Vermentino Salento Bianco Igp 2012 | Voto 86/100

Pubblicato in: in Puglia

Cantina Sociale Cooperativa Vecchia Torre

Uva: Vermentino

Fascia di prezzo: 5,00 – 7,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: Acciaio

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 29/35

Toh! E che ci fa qui un Vermentino pugliese? Da dove è uscito fuori? E chi lo produce? Leggo sull'etichetta: Cantina Sociale Vecchia Torre di Leverano in provincia di Lecce. Hai capito, fanno un Vermentino anche nel Salento! E vediamo com'è allora e soprattutto se può reggere il confronto con i suoi fratelli nazionali sparpagliati in Sardegna, Toscana, Liguria (dove nella Riviera di Ponente è chiamato Pigato a differenza di quella di Levante), Lazio e Piemonte meridionale, dove è conosciuto col nome di Favorita. E poi il Vermentino ha attecchito benissimo anche nella Francia del sud e in Corsica, in Portogallo e in Spagna, dove pare abbia avuto le sue origini in territorio aragonese. Insomma il Vermentino è un vitigno mediterraneamente ubiquitario cui piace viaggiare! E allora qual è il giudizio espresso su questo vino: veramente ottimo non c'è che dire.

Mi è capitato di scoprire una bottiglia di Vermentino del Salento per puro caso l'anno scorso, quando mi è stata presentata in degustazione al ristorante Il Bastione di Gallipoli e devo confessare che il vino mi ha subito conquistato, tanto è vero che volevo contattare subito l'azienda produttrice per un eventuale servizio per il blog. Poi però, preso da tanti impegni, mi sono dimenticato e così è passato del tempo e non si è fatto più nulla. Fino a che nel mese di maggio scorso trovandomi ad Otranto per la premiazione dei vini rosati d'Italia sono stato invitato, insieme con Enzo Vizzari ed altri giornalisti settoriali, a visitare alcune cantine salentine vincitrici con i loro vini. Una di queste è stata proprio la Cantina Cooperativa Vecchia Torre di Leverano, dove ho avuto modo di degustare tutti i loro straordinari vini ed anche il ritrovato e magnifico Vermentino. Ed allora quale migliore occasione per parlarne qui?

Prima però voglio spendere due parole su questa Cantina, che è stata fondata nel lontano 1959 da 44 contadini che hanno unito le loro forze per lo sviluppo agricolo di tutto il comprensorio. Adesso, a distanza di molti anni, i soci sono diventati oltre 1.200, che hanno saputo trasformare con impegno ed incessante lavoro la loro Cooperativa in una delle più importanti realtà vitivinicole dell'intera Puglia. Ed i numeri stanno lì a significare quale progresso sia stato fatto in tutti questi anni: 11 milioni di euro di fatturato l'anno e oltre due milioni di bottiglie vendute, di cui il 70% trova collocazione sui mercati esteri, 130.000 quintali di uve conferite e 1.200 ettari vitati complessivamente. Ed a tutto questo bisogna aggiungere l'alta professionalità del personale addetto, cui fa capo l'esperto enologo Ennio Cagnazzo, l'impiego di moderni strumenti tecnologici in vigna ed in cantina, pur nel rispetto della tradizione locale, ed i copiosi riconoscimenti ricevuti in tutto il mondo per l'eccellente qualità dei vini prodotti. In ultimo mi preme sottolineare l'ottimo rapporto qualità-prezzo dei vini stessi, veramente eccezionale, tanto è vero che la Cantina Vecchia Torre ha ricevuto per l'anno 2011 per il suo Salice Salentino Doc 2008, venduto a meno di 8,00 euro, uno dei sei premi speciali a livello nazionale da parte della Guida Berebene Low Cost del Gambero Rosso.

Il millesimo 2012 del Vermentino in purezza di Torre Vecchia, di cui sono state prodotte 80.000 bottiglie, dopo la fermentazione ha fatto soltanto acciaio e poi è stato elevato in vetro per alcuni mesi. La gradazione alcolica si è stabilizzata a 13° C.

Stranamente, trattandosi di un vino nato nemmeno un anno fa, il cromatismo è già connotato di un bel giallo paglierino luminoso, con sfumati lampi verdolini che delineano i bordi, segno che è già stata assorbita quasi tutta la clorofilla. Il profilo aromatico è subito avvolgente e intensamente fruttato di mela golden, albicocca e pesca, intrecciato a soffuse note erbacee tipicamente mediterranee come la salvia ed il rosmarino e punteggiato anche da piacevoli e delicati sentori di petali bianchi. In bocca il vino fonde con perizia la dolcezza del croccante e polposo frutto che evidenzia un vezzo agrumato di pompelmo e poi anche di pera, di papaia e di mango ed esprime con molta generosità tutta la sua freschezza all'intero cavo orale. La vicinanza del mar Ionio, dove l'uva è stata coltivata, dona al vino un sapore accattivantemente brezzolino, minerale e iodato e soprattutto una sottile ed appagante impronta salmastra. Sul palato il sorso è anche morbido, armonico, equilibrato, lievemente mieloso e godibilmente amarognolo nel pervasivo e lungo finale. In conclusione, siamo alla presenza di una versione di Vermentino di grande fascino e limpidezza che ha poco da invidiare ai suoi più famosi epigoni. Il prezzo poi è imbattibile. Abbinamento classico con zuppe di legumi, affettati, carne bianca, pesce e formaggi freschi. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede a Leverano (Le) – Via Marche, 1

Tel. 0832 925053 – Fax 0832 921985

info@cantinavecchiatorre.itwww.cantinavecchiatorre.it

Enologo: Ennio Cagnazzo

Ettari vitati: 1.200

Bottiglie prodotte: 2.000.000

Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Trebbiano, Bombino bianco, Vermentino, Malvasia e Chardonnay.


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