Aglianico Colli di Salerno Igt 2009 | Voto 89/100, winner a Radici del Sud

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Aglianico Colli di Salerno Igt 2009 Mila Vuolo
Aglianico Colli di Salerno Igt 2009 Mila Vuolo

Azienda Agricola Vuolo
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: 25,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Vista 5/5 – Naso 27/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35

Sparuta ma vincente la rappresentanza enoica salernitana che ha partecipato alla recente manifestazione di Radici del Sud a Bari. Sette sono state le aziende che hanno preso parte all’evento e tre di esse hanno fatto bottino, conseguendo quattro riconoscimenti tra primo e secondo posto. Lunarossa si è piazzata seconda sia con l’Aglianico Borgomastro e sia con il Fiano Quartara; Luigi Maffini ha vinto per l’ennesima volta con il Fiano Pietraincatenata; e Mila Vuolo ha ottenuto la prima posizione con l’Aglianico Colli di Salerno Igt 2009, così come decretato dalla giuria internazionale. Di fatto, quindi, i Colli di Salerno hanno battuto il Cilento per 3-1! E comunque, a titolo di cronaca, mancava all’appello la Costiera Amalfitana che non ha partecipato con nessuna azienda in concorso.

L’Aglianico di Mila ha trascorso più di tre anni a maturare fra acciaio, barrique e vetro. L’alcolicità arriva a toccare i quindici gradi.

Controetichetta Aglianico Colli di Salerno Igt 2009 Mila Vuolo
Controetichetta Aglianico Colli di Salerno Igt 2009 Mila Vuolo

Colore rosso rubino. Al naso note fruttate di prugna, mora, ribes e ciliegia, che si intrecciano a sentori floreali di viola e di rosa appassita ed a connotazioni erbacee. Non mancano poi spezie di noce moscata, di chiodi di garofano e di pepe nero, nuances tostate, vanigliate e balsamiche, in aggiunta a liquirizia, tabacco e cioccolato.

Attacco in bocca subito caldo ed sostenuto da un’impalcatura tannica ancora leggermente graffiante. Per fortuna accorre in aiuto una ventata acida che dona freschezza e voluttuosità, smorzando così la leggera spigolosità. Trama godibile per croccantezza del frutto, ammaliante per struttura e corposità, ma anche elegante e morbida. Retrogusto persistente ed appagante, in cui si riverberano evoluti toni fruttati.

Magnifico vino, degno esempio di un simile territorio ancora in parte inesplorato, che sa esprimere prodotti eccellenti di rilievo nazionale. Da abbinare a piatti saporiti della classica cucina regionale, a cacciagione e formaggi stagionati. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Salerno – Località Passione di Rufoli
Tel. 089 282178 – Cell. 347 3428746
Ettari vitati: 3,5 – Enologo: Guido Busatto
Bottiglie prodotte: 12.000 – Vitigni: aglianico, cabernet sauvignon e fiano