Sensi Amalfi Restaurant, Amalfi (SA)
Via Pietro Comite, 4
Sensi Amalfi Restaurant aperto solo a cena.
Sensi Bistrot aperto a pranzo con piatti a la carte. Martedì chiuso.
Ad Amalfi, basta allontanarsi di pochi passi dalla folla del Duomo di Amalfi per entrare in una dimensione più raccolta, dove eleganza, silenzio e Mediterraneo trovano casa: Sensi Amalfi Restaurant.
Ospitato all’interno dell’Hotel Residence, con doppio ingresso, di cui uno indipendente, trova spazio in un palazzo nobiliare del Settecento, nel cuore autentico della città Repubblica Marinara.
Quando si accendono le luci della sera, la facciata bizantino-araba della Cattedrale di Sant’Andrea assume un fascino quasi teatrale. Dalla celebre scalinata, scenario di film, spot di moda e matrimoni, basta imboccare un piccolo vicolo e salire pochi gradini per ritrovarsi in un angolo raccolto e riservato, dove il ritmo di Amalfi cambia improvvisamente. Sensi nasce da un’idea precisa: raccontare il Mediterraneo attraverso la cucina. Non soltanto come geografia del gusto, ma come cultura dell’accoglienza, della convivialità e dell’ingrediente essenziale. Il mare, gli agrumi, il pescato, il pane, l’olio extravergine, gli ortaggi stagionali diventano il linguaggio di una tavola che ricerca immediatezza, profondità e armonia. Dal 2017 Sensi Amalfi Restaurant porta avanti un percorso di continua evoluzione culminato con la stella Michelin conquistata nel 2022 e confermata negli anni successivi. Una crescita che ha coinvolto anche gli spazi del ristorante, oggi arricchiti da un elegante skyline bar con vista aperta sulla Costiera.
Alla guida della cucina c’è lo chef resident Alessandro Tormolino, classe 1987, formatosi accanto a grandi nomi della gastronomia italiana come Alfonso Iaccarino, Gianfranco Vissani, Antonio Mellino, Giuseppe Aversa e Maria Salcuni, oltre ad aver maturato importanti esperienze internazionali con Giorgio Locatelli e Mauro Colagreco.
La sua è una cucina campana creativa e contemporanea, che guarda al territorio con sensibilità moderna. Una proposta che pone particolare attenzione al mondo vegetale – vegano e alla sostenibilità, evidente soprattutto nel percorso degustazione “Esperienza Naturale”, studiato anche dal punto di vista nutrizionale e privo di sale aggiunto, zuccheri raffinati, farine, latte e derivati. Accanto a questo, il ristorante propone i menu degustazione “Sensi”, in versione da sei o otto portate, “Esperienza da Sogno”, un itinerario di dieci portate completamente affidato all’ispirazione dello chef, e “La Tradizione”, una full immersion nei piatti iconici della Costiera Amalfitana e della cucina partenopea. La cucina di Tormolino ricerca profondità, privilegiando equilibrio, sapori e riconoscibilità del territorio. Emblematico il risotto con acqua di pomodoro giallo, gambero affumicato, limone candito, caviale di colatura di alici e aglio nero: un piatto diventato iconico, presente in carta da anni per la continua richiesta degli ospiti. Poi c’è la pasta. Quella secca, simbolo domestico e identitario del Mediterraneo. A Sensi dialoga con diversi ingredienti, assumendo un ruolo centrale nella narrazione gastronomica dello chef. Tra le interpretazioni c’è il pacchero con baccalà, rapa rossa, erba cipollina, lime bruciato e salsa pil pil: un piatto che sintetizza memoria e tecnica. Non mancano incursioni e contaminazioni internazionali inserite con misura, riflesso di un percorso professionale maturato tra Italia ed estero.
Grande protagonista è anche la cantina, autentico scrigno enologico che sorprende per ricerca. Oltre 600 bottiglie custodiscono verticali prestigiose, grandi etichette e selezioni spesso introvabili. Particolarmente accurato il focus dedicato ai produttori della Costiera Amalfitana e, più in generale, della Campania, raccontata attraverso vini capaci di esprimere identità territoriale, vitigni autoctoni e piccole produzioni d’eccellenza.
In sala, il perfetto equilibrio del ristorante porta la firma di Pasqualino Franzese, direttore di grande esperienza e figura centrale nell’armonia tra cucina e servizio. Un’intesa costruita anche grazie a una lunga amicizia con lo chef, nata negli anni londinesi e consolidata poi con il ritorno in Costiera, sua terra d’origine.
L’elegante dining room dialoga con la terrazza, in un continuum che trova il proprio completamento nella vista sul mare. . L’esperienza può essere vissuta anche allo chef’s table, pensato per un contatto diretto con la brigata e con il lavoro creativo della cucina.
In una città che fu la più antica delle Repubbliche Marinare, dove la tradizione della Carta Amalfitana rese celebre in tutta Europa la produzione della carta “bambagina” e dove ancora vive la leggenda di Flavio Gioia, il navigatore che secondo la tradizione perfezionò la bussola magnetica, Sensi interpreta oggi il Mediterraneo in chiave gastronomica contemporanea. Infatti, non è soltanto un ristorante. È una terrazza contemporanea affacciata sull’ampia offerta gastronomica di Amalfi, che si distingue per un racconto moderno della “Divina” costiera e per l’anima profondamente mediterranea.
Menù degustazione compresi tra 140 a 180 euro, variabili in base all’esperienza gastronomica selezionata
REPORT 8 NOVEMBRE 2022
Sensi Restaurant ad Amalfi
Via Pietro Comite, 4
Tel. 089 871183
info@sensiamalfi.it
www.sensiamalfi.it
Aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena
di Simona Mariarosaria Quirino
Un’esperienza da vivere. Quella di Sensi, un incantevole ristorante a due passi dal Duomo di Amalfi, all’interno dell’Hotel Residence, un palazzo del XVIII secolo con un arredamento antico arricchito da particolari moderni, il tutto avvolto dai morbidi colori della costiera. Quella che si vede dalla terrazza del locale dove ci hanno accolti per la cena. Un menù di 4 portate accompagnate da un elegante Franciacorta millesimato del 2011 di Rizzini, con una nota leggermente ossidata che da’ struttura senza togliere freschezza alla bollicina. Si comincia con il benvenuto dello chef Alessandro Tormolino, originario di Torre del Greco ma con un bagaglio di esperienze che lo vedono al fianco di nomi importanti e in giro per il mondo.
Tra gli starter, meritano un voto in più il cono con pappa al pomodoro e caviale di capperi e il cannolo con tartare di ricciola affumicata, guacamole e gel agli agrumi.
Diversificata è la selezione di pani, accompagnati da una ricercata selezione di oli provenienti dalle varie Regioni d’Italia e un delicatissimo burro francese, leggermente affumicato.
Come antipasto ci viene servita la triglia con alga, cuore di ostrica e croccante al nero di seppia su un letto di salsa bouillabaisse. Dal gusto deciso, ma sempre elegante.
Gustosissimo il risotto cotto con alloro, cannocchie affumicate, curcuma, caviale di colatura di alici e limone. Buono l’equilibrio tra la dolcezza del risotto e la sapidità della colatura e del limone. Per secondo ci viene proposta una ricciola leggermente scottata con scorzonera, katsobushi, gel al frutto della passione e salsa alla senape. I dolci sono tra i pezzi forti della casa.
Più tradizionale il morbido con salsa di limone, meringa, sorbetto al limone e basilico accompagnato da un Sauternes, vino dolce francese, 100% semillon, che ben leviga l’acidità del frutto.
Più innovativa la mousse di gianduia affumicata, miele, rosmarino, polline e gin, insieme a un Passito beneventano di Falanghina, meno liquoroso, perfetto sull’affumicatura. Perfetto come la combinazione dei sensi coinvolti in questa esperienza. Gli asinelli di ceramica sui tavoli, oltre a rappresentare il simbolo e la tradizione della costiera, simboleggiano ognuno un senso diverso, parimenti coinvolto in ogni proposta del ristorante. Un locale che nasce nel 2017 da un’idea comune di tre amici: lo chef Tormolino, Pasqualino Franzese che gestisce la sala e Enzo Calaudi che si occupa del management generale. Un’idea che li ha fatti tornare da Londra ad Amalfi per far rivivere le tradizioni di casa alla luce dell’innovazione appresa nei loro percorsi di vita. Percorsi che si sono incrociati per offrire agli ospiti che scelgono Sensi un momento unico. In uno scenario incantevole, tra mare e storia, professionalità, esperienza e amore per il proprio lavoro.
REPORT DEL 6 LUGLIO 2019
di Bruno Sodano
Già in passato abbiamo parlato del Sensi Restaurant di Amalfi ma è piacevole ritornarci dopo un anno per capire come si sta evolvendo la cucina del giovane chef Alessandro Tormolino. Il Sensi nasce come progetto molto ambizioso e, ad oggi, bisogna confermare che il lavoro che si sta svolgendo è interessante. Sala interna molto ampia e ben arredata. Gusto sobrio ed elegante.
Si può scegliere di fare un menù degustazione o alla carta. Fra quelli proposti troviamo il percorso dedicato alla “tradizione”, “tutto dall’orto” – ottimo per gli amanti del no meat – e per finire “Comanda lo chef” che è il più completo. La carta dei vini è complessa e ben organizzata. Ci sono bottiglie interessanti, a prezzi buoni, ed altre molto pregiate. Sicuramente c’è un’attenzione importante rivolta al vino con un sommelier molto professionale.
L’entrée già fa capire lo stile della cucina. Elegante, diretta, raffinata. Una cucina d’autore.
Il pane, rigorosamente fatto home made, risulta caldo e croccante.
Fra gli antipasti uno molto buono è l’astice. Questo è servito in crosta di erbe e zenzero, senape, limone candito, finocchio, jalapeno in salsa agrodolce. È un piatto ricco di note dolci, smussate dal peperoncino, ed ogni singolo elemento è ben valorizzato.
Per gli amanti del veggy troviamo l’orto. Un pan brioche alle alghe con pomodori, ricotta, salsa di lattuga, croccante alla curcuma e pesto. Qui c’è armonia fra gli elementi, freschi, di stagione. Un antipasto divertente che rilascia al palato freschezza.
Fra i primi c’è buona scelta, ben diversificata. C’è il risotto, la pasta secca, lo gnocco ed il fagottino. Uno che salta all’occhio è il fusillone cacio e pepe del Madagascar, salsa di ricci di mare e prezzemolo, caviale di soia e calamaretto fritto.
Un piatto da provare è lo spaghetto aglio e olio con alici, cannocchie, stufato di cipolle di tropea, alghe e pane croccante aromatizzato. Sapidità giusta, intenso il gusto. Cottura della pasta molto attenta.
Anche i secondi piatti giocano un ruolo fondamentale. Ben strutturata l’offerta pronta ad accontentare tutti. Buona selezione di carni e di pesce. Il rombo è servito con lemon grass, asparagi, salsa Bernese, taco, yogurt di acciughe e lampone ghiacciato.
La spigola scottata con alga, cremoso di burrata, salsa di scarola, gel di agrumi e bottarga. Quest’ultima merita una attenzione particolare. La carne del branzino è davvero ottima, cottura da manuale, gusto notevole. Un armonia nel piatto per un secondo che risulta essere un capolavoro.
Sui dolci c’è molto gioco di sapori e di tradizione e sicuramente uno che reincarna lo spirito amalfitano è Il Limone. Morbido con salsa di limone, meringa, croccante di cioccolato bianco con riso soffiato e sorbetto di limone.
Il lavoro dei tre soci – Alessandro Tormolino, Pasqualino Franzese ed Enzo Calaudi – sta procedendo davvero molto bene e chissà se da qui a poco non ci siano sorprese stellari ad attenderli.
Sensi Restaurant
Via Pietro Comite, 4
Tel. 089 871183
info@sensiamalfi.it
www.sensiamalfi.it
Aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena
Dai un'occhiata anche a:
- Taverna Mast Emilio a Roccadaspide
- Rocco Caggiano a Grottaminarda, il fuoco dell’Irpinia
- Nel cuore di Salerno apre Matta, il pasta bar che celebra la cucina italiana
- Pozzuoli – Il Covo di Leo: quando i “Primi d’Autore” celebrano la cucina tradizionale campana
- Vega Restaurant a Carinaro, la cucina di Agostino Malapena in un modello d’impresa per il territorio
- Ristorante Castel Nuovo a Napoli vicino Molo Beverello
- Caruso, A Belmond Hotel inaugura la stagione al ristorante Il Pantaleone con il menu “Le Due Costiere” firmato da Armando Aristarco e Gennaro Esposito
- Retròbottega, nei Sassi di Matera il vino è il protagonista e il cibo lo accompagna