
di Enrico Malgi
Non mi stancherò mai di ribadire il mio sincero e totale apprezzamento per i magnifici vini della Sardegna, frutto di una peculiare ed antica viticoltura che predilige in massima parte la coltivazione di vitigni autoctoni e non replicabili altrove. Le specie varietali a bacca nera tipicamente sarde molto o meno famose sono per i vini rossi: Bovale Sardo o Muristellu e Bovale Grande o di Spagna, Caddiu, Cagnulari, Cannonau, il vitigno più coltivato in assoluto in tutta l’isola, Caricagiola, Carignano, Girò, Monica, Nieddera e Pascale. Mentre i vitigni a bacca bianca più impiegati sono: Arvisionadu, Malvasia di Sardegna, Nasco, Nuragus, Retagliado Bianco, Semidano, Torbato, Vermentino e Vernaccia di Oristano.
Molti di questi vitigni sono allevati dall’azienda Audarya di Serdiana, che è stata fondata nel 2014 da Salvatore e Nicoletta Pala, per produrre vini di spessore come ho potuto sperimentare recentemente e per l’ennesima volta attraverso la degustazione di tredici etichette. In questo frangente mi limiterò a segnalare sette bottiglie: cinque di vini bianchi, una di rosato ed una di uve stramature.
Nuragus di Cagliari Doc 2025. Nuragus vendemmiato ad inizio di settembre. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 11,00 euro.
Nel calice occhieggia un luminoso ed attraente colore giallo paglierino, leggermente striato di giovani lampi verdolini. Dal propositivo bouquet si espandono voluttuosi e pluralistici profumi, che un naso molto attento e scrupoloso, e di cui mi fido ciecamente, decifra una serie di gradevoli fragranze che ricordano la pesca gialla, l’albicocca, la pera coscia, la mela verde, la clementina, il gelsomino, la ginestra, il tiglio, la salvia e/o minuzie speziate. In bocca entra un sorso secco, fresco, succoso, comunicativo, ammiccante, accomodante, suadente, sapido, agrumato e piacevolmente morbido. Contatto palatale sinuoso, goloso, delicato, leggero, soave e bene equilibrato, Allungo finale appagante. Da bere giovane su un piatto di pasta e patate e latticini freschi.
Vermentino di Sardegna Doc 2025. Soltanto Vermentino vendemmiato ad inizio di settembre. Affinamento in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 10,80.
Alla vista si propone un brillante ed imberbe colore giallo paglierino. Spettro aromatico intensamente affastellato da un plastico caleidoscopio di piacevoli essenze di pesca bianca, melone giallo, mandarino, nespola, mela renetta, mandorla, banana, mimosa, magnolia, timo e rosmarino, insieme a godibili spunti iodati e speziati. In bocca penetra un sorso scorrevole, agile, arrotondato, teso, glicerico, succoso, infiltrante, arioso, scattante, flessuoso ed armonico. Approccio palatale gioioso, aggraziato, cristallino, raffinato, elegante, carezzevole, sfizioso, accattivante, goliardico e reattivo, che anticipa una chiusura decisamente piacevole. Serbevolezza da monitorare. Da consumare su un piatto di malloreddus sardi senza pomodoro e carne bianca.
Camminera Vermentino di Sardegna Doc 2024. Vermentino al 100%. Uve raccolte ad inizio di settembre. Affinamento per sei mesi sulle fecce fini. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.
Nel calice traspare uno splendente colore giallo paglierino. Spettro aromatico depositario di caratteristici e promiscui profumi, che si approcciano al naso per essere decifrati. L’inizio, ovviamente, è di pertinenza di gradevoli afflati fruttati di
mela golden, pesca bianca, clementina, banana, papaya e mango. Di seguito emergono poi versatili profumi di mimosa, gelsomino, sambuco, tiglio, salvia, zenzero, alga e pietra focaia. In bocca esordisce un sorso avvincente, scorrevole, succoso, plastico, morbido, delizioso, ficcante, elegante, ammaliante, ben ritmato e tagliente di freschezza. Movenze aggraziate. Buona la serbevolezza. Chiusura totalmente appagante, edonistica e leggermente amarognola. Da preferire su un risotto ai frutti di mare e bottarga.
Bessìu Nasco di Cagliari Doc 2024. Solo Nasco vendemmiato ad inizio di settembre. Otto mesi di affinamento in acciaio. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 18,50 euro.
Nel calice fa capolino una tonalità di un giallo brillante e dorato. Al naso salgono caratteristici, intensi e complessi profumi di tanta buona roba, a cominciare da quelli canonici di un’ottima scorta fruttata di albicocca, pesca gialla, pera williams, mela fuji, mandorla, nespola, ananas, lime, mandorla tostata, nocciola e scorza d’arancia candita. Di concerto affiorano poi captazioni floreali di bianco vestite, sussurri vegetali di macchia mediterranea, sospiri speziati e pregevoli cadenze di resine mediterranee e di miele, insieme ad un gradevole accenno muschiato. Sorso semiaromatico, avvolgente, profondo, armonico, sapido, glicerico, equilibrato, arrotondato, elegante e goliardico. Buona, ma non troppo elevata l’acidità. Longevità tutta da scoprire. Retroaroma edonistico. Vino abbinato ad un piatto di pasta e lenticchie e frittura di pesce.
Estissa Malvasia di Cagliari Doc 2024. Malvasia bianca in purezza. Vendemmia effettuata dalla metà alla fine di settembre. Maturazione per sette mesi in cemento. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.
Alla vista si appalesa uno scintillante colore dorato. Dal copioso e ben fornito bouquet Il naso attinge una moltitudine di ottimi profumi. In successione risaltano costumanze di pesca bianca, pera kaiser, albicocca, mandorla, pompelmo, litchi, maracujà, kiwi, lavanda, glicine, mughetto, zagara, timo, salvia e suadenze speziate. In bocca fa il suo ingresso un sorso fresco, fragrante, aromatico, vivace, morbido, sapido, elegante, infiltrante, rocciosamente minerale e fruttato. Progressione palatale appassionata, godibile, raffinata, intrigante, sinuosa, seducente, vellutata, setosa, cristallina, pulita e dinamica. Disegno finale epicureo. Da abbinare ad un piatto di linguine ai ricci di mare e ad una catalana di mare ed è perfetto.
Rosato Cannonau di Sardegna Doc 2025. Cannonau e basta, vendemmiato ad inizio di settembre. Maturazione in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 10,50 euro.
Nel calice appare alla vista un luminoso e sontuoso colore ramato. Riccamente affastellato il bouquet, dal quale si sprigionano eccellenti e variegati profumi di amarena, fragola, lamponi, melagrana, tamarindo, chinotto, pompelmo rosa, ribes nero, rosa tenue, glicine, erbe aromatiche e costumanze speziate di cannella e di zenzero. L’impatto del sorso sulla lingua si rivela fresco e sapido, glicerico e pulito, schietto e goloso, fruttato e succoso, vellutato e reattivo, rotondo ed intrigante, stuzzicante e sapido. Mentre la souplesse è leggiadra, essenziale, ammaliante, vezzosa, slanciata, felpata, elegante, affusolata, carezzevole, garbata, agile e fine. Affondo finale accattivante. Da consumare su un tagliere di salumi sardi e sulla classica pizza margherita.
Bisai Isola dei Nuraghi Igt 2024. Vino da Uve Stramature. Vendemmia effettuata a metà ottobre. Macerazione sulle bucce per 36 ore. Fermentazione in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 22.00 euro la bottiglia di 500 ml.
Veste cromatica segnata da un brillante colore giallo dorato intenso. Lo stimolante e pervasivo piglio olfattivo comunica al naso una miriade di gioiosi e stuzzicanti profumi, che rimembrano in primis gradevoli percezioni di frutta secca, come l’albicocca, le castagne, le noci, le mandorle, le nocciole, i fichi, l’uva passa ed i datteri, insieme a credenziali di fiori appassiti, a folate di erbe aromatiche, ed a svolazzi di miele di acacia Bocca molto ricettiva, che accoglie e si coccola un sorso decisamente fresco, espansivo, avvolgente, esplosivo, avviluppante, balsamico, morbido, intensamente aromatico e bene equilibrato. Percezione tattile fine, elegante, raffinata, ammaliante e sensuale. Finale dolcino, ma gradevole. Longevità ad oltranza. Retroaroma epicureo. Da preferire su pasticceria secca e formaggi erborinati.
Ecco qui l’ennesima conferma di una batteria di ottimi vini della Sardegna, che non deludono mai le aspettative. I vitigni impiegati sono soltanto quelli autoctoni, da cui si ricavano bottiglie sempre affidabili e vendute poi a prezzi molto convenienti come testimoniano queste etichette dell’azienda Audarya.
Azienda Audarya
Serdiana (SU) – Località Sa Perdera – S.S. 466 – KM 10,100
Tel. 070 740437 – Cell. 333 1868890
info@audarya.it – www.audarya.it
Enologi: Vincenzo Mercurio e Davide Aledda
Ettari vitati: 55 – Bottiglie prodotte: circa 450.000
Vitigni: Cannonau, Carignano, Monica, Bovale, Vermentino, Nuragus, Nasco e Malvasia Bianca.
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