
di Antonella Amodio
Fino a qualche anno fa il pane era “senza volto”: così importante, centrale e costante sulle nostre tavole da diventare scontato e invisibile. Eppure il pane è uno dei prodotti alimentari più antichi della storia dell’uomo, un pilastro culturale prima ancora che nutrizionale e in Italia esistano decine di tipologie profondamente legate alle tradizioni regionali. Ogni città, paese, borgo o frazione custodisce un pane tradizionale che racconta storie, usanze e metodi produttivi, parte integrante dell’antropologia del territorio.
Per fortuna la narrazione ha finalmente preso un’altra direzione. A trainare questa rinascita sono soprattutto le nuove generazioni che hanno raccolto il testimone e hanno dato nuovo slancio ai vecchi forni di famiglia, e in tanti casi hanno fatto nascere bakery per passione più che per tradizione. Un interesse diffuso che parla di lievito madre, farine locali al posto dei mix anonimi e filiere corte che rivendicano competenza. Oggi il pane è protagonista, non per moda, ma come espressione di una cultura profonda e identitaria, complici anche una rinnovata sensibilità e una comunicazione più consapevole, spesso veicolata dai social. Preparazioni che non hanno mai perso smalto convivono oggigiorno con nuove tendenze e nuovi pani, in alcuni casi meno legati alle radici locali ma ormai entrati nel quotidiano: dal bun, che ha soppiantato la rosetta nei pub italiani, alle pagnotte ispirate alla panificazione nord europea, fino alle versioni proteiche. Dai centri urbani ai piccoli comuni, il forno torna così a essere un punto di riferimento quotidiano e frequentato da clienti informati. In questo contesto la Campania si conferma un laboratorio vivissimo della panificazione tradizionale e contemporanea. Di seguito i nostri suggerimenti su dove comprare il pane, selezionati tra indirizzi che abbiamo visitato.
24 indirizzi dove comprare il pane in Campania
Castaldo Pizza & Pane, Afragola (NA)
Cesto Bakery, Torre del Greco (NA)
Capaldo Forno Contemporaneo, Avellino