Esaurita la presentazione delle regioni, i ringraziamenti ed i premi speciali, sale sul palco Carlin Petrini il Presidente di Terra Madre e Slow Food International. Petrini riafferma con forza il’importanza del lavoro fatto in passato nel mondo dell vino, partendo dai ricordi della guida di Veronelli. La centralità del vino, del cibo e dell’agricoltura non vanno dimenticati, il valore economico è esasperato, i tempi di esami per gli agricoltori veri sono finiti, oggi è il momento di riaffermare la sacralità e la dignità dell’Agricoltura e della viticultura.
Bisogna lavorare in silenzio senza montarsi la testa per testimoniare quotidianamente che i simboli assegnati sono reale testimonianza della vita quotidiana nel contatto con il pubblico dei consumatori. Ancora Petrini si rivolge ai degustatori, ai coordinatori: ” non vi compiacete troppo del lavoro e della fattica fatta”. Ci sono lavori e fatiche ben più grande, quella che va mantenuta è la passione nel confronto con la straordinaria umanità dei viticoltori e delle proprie vigne”. Carlin chiude dicendo :” fate il vino come piace a voi, che sia buono, pulito e giusto, a quel punto non avrete più bisogno di niente, rispettate i vostri operai, senza di loro la vostra agricoltura non avrebbe senso, questo è il successo di una squadra contadina, fatta di produttori, operai di cantina e contadini. Fate in modo che essere contadino non sia umiliante per un giovane, restituite dignità al reddito agricolo, sappiate affrontare la crisi, questo è il momento di fare squadra, fare guerra tra produttori non porterà ad uscire dalla crisi, la competizione non è la soluzione per la rinascita dei mercati. Qualità e cooperazione sonole armi che avete in mano e che dovete saper usare. si chiude qui, gli esami sono finiti, produttori tirate fuori la testa!
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