Althea 2005 Montepulciano d’Abruzzo doc

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Cristiana Tiberio

TIBERIO

Uva: montepulciano
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Un rosso senza grilli per la testa

Durante la bellissima serata  organizzata dalla famiglia Tinari a Guardiagrele, sorvegliati dalla Majella abbiamo bevuto molto bene un sacco di roba. Gran defilé di bianchi e rossi abruzzesi a conferma del livello sempre più alto e convincente raggiunto da questa regione nel suo complesso.

Partiamo proprio dal Montepulciano più vivace della cena, questo 2005 prodotto dalla giovane azienda Tiberio a Contrada Lo Vota di Cugnoli, in provincia di Pescara. La cantina è recente, segnatamente post Twin Towers, ma la famiglia da tempo è immersa nel settore, con Riccardo direttore della Cantina Tollo sino al 2003, il figlio Antonio  laureato in agraria e la figlia Cristiana in chimica e specializzata in enologia, gavetta in Francia e poi a bottega da Riccardo Cotarella che resta consuolenze aziendale. Il progetto, in realtà, parte prima dell’11 settembre, perché l’azienda è stata acquistata nel 2000, la prima vendemmia ufficiale è però del 2004.
La forma di agricoltura è ufficialmente convenzionale ma con uno spazio sempre più ampio al sistema della lotta integrata.

Cristiana ha fama di bianchista e bevendo il suo Montepulciano non è difficile capire perché: la ragazza non ha paura dell’acidità, direi la cerca addirittura. In questo caso dunque abbiamo una esecuzione perfetta e pulita, con un naso significativamente cangiante in cui l’equilibrio tra frutta è legno direi è ben centrato.
Ma è in bocca che questo rosso ci ha conquistato: la 2005, si sa, non è di facile interpretazione, spesso si rischia la magrezza che alcuni confondono con l’eleganza. Qui invece il vino è ben presente con un attacco direi addirittura ruspante rispetto al naso signorile che lasciava presagire un compito ben svolto ma senza punte di fascino. La beva cresce decisamente dopo l’ingresso in bocca, la freschezza fa da tapis roulant rapido e veloce e non da il tempo alla materia di fermarsi, evita stanchezza e noia. La chiusura è in salita, frutta e acidità ben bilanciate, appena il ritorno speziato e di note balsamiche a fare da sfondo piacevole, per una finale lungo, pulito, intenso e persistente, assolutamente gradevole.

Un Montepulciano di carattere, dunque, che al tempo stesso mostra di essere aggiornato. Ci piace la semplicità del risultato, raggiunto senza tormenti concettuali e soprattutto senza voglia di stupire: si realizza in sostanza, come si è dimostrato ampiamente a tavola, un rosso da abbinamento e non da concorso enologico o da meditazione.

La vigna è a 300 metri su un terreno argilloso calcareo, particolarmente spiazzante la resa dichiarata per ettaro, appena 60 quintali con una delle uve che deve invece alla prolificità la sua forza espansiva lungo la dorsale adriatica e sino sul Tirreno negli anni ’60. Un dato che rivela grande attenzione alla materia prima di partenza.

Pensiamo che Althea 2005 abbiamo un lungo futuro alle spalle, la freschezza e il colore rubino vivo e intenso denunciano la voglia di percorrere ancora molto tempo prima di iniziare la parabola discendente. Sarà dunque interessante seguirlo, anche alla luce delle straordinarie perfomance temporali dei rossi abruzzesi più conosciuti e già iperblasonati.

Sede a Cugnoli, Contrada La Vota. Tel. 085.8576744. www.tiberio.it. Enologo: Riccardo Cotarella e Cristiana Tiberio. Ettari: 31 di proprietà. Bottiglie prodotte: 30.000. Vitigni: montepulciano, aglianico, cabernet sauvignon, merlot, trebbiano, pecorino, moscato di Castiglione, chardonnay, sauvignon.

Un commento

  • giancarlo maffi

    (18 febbraio 2010 - 12:34)

    della serata il vino lo ricordo. molto di piu’ mi aveva affascinato la gentil donzella della foto. ho come il sospetto che pigna non abbia pubblicato la foto migliore.

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