Noschese Bakery a Pontecagno Faiano (SA): una garanzia da mezzo secolo

28/10/2019 2 MILA
Pizza in pala - Noschese Bakery
Pizza in pala – Noschese Bakery

Noschese Bakery a Pontecagnano
Corso Italia, 133
Tel 089 381090
Chiuso di domenica

di Bruna Sapere

Nove italiani su dieci consumano pane tutti i giorni ma, se negli anni ’80 il consumo giornaliero procapite si aggirava intorno ai 230 grammi, oggi siamo scesi a meno di 90, secondo una ricerca della Coldiretti. Pare che il pane, nell’uso quotidiano, stia perdendo la sua posizione di rilievo. Un panificio, quindi, per avere successo al giorno d’oggi, deve necessariamente puntare sulla qualità, oltre che sull’estetica complessiva.

Molti i panifici che si sono evoluti, trasformandosi in luoghi confortevoli per le soste dell’intera giornata, da colazione a cena easy, passando per aperitivi e quick lunch.

Ne è un ottimo esempio Noschese Bakery, a Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno, che raccoglie sempre più consensi grazie al sapiente impiego di materie prime di qualità e alla grande attenzione al cliente. Qui l’atmosfera è molto accogliente e il personale sa essere un punto di riferimento e di gradevole intrattenimento.

One man show è il titolare Nicola Noschese, circondato da un team professionale e ben preparato. La passione per quello che fa, brilla nei suoi occhi in modo dirompente. Naturale e spontaneo è per lui fermarsi ai tavoli a dare indicazioni, consigli, a chiedere pareri e impressioni. Invita all’assaggio senza lesinare.

Il Panificio Noschese nasce nel 1969 da papà Aniello, in una traversa del Corso Italia, con un piccolo forno alle spalle dell’attuale location. Aniello era un grande esperto dell’arte pratica. Da lui il figlio apprende tutti i segreti, per poi intraprendere un percorso di studi e conoscenze, affinando la tecnica. Nel ‘98, Nicola si sposta nell’attuale sede e, nel 2015, l’evoluzione d’immagine e di concept.

Si entra nella bakery e non è ben chiaro se ad essere stimolato maggiormente sia l’olfatto, inebriato da note calde e fragranti che sanno di grano e di campagna, di frutta secca e vaniglia, oppure la vista, catturata da scelte di design simpatiche e accattivanti: pentole per lampadari; parole chiave su parte delle pareti; forno a vista; scaffali con biscotti, taralli, freselle, colombe o panettoni – a seconda del periodo – autoprodotte e capaci di competere con le migliori in circolazione (e di cui abbiamo parlato qui); tavoli, apparecchiati con tovagliette, al contempo essenziali e chic.

I prodotti sono realizzati con metodi di lavorazione tradizionali e naturali e impiegano ingredienti accuratamente selezionati, così da offrire sempre il meglio. Qualità e artigianalità sono i grandi punti di forza.

Il banco espone specialità dolci e salate, almeno 25 tipi differenti di pane –  realizzati per mezzo di biga, poolish e lievito madre – una bella selezione di finger food ricchi e sfiziosi, e quello che è diventato altro fiore all’occhiello: la pizza, in pala o tonda, al forno o fritta. Qualche piatto caldo integra l’offerta, accompagnato da birre artigianali e una piccola carta dei vini ben selezionata con una quindicina di etichette, da cui fa capolino qualche champagne di nicchia.

Oggi la pizza va più del pane. “Se prima il pane era fondamentale, ora è un alimento come tanti e, infatti, la sua richiesta è calata sensibilmente negli anni – ci dice Nicola – al contrario la richiesta di pizza continua a crescere”.

Un blend di semola e manitoba, basse percentuali di lievito e dalle 18 alle 24 ore di maturazione, consentono di ottenere una pizza scioglievole che profuma di grano, dall’intensa persistenza aromatica, croccante al morso e soffice al palato. Peppino, il pizzaiolo, prepara 50 – 60 panetti da mezzo kg ogni giorno, arrivando nei fine settimana anche a 120.

Abbiamo chiesto a Nicola i suoi obiettivi futuri. Ci ha risposto “ingrandire la proposta ristorativa”, e noi gli facciamo un grande in bocca al lupo!

 

Noschese Bakery a Pontecagnano

Un commento

    Francesco Mondelli

    La civiltà del pane. In ogni città italiana o straniera che visito il primo contatto gastronomico lo cerco in un forno,possibilmente storico, sia per il salato ma anche per il dolce che spesso riserva piacevoli sorprese.Non lo conoscevo per cui ringrazio col proposito di una visita alla prima occasione.Pane pasta pizza fanno ingrassare?Non sono dietologo ma chi ha preso a cura il problema del mio sovrappeso dice che,almeno nel mio caso,siano dovuti all’abuso di frutta:tanto osannata ma che sopra una certa soglia perde indegnamente la sua presunta innocenza.Ad maiora semper da FM.

    29 ottobre 2019 - 10:35

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