slice americana entra quindi in una fase nuova: da fenomeno prevalentemente legato alla cultura gastronomica statunitense a format che inizia a essere reinterpretato anche in Italia. Il futuro della pizzeria potrebbe dunque non essere rappresentato da un unico modello, ma da una pluralità di formule capaci di convivere: dalla pizza napoletana tradizionale alla contemporanea, dalla degustazione allo street food, fino alla Slice americana.
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