Renzo e Lucia a San Martino. Il Nuovo che Avanza

Renzo & Lucia, Gli Chef Giuseppe Postiglione & Vincenzo Marra

di Ugo Marchionne

Aggiornamento 2019

Introduzione

Ritorno da Renzo e Lucia al Vomero dopo oltre un anno dal mio ultimo articolo. Ne parlai già su questo splendido archivio e poi sul mio blog. Enzo Marra e Giuseppe Postiglione, il duo di executive chef della struttura li ho ritrovati dopo tempo, più maturi, più capaci, più spregiudicati e più padroni di un menù che era già loro, portata dopo portata. Questo duo di giovani napoletani, sempre più sicuri di se stessi hanno messo le mani su un progetto di proposta che sia quanto più totalizzante possibile. Dalle paste ai dolci, dal pane all’aperitivo, tutto in casa Renzo e Lucia è diventato homemade, nonostante una proposta veramente particolare e di successo che però fatica ad affermarsi sulla spicciolata dove invece potrebbe stravincere. Una fucina di idee interessanti che si affaccia su un 2019 gastronomico veramente interessanti per Enzo Marra e Giuseppe Postiglione, alla ricerca di stimoli sempre nuovi e di una cucina Umami ancora più compiuta.

Antipasti sinceri ed immediati. Crudo di salmone selvaggio, e uovo 65°. Due grandi classici del passato gastronomico dei due ragazzi riattualizzato con vivace modernità. Note dolci da riequilibrare a puntino, ma ottime trovate tanto sul piano estetico quanto sul piano emozionale.

Primi piatti da capogiro. Divino il Soffritto di Polpo. Tantissime le componenti all’interno…non ve le svelerò, vi basti sapere che all’interno vi è della Ponzu, della Teriyaki oltre al ristretto di polpo e crostacei. Un soffritto ricchissimo di mare che regala grandi emozioni, segno di una compiuta maturità da parte dei due giovani.

Capitolo riso? Bastano le immagini…vi dico solo questo: dolcemente? No, dolcemare!

Secondi di chiara ispirazione francese. Dalla triglia al filetto di maialino in salsa Ponzu con girella di verdure, passando per una deliziosa anatra, cotta a puntino, giocata mirabilmente fra dolcezza e asperità. Tre secondi piatti molto belli esteticamente che denotano una passione del duo Marra/Postiglione per la profondità della ricerca del gusto e della cottura sulla proteina. Una Maillard sempre molto spinta che vorremmo davvero vedere all’opera su una Cote de Boeuf o su un filetto alla Rossini o perchè no, su un pesce spada, eroe non cantato della tavola mediterranea.

Assistiti da un servizio di sala veramente mirabile, attenti alle necessità del cliente, discreto sul servizio del vino, molto classicheggiante e di grandissima competenza, la cucina di Enzo Marra e Giuseppe Postiglione continua ad evolversi, senza mostrare alcun cenno di cedimento. Vivace e solare come sempre. Il cuore di questi due ragazzi che hanno deciso di abbandonare la Milano pettinata per fare cucina di livello in città è lodevole. Non posso che stimarli e continuarli ad apprezzare nel loro magnifico divenire.

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Due bravi ragazzi. Giuseppe Postiglione e Vincenzo Marra. Molte, moltissime esperienze di grande livello, dall’Armani Restaurant a Milano passando per il Comandante dell’Hotel Romeo a Napoli. Compagni d’Istituto Alberghiero, insieme per una missione comune. Riportare il ristorante Renzo & Lucia al Vomero ai fasti di un tempo. Questo ristorante esiste da sempre. Una delle vedute più belle di Napoli, che domina San Martino. Un luogo magico. Incantato. Fiabesco quasi, col Vesuvio a far da sfondo e tutta Napoli che dorme ai piedi del vulcano. Il ristorante per lungo tempo è stato adibito perlopiù a feste, matrimoni e celebrazioni, ma da quando sono arrivati questi due ragazzi l’aria è completamente cambiata. Cucina giovane, mutevole e stagionale. Vivace e solare. Punti e contrappunti da registrare ma pur sempre correzioni necessarie per via di un impeto gastronomico negli abbinamenti alla ricerca del perfetto Umami. Il sesto senso del gusto giapponese che crea salivazione, che stimola l’appetito, che esalta le note sapide. Agrumi, pomodoro, lunghe cotture, acidi e contrasti. Spezie. Un sali scendi di gusti alla ricerca dell’equilibrio. Le esperienze milanesi di Vincenzo Marra e napoletane di Giuseppe Postiglione fanno di questo dynamic duo una realtà gastronomica da tenere sotto attenta osservazione. Giovani, spregiudicati e con tanta voglia di fare.

Cucina che strizza l’occhio al Giappone e all’oriente. Bella, visiva e molto contaminata. Dispiace non vedere ancora esploso pienamente il loro potenziale, ma c’è tempo e le sensazioni sono super positive. Cucina che cerca ardite combinazioni di sapori alle quali la clientela di un ristorante in corso di rinnovamento e cambiamento, deve ancora abituarsi. Gli ensamble suonano molto bene. I dettagli sono molto ben curati. Sia in fatto di mise en place che di dettagli. La couverture del pane è una delle migliori mai assaggiate. Panificazione homemade sublime, così come i taralli con spuma alla birra. Un unicum divertentissimo. Ricordo di un pomeriggio a Mergellina. Birra fredda e Taralli caldi.

Veramente impressionante la batteria degli antipasti. Il baccalà col suo rinforzo, il crudo di Gamberi Rossi con mela verde e burro d’arachidi, così come l’uovo affumicato su purea di cavolfiore e crumble di pane. Centratissimi i primi due, divino il Crudo di Gambero Rosso, meno il terzo, con una nota laterale affumicata sul cavolfiore che non rende giustizia ad un uovo cotto divinamente. Qualche tuning calibrato in più ed è un piatto perfetto.

Mi hanno colpito molto positivamente i primi. I Ravioli con impasto a 33 tuorli e soffritto napoletano sono la quintessenza della ricerca del sapore Umami. Napoli incontra il Giappone, il soffritto è ingentilito e reso ancora più sapido da soia e salsa Teriyaki. Funziona divinamente. Altrettanto buona e confortante la pasta e patate, ben supportata dal crudo di Gambero Rosso e dalla zeste di lime. Profonda e pungente, con le patate vitellotte a dagli struttura. Un gran piatto. Altrettanto buono e centrato lo spaghettone con vongole, friarielli e rafano. Equilibrato come si conviene. Una fusion pratica e ben riuscita.

Combo da applausi la rivisitazione del Puparuolo Mbuttunato, Il Peperone Imbottito del duo Marra-Postiglione & Un Ottimo Patrimo 2012 di Feudi di San Gregorio. Tartare di Manzo, Crema di Pane & Pinoli Tostati. Uno dei piatti rielaborati più riusciti mai assaggiati. Rotondo, equilibrato, moderno senza scadere nella sterilità, contemporaneo ma di grande sostanza.

Ben eseguiti i secondi. Si ricorda la Tataki di Tonno Rosso, Avocado & Yogurt. Piatto di tecnica giapponese che ricorda sensazioni greche.

Atmosfera incantevole. Due chef giovani e capaci. Un progetto coraggioso da parte della proprietà, sovvertire i vecchi preconcetti traducendoli in una rinnovata fiducia in uno dei luoghi incantati più panoramici e belli della città. Una cucina che strizza l’occhio all’oriente, che convince e seduce. Una location da gastrofighetti che rende felici quelli come me che amano l’estetica. Servizio puntualissimo e solerte. Da tenere sotto attenta osservazione, potrebbe divenire un top player in brevissimo tempo.

Da Scoprire.

Via Tito Angelini, 33
80129 Napoli
Tel. 081 1917 1022

 


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