Ristorante Terrazza Fiorella a Massa Lubrense e la cucina di Carmine Mazza

Ristorante Terrazza Fiorella a Massa Lubrense
Villa Fiorella Art Hotel
Via Vincenzo Maggio, 5
Tel. 081 878 9832
Degustazione a 90, 120 e 170 euro. Alla carta sui 150 euro, vini esclusi

Da quattro anni Villa Fiorella di proprietà della famiglia Colonna ha Carmine Mazza in cucina. Oggi 41enne, torrese, di lui abbiamo seguito l’esordio con il locale nel 2009 che aprì a Torre del Greco, città di cuochi, marinai e corallari, che chiamò Il Poeta Vesuviano.
Da allora Carmine, fresco della cucina del Don Alfonso, ha fatto un percorso passando tra le altre strutture, al Capri Palace con Oliver Glowig, a Le Trabe a Paestum e al Caruso di Ravello prima di sposare questo progetto.
Qui, diciamolo subito, siamo fuori da ogni rotta comunicativa ed è per questo che vale la pena venire a conoscere questa struttura. C’è il terrazzo con bar che affaccia su Capri con il sole che tramonta a Ischia come ben sanno gli appassionati, e poi bellissimi giardini, orto, uliveto e la villa con 23 camere che è una vera e propria galleria di arte contemporanea.
Il ristorante fine dining ha un affaccio straordinario sul golfo di Napoli. C’è poi anche un locale di cucina tradizionale, Scirocco, a bordo piscina.
La cucina di Carmine è dotata di buona tecnica, conoscenza del territorio, una creatività ben ancorata alla tradizione degli stellati della Penisola Sorrentina in cui il mare e i frutti della terra la fanno da padrone. I piatti dunque sono costruiti sul prodotto che è protagonista della ricetta senza eccessi manieristici e senza esasperazioni estetiche nelle quali purtroppo molti fine dining sono precipitati. Alcune ricette, come i cappellacci alla Nerano o gli spaghetti alle vongole fujiute costituiscono un preciso riferimento alla tradizione territoriale, mentre gamberi e pesci da taglio sono arricchiti da idee che ne esaltano il sapore. Insomma, una cucina dell’era pre Masterchef, libera da vincoli estetici che penalizzano i sapori, non solo impiattamento ma anche, appunto, cucina e buona tecnica di cottura. Anche Carmine Mazza appartiene a questa era, senza orpelli e menate, solido, in piena maturità espressiva.
Infine i dolci sono di ottima scuola, da provare quello tipico di Sant’Antonino e la delizia al limone.
Il servizio è costituito da giovani veterani della tradizione sorrentina, dalla sala al bar sino alla carta dei vini che a noi è piaciuta molto perchè ha dei ricarichi non esagerati.
Insomma, per fare una battuta, il piacere di mangiare in un fine dining senza lo stress di essere stellato che, di questi tempi è un gran bene.
Qui alcune vecchie ricette di Carmine Mazza.


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