Luna Rossa, Pistoia
Viale Italia, 36
Telefono: 0573 22785
Aperto tette le sere dalle 19. Domenica anche a pranzo
A Pistoia Luna Rossa coniuga tradizione partenopea e identità toscana attraverso uno dei simboli più universali della tavola: la pizza. Il nome del locale richiama la celebre canzone napoletana di Vincenzo De Crescenzo, resa famosa nel tempo da numerosi interpreti, tra cui Frank Sinatra. Un omaggio dichiarato alle proprie radici e alla terra che ha dato origine alla pizza. Il progetto è guidato da Rosario Simeoli, pizzaiolo e volto della pizzeria.
Luna Rossa nasce nel 2024 da un’iniziativa della famiglia Simeoli, già presente sul territorio pistoiese con altre realtà ristorativi. La nuova apertura, ospitata in una struttura di proprietà, riflette la visione chiara di coniugare comfort, ricerca costante delle materie prime e cura del servizio, valorizzando il lavoro artigianale tanto al forno quanto in cucina.
Situata appena fuori dalle mura del centro di Pistoia, la pizzeria si inserisce in una zona facilmente accessibile e con disponibilità di parcheggio, un elemento che contribuisce a renderla particolarmente fruibile. La posizione favorisce una clientela eterogenea: accanto ai residenti, non mancano appassionati che arrivano anche da fuori città, seguendo da anni i progetti della famiglia Simeoli e riconoscendone l’identità della pizza.
Il locale si sviluppa in due sale per circa 60 coperti, con forno a vista all’ingresso e un dehors che amplia la capacità durante i mesi più caldi. Aperto a cena, affianca alla proposta pizza una piccola selezione di piatti della tradizione italiana e partenopea, in un dialogo tra cucina e pizzeria.
Rosario Simeoli: una vita tra impasti
Per Rosario Simeoli la pizza è una questione di famiglia. Originario di Torre del Greco, cresce in un contesto in cui il mestiere di pizzaiolo è condiviso: cinque fratelli su otto seguono la stessa strada. I suoi primi passi li muove nella pizzeria del fratello Enzo, a San Giorgio a Cremano, un’esperienza formativa decisiva per acquisire solide basi negli impasti e nelle tecniche di cucina. Negli anni ’90, appena diciottenne, si trasferisce in Toscana per affiancare il fratello in una nuova apertura. Insieme sviluppano diversi progetti, lavorando anche su impasti che dialogano con la tradizione locale della pizza bassa toscana. Nel 2015 arriva una svolta: apre un ristorante-pizzeria dove, grazie alla collaborazione con uno chef, trasforma il disco di pizza in un vero e proprio piatto gastronomico, anticipando un linguaggio contemporaneo oggi sempre più diffuso.
Ora, alla soglia dei cinquant’anni, Rosario guida Luna Rossa insieme a un team affiatato: Mario Amore in sala, Francesco Simeoli a supporto del servizio, Marco Punzo alla guida della cucina e i figli al forno, a testimonianza di una continuità generazionale concreta.
La pizza di Luna Rossa
La proposta di Luna Rossa si articola su più livelli. La pizza napoletana contemporanea rappresenta il fulcro dell’offerta: realizzata con un blend di farine tipo 0 e tipo 1 arricchite con germe di grano, si presenta con un cornicione sviluppato e si ricorda per leggerezza e scioglievolezza. Accanto a questa, trovano spazio diverse interpretazioni: padellino in doppia e tripla cottura, pizza fritta rigenerata e stesura a ruota di carro. Un capitolo a parte è dedicato alla Margherita, protagonista di una pagina intera di variazioni.
I topping seguono la stagionalità e costruiscono un ponte ideale tra Campania e Toscana: dal pomodoro San Marzano alla pasta di Gragnano, dalla provola di Agerola all’olio extravergine di Caiazzo, fino alle carni della Macelleria Lenzi, realtà locale con allevamento interno.
Oltre alla carta, sono disponibili due percorsi degustazione: quattro portate a 30 euro e cinque portate a 38 euro. Tra gli assaggi da non perdere, la frittatina di pasta con le vongole e la pizza Papaccella Napoletana, chiaro richiamo alla tradizione napoletana.
La proposta dolce rende omaggio alla grande pasticceria partenopea: pastiera, babà e zeppole di San Giuseppe convivono con tiramisù e pizza dolce, tutto preparato da Marco Punzo.
La carta dei vini e delle birre artigianali viene aggiornata due volte l’anno ed è pensata per accompagnare l’intera offerta gastronomica, con la possibilità di scegliere anche percorsi di pairing al calice.
I prezzi delle pizze variano dagli 8 ai 14 euro, mantenendo un ottimo equilibrio tra qualità e accessibilità.
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