di Emanuela Sorrentino
La sicurezza alimentare che va di pari passo con l’estetica. Dopo Marano ha aperto da pochissimo ad Aversa I Love Tartare, il fish bar in stile anni ’60 dove la qualità del cibo si coniuga con l’attenzione verso i particolari.
L’ingresso sembra quello di uno stabilimento balneare con sdraio, un chiringuito nel dehor con il Bar Italiano by Campari, cabine e ombrelloni, tutto “instagrammabile” d’inverno e fruibile in estate.
Il progetto architettonico e di interior design è stato curato da Emir Studio Design. Si entra e l’occhio è catturato dall’accogliente bancone, poi ci sonoi 48 posti a sedere tra diversi ambienti, circondati da tanti elementi d’arredo che conferiscono colore e armonia: tavolini, sedute, panche, cuscini e angoli verdi, tutto è perfettamente in tema.
Musica piacevole nel volume e nella scelta della play list, improntata sulla Dolce Vita e un menu che spazia dai grandi classici del locale (format nato dall’incontro tra l’esperienza di Nave Group di Pozzuoli e il know-how di Roji, storico ristorante di cucina nipponica dell’area nolana) dove ad accogliere gli ospiti c’è direttore di sala Ciro Paparcone, coadiuvato da giovani professionisti, disponibili, attenti e pronti ad ascoltare le esigenze dei clienti. Tartare servite nelle iconiche latte in metallo su ghiaccio, punto di forza anche dei numerosi eventi che organizza I Love Tartare, e piatti all’insegna della condivisione fanno del locale di Aversa – aperto a fine settembre – già un punto di riferimento per chi vuole una proposta gastronomica mediterranea, tra tartare, aperitivi internazionali, influenze spagnole e ovviamente un tocco di Oriente.
Aperitivi e drink, selezione di vini locali e tanta sangria accompagna la scelta degli ospiti. Non c’è un menu degustazione ma spesso ci si lascia guidare dal personale e dagli chef. Selezione di sushi con farciture creative, in cui si distinguono consistenze, abbinamenti e sapori, e poi la Pinsa Cantabrica con acciughe e con alici, la fresella con tartara di ricciola, i bocadillos farciti, il baccalà alla portoghese, il tacos con pollo laccato al momento in salsa teriyaki, accompagnato con salsa yogurt e piadine da comporre a tavola.
Telline di mare della Galizia cotte alla brave e edamame alla brace una piacevole scoperta così come i fuori menu e i dolci da condivisione. Con la nuova sede di Aversa, I Love Tartare prosegue il proprio percorso di crescita, mantenendo al centro la cultura del mare e ampliando le occasioni in cui viverle: dalla cena all’aperitivo, fino al drink dopo cena, in un format che fa della contaminazione e della convivialità i tratti distintivi della propria identità.
I love tartare
Via Salvo d’Acquisto, 69 – Aversa
Orari per entrambi le sedi
Martedì-Domenica a cena.
Sabato pranzo e cena. Lunedì chiusi
Dai un'occhiata anche a:
- Zanin 1895, l’audacia della memoria Dal piccolo alambicco di Bortolo Zanin a FlyOver – Original Taste
- Altin Prenga | L’incontro con il fondatore del primo Convivium Slow Food in Albania
- Un home restaurant ad Agropoli da non perdere: Maelka, qui si mangia a casa di Alfonso
- Alla scuola Dolce & Salato un corso per la gestione del rischio nel mondo dell’enogastronomia
- Guesthouse Vitoria, Fishtë | La cultura rurale albanese oltre la retorica della sostenibilità
- Le Sei Anime di Agrisolaris, da Casa Infante un viaggio nella memoria del Sannio
- Quattro Gatti e Rinaldi 1957: la distribuzione come atto culturale nel nuovo premium drinking italiano
- Dodici milioni di italiani mangiano senza glutine: i numeri che cambiano il mercato
