Ricetta Ciciri e tria orgoglio salentino

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Ciciri e tria

Ecco una ricetta tipica del Salento e, in verità, anche di altre parti della Puglia.
Buona sempre. Sia d’inverno che d’estate.
E’ uno dei simboli dell’accoglienza a tavola.
I tria è il nome riconosciuto ai primi maccheroni tirati a mo’ di sottili fettucce e lasciati essiccare.
Il piatto oggi è fatto con queste fettucce, le sagne o tria appunto, tirate da un impasto di farina di grano tenero e di semola di grano duro oppure di farina di grano arso e semola.

Caratteristica è la frittura di alcune sagne da aggiungere alla minestra.

Le sagne possono essere lisce o ‘ncannulate, cioè avvitate intorno a una cannuccia per renderle ricce.

Ciciri e tria

Di Luciano Pignataro
Ricetta raccolta da Tommaso Esposito

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone

Preparazione

Preparare un impasto su un spianatoia di legno con la semola e la farina con acqua tiepida appena salata, fino a raggiungere dopo una decina di minuti un composto morbido, elastico e omogeneo. Lasciare riposare per almeno un’ ora in una pellicola di plastica o sotto un panno umido.
Tirare più sfoglie con il matterello o con la macchinetta di circa 2-3 millimetri di spessore, da cui ottenere delle sagne, le fettucce, lunghe circa 15 cm e larghe 1 cm.
Lessare cuocere per almeno tre ore i ceci in un tegame, a fuoco lento, con acqua abbondante insieme agli aromi di alloro, sedano, mezza cipolla, aglio.
Lasciare soffriggere lentamente l’olio con l’altra mezza cipolla in un tegame con un po’ di peperoncino se piace.
Friggere una parte delle sagne in olio bollente facendo raggiungere un bel colore bruno e mettere su una carta assorbente.
Lessare le sagne rimanenti in abbondante acqua salata.
Riunire la zuppa di ceci, l’olio, le sagne fritte e quelle lessate in una zuppiera. Rimescolare, lasciare riposare e servire dopo aver aggiunto il prezzemolo tritato e del pepe se gradito.


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