Manocalzati, Irpinia. Agriturismo Il Cavaliere della Cantina D’Antiche Terre

Località Starza
Tel. 0825.675689
335.1002477
www.agriturismoilcavaliere.it
Sempre aperto a pranzo e cena, su prenotazione
Agriturismo con 5 camere e 12 posti letto

Ecco un saporito posto scacciacrisi, alle parte di Avellino, immerso tra i cinquanta ettari vigneti della cantina D’Antiche Terre della famiglia Ciccarella, con vista dall’alto sulla campagna irpina e sulla zona industriale di Pratola Serra, ossia i due modelli culturali ed economici di sviluppo e di sostenibilità a confronto. La storia nasce una trentina di anni fa, quando Vito si trasferì da Vallata ad Atripalda per aprire una attività di vivaismo, da qui alla vigna il passo è stato breve, brevissimo anche perché i terreni allora costavano davvero poco perché nessuno ci credeva più. Poi, all’inizio degli anni ’90, come altri conferitori di uve alla Mastroberardino, deciso di iniziare a vinificare in proprio e da oltre dieci anni la cantina si è progressivamente ingrandita sino a diventare una delle realtà più significativa del territorio. La nuova struttura, adesso gestita con passione e impegno dal figlio Gaetano, proprio all’uscita autostradale di Avellino Est sulla Napoli-Bari, è stata ingrandita e ha una sala degustazione mentre per raggiungere l’agriturismo è necessario arrivare a Manocalzati, cinque minuti di auto, in collina dove nasce il Fiano. Qui ai fornelli c’è la signora Marina aiutata dai figli Antonio e Daniele che vi presenterà la tipica cucina agrituristica, cioé prodotti e sapori old style segnati dalla vocazione montanara del suo paese di origine, Volturara, nel cuore del freddo massiccio del Termino, un tempo, in parte ancora oggi, punto di arrivo estivo della transumanza dei pastori della Capitanata che risalivano la valle dell’Ofanto in cera di acqua e pascolo. Buoni latticini, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i caseifici tra Avellino e Montella, salumi di Vulturara, tartufo nero di Bganoli Irpino e funghi dei boschi del terminio. Questi i cardini della proposta semplice ed esseziale in una sala rustica con cinquanta posti a sedere, fuori un patio dove ci si sistema nella breve estate irpina. Noi ci siamo consolati con l’antipasto della casa, bruschette al tsrtufo, caciocavallo dell’emigrante, ricotta e provola vaccine, polenta con funghi. Tra i primi tagliatelle fatte in proprio con i funghi saltati in padella, gnocchi al pomodoro, ravioli al tartufo. Poi brasato di carne all’Aglianico o scaloppine, coniglio alla cacciatora piuttosto che agnello al forno. Dolci fatti in casa. Naturalmente l’offerta varia con le stagioni, in estate trionfa l’orto irpino. Siccome è un vero agriturismo, sarà sempre indispensabile prenotare e non pensare di presentarsi come se fosse una trattoria o un ristorante. Ve ne vedrete bene, bevendo ovviamente i vini di D’Antiche Terre, pagando sui 20/25 euro.
Come arrivare
Uscire ad Avellino Est, seguire l’indicazione per Manocalzati lungo l’Ofantina. Prima del paese c’è, ben esposta, il segnale dell’Agriturismo.


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