TerraCore – Osteria Campana al Conterraneo Hotel

TerraCore – Osteria Campana, Caserta Sud/Marcianise

Conterraneo Hotel

Località Pozzo Bianco, polo commerciale ASI

Telefono: 334 204 9216

di Antonella Amodio

A Marcianise, i fratelli Ferraro ampliano il loro percorso imprenditoriale con il Conterraneo Hotel, un progetto che affianca ospitalità e ristorazione. Al suo interno, TerraCore – Osteria Campana porta in tavola la cucina di Paolo Di Domenico, chef casertano che racconta la Campania attraverso le ricette della tradizione, le materie prime e il lavoro dei produttori locali.

L’hotel, quattro stelle Superior Lifestyle con 31 camere tra Classic, Superior, Junior Suite, Suite e Wellness Suite, nasce per rispondere soprattutto alle esigenze di un pubblico business, attento alla qualità, al comfort e ai servizi. Situato nell’area commerciale di Caserta Sud e Marcianise, è in una posizione strategica per chi viaggia per lavoro, frequenta il polo orafo del Tarì o sceglie la zona per lo shopping, grazie alla vicinanza del Centro Commerciale Campania e del Designer Outlet La Reggia. Il Palazzo Reale di Caserta e i principali itinerari culturali della regione offrono ulteriori opportunità a chi desidera scoprire il territorio.

All’interno della struttura, TerraCore – Osteria Campana è parte integrante del progetto dei Ferraro. Aperto anche agli ospiti esterni, il ristorante dispone di 28 coperti interni e 25 esterni. La proposta prevede una formula flessibile: pranzo e cena à la carte, oltre al buffet a pranzo. La cucina diventa così parte dell’esperienza alberghiera, rivolgendosi anche a chi vive o frequenta il territorio e desidera fermarsi a tavola.

La Campania nel piatto a TerraCore

A guidare la cucina è Paolo Di Domenico, chef casertano con studi alberghieri e diverse esperienze professionali alle spalle e da anni parte del gruppo Tre Farine. La sua idea di cucina si fonda su un principio chiaro: raccontare la Campania attraverso le materie prime e le ricette, seguendo la stagionalità e rispettando l’identità dei piatti, senza rinunciare a una lettura contemporanea. TerraCore nasce con l’intento di custodire e valorizzare il patrimonio gastronomico napoletano e campano, recuperando preparazioni che appartengono alla memoria collettiva e riportandole al centro della tavola. Ne sono espressione piatti come ’O pere e ’o musso e il Polpo alla Luciana, testimonianze di una cucina popolare ancora legata alla storia e alle abitudini alimentari del territorio.

La stessa filosofia guida la selezione degli ingredienti. Le uova utilizzate nelle preparazioni provengono da La Querciolaia, a Caiazzo, mentre per la pasta, oltre a quella di Gragnano, il ristorante ha scelto il Pastificio Pallante, confermando l’attenzione verso le realtà produttive locali. Anche formaggi e latticini guardano al territorio, con prodotti provenienti da Aversa e l’intenzione di ampliare ulteriormente la proposta. È infatti previsto a breve un carrello dei formaggi dedicato alle produzioni dei casari campani, pensato per dare visibilità alla ricchezza e alla varietà del patrimonio caseario regionale. C’è la cipolla di Alife e tra le carni spicca il maiale nero casertano. I liquori Strega di Benevento e i distillati ottenuti da erbe aromatiche del Vesuvio completano la selezione, con richiami alla Campania e scelte che valorizzano la provenienza delle materie prime.

Tra ricette della tradizione e interpretazioni contemporanee

Il menu alterna piatti che evocano la cucina di casa e preparazioni che valorizzano ingredienti e abbinamenti. Tra i primi spiccano i Pennoni cu ‘e ciummariell’, realizzati con pasta di Gragnano, datterini gialli e rossi arrostiti, ciummarielli e basilico.

Accanto a questa proposta trovano spazio alcuni classici della cucina campana, come la genovese e lo scarpariello, insieme ai bottoni di pasta alla caprese. Anche i secondi seguono il filo della tradizione regionale. Il Coniglio di Foria, la Braciola d’a dummeneca add’ ’a ’gnora e il Baccalà partenopeo, accompagnato da pomodoro, olive e capperi.

L’attenzione alla produzione artigianale si ritrova anche nei dessert e nei prodotti da forno. Il babà è tra i dolci simbolo della proposta, mentre pane e lievitati, compresi quelli destinati alla colazione dell’hotel, vengono preparati direttamente in sede. Una scelta che estende la cura per la qualità a diversi momenti dell’esperienza gastronomica, dalla prima colazione alla cena.

Accanto alla cucina d’osteria, Paolo Di Domenico propone soluzioni più informali, adatte a una pausa veloce o a un pranzo meno strutturato. È il caso del suo Club Sandwich Campano, interpretazione personale di un grande classico internazionale, e del tradizionale cuoppo fritto (panzarotto, frittatina di pasta e palla di riso).

Dalla cucina alla sala, una squadra al servizio dell’ospitalità

L’esperienza di TerraCore si completa con il lavoro della squadra di sala e del bar. Il servizio è coordinato dal restaurant manager Daniele Sannino, mentre la drink list e il bancone sono affidati all’head mixologist Alessandro Arena. L’intera struttura alberghiera è supervisionata dal direttore Raffaele Ruggiero. La carta dei vini dedica particolare attenzione a Terra Felix, aprendosi anche a etichette di altre regioni e territori vitivinicoli. La possibilità di scegliere vini al calice offre ulteriori occasioni di abbinamento e consente di accompagnare anche un singolo piatto con un vino diverso.

Per i fratelli Ferraro, TerraCore è parte di un progetto imprenditoriale che amplia la propria dimensione, mettendo in dialogo accoglienza e ristorazione. La cucina di Paolo Di Domenico, la selezione dei prodotti e il lavoro della squadra definiscono l’identità dell’osteria, con l’obiettivo di offrire un’esperienza riconoscibile e legata alla Campania. Un progetto che arricchisce l’offerta ricettiva e gastronomica dell’area di Caserta e Marcianise e punta a diventare un riferimento per chi cerca un’ospitalità contemporanea senza perdere il contatto con le radici del territorio.

Con una spesa media di circa 40 euro a persona è possibile comporre un percorso di due portate, scegliendo tra antipasti, primi e secondi.

 


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