Capaccio Scalo
Viale della Repubblica
Tel. 0828.851919
Chiuso il lunedì
Ferie dal 1 al 15 ottobre
Vi propongo una sosta in questo locale ruspante dove la cucina è familiare. Facile da raggiungere perché è nei pressi del semaforo a ridosso dell’Hotel Ariston in direzione Capaccio Scalo, comodo il parcheggio. Due menu stagionali, quello invernale privilegia pasta e fagioli, pasta e patate, fusilli al ragù, carni di capretto, vitello e maiale al forno. D’estate si trova più spesso il pesce, sempre molto fresco, verdure e ortaggi, fusilli e ravioli conditi con sughi leggeri di pomodoro appena scottato oppure con la zucca e i gamberi. Personalmente ci siamo imbattuti in triglie di scoglio fatte alla livornese che ci ha riportato ai sapori persi da almeno venti, trent’anni, quando cioé piatti semplici come questo erano nelle case e praticamente in tutti i ristoranti campani. Sul vino purtroppo non ci siamo: non c’è una scelta ragionata su quello di territorio come sarebbe naturale e normale, ma una arlecchinata di altre regioni come se la Campania e il Cilento fossero ancora fermi agli anni ’80. Eppure basterebbe fare un giro nel raggio di dieci chilometri per trovare i grandi produttori che hanno cambiato la storia della viticoltura del parco Nazionale. Si mangia dentro oppure sotto un bel pergolato, il conto è sui 20, 25 euro. Dimenticavo: le patate fritte sono tagliate a mano. Dopo aver visto i templi conviene fare un salto.
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