
Pasta con l’uovo fritto
Era un piatto che nelle case si faceva spesso: del resto il nome la dice lunga. Come non trovare un poco di pasta e un uovo?
Per la sua essenziale semplicità si chiama spaghetto del poveretto, ben lontano dalla carbonara perché in sostanza si tratta di pasta con uovo fritto.
Veloce da preparare, buonissimo. Si possono usare anche i bucatini.
Le mie granitiche convinzioni stanno cedendo mattone dopo mattone come è accaduto al muro di Berlino nel 1989. In effetti nonostante siamo un mondo connesso ci dobbiamo convincere che più comunicazione corrisponde a più semplificazione, una sorta di legge darwiniana della evoluzione del sapere basata sui numeri. Due colpi mi sono venuti negli ultimi giorni quando un amico molto in gamba di 24 anni è rimasto stupito quando ho ordinato una pasta al gratte in un formato a via Arcoleo del gruppo Leonessa. Non ne aveva mai sentito parlare. Stesso discorso per lo Spaghetto del Poverello (non so perchè si chiama così nè ho la creatività per inventarmi uno storytelling virale). Vi confesso che per una cena fra cari amici ho scelto proprio Porta Sirena Paestum perchè leggendo la loro proposta ho scoperto essere un loro cavallo di battaglia. Ma a tavola pochi lo conoscevano. Questione di età: mia madre (classe 1927) lo faceva spesso perchè era una soluzione rapida e completa (non amava molto cucinare) per noi ragazzi: pasta e uova, cosa vuoi di più. Crescendo me ne ero dimenticato sino a quando non lo ritrovai dietro al giornale, quando il Mattino era a via Chiatamone, nella Casa di Ninetta aperta dal fratello di Lina Sastri che riproponeva queste ricette di casa che non hanno mai conosciuto riflettori nella ristorazione pubblica. Infine l’ho ritrovata alla Buatta – trattoria di conversazione al Vomero, una delle mie trattorie preferite a Napoli della mitica Angela.
Ecco come una ricetta di uso comune, semplice, veloce, buona, perfetta sul piano nutrizionale, si perde semplicemente perché se ne perde la memoria. E vai con la carbocrema industriale e le carbonare salate…
E invece cosa puo’ significare sul piano commerciale visto che adesso tante ricette non si fanno nelle più case: Giovanni Barlotti che gestisce questo spazio favoloso immerso nella natura mi ha detto che è un must.
Proprio questo mi aspetto da una trattoria: ricette intime riproposte con semplicità. Solo loro, quelle autentiche, le vere biblioteche in cui si è rifugiata la gastronomia del popolo.
Spaghetti del poveriello
Di Il popolo napoletano
Ingredienti per 1 persone
- 100 g spaghetti
- un uovo
- un cucchiaino di olio o di sugna o di burro
- formaggio
- pepe
- sale
Preparazione
Cuocete la pasta molto al dente
Intanto preparate l’uovo fritto sul tegamino avendo cura di non cuocerlo molto aggiungendo un pizzico di sale
Versate la pasta nel piatto e aggiungete subito l’uovo girando delicatamente
Una spruzzata di pepe a piacere
Aggiungete anche formaggio (meglio il pecorino)
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