Anteprima Vernaccia 2014: ottime notizie da San Gimignano

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Anteprima Vernaccia 2014

di Fabio Panci

Per una settimana la Toscana è diventata capitale del vino mondiale grazie alle anteprime per addetti ai lavori e non solo delle sue grandi docg, leggi Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico. Di fronte ad un tal parterre de roi, per quest’anno ho voluto lasciare un attimo da parte i vini rossi (non mancherà occasione durante il prossimo Vinitaly) e concentrarmi sull’unica docg “bianca” della regione.

Sono voluto andare direttamente a San Gimignano per scoprire quello che è stato definito dall’energica presidente del Consorzio Letizia Cesani, da quest’anno coadiuvata dalla grande esperienza di Stefano Campetelli dimessosi dopo ben 23 anni dall’incarico di direttore del consorzio del Brunello di Montalcino, un ” rinascimento” della denominazione Vernaccia, spesso sottovalutata ed ingiustamente non inserita nell’elité dei vini bianchi italiani.

Partendo dai numeri la due giorni presso la bella cornice del Museo De Grada, organizzata alla perfezione dal Consorzio, ha visto la presenza ai banchi di degustazione di ben 36 aziende, con 66 etichette in anteprima comprendenti l’annata 2013 e la riserva 2012, oltre a 150 vini delle annate precedenti.

Come hanno confermato i titolari di molte aziende, la vendemmia 2013 si è presentata non semplicissima da gestire.  Le temperature e le piogge primaverili, nonostante un’ultima parte d’estate segnata da caldo ed notevoli escursioni termiche giorno/notte, hanno rallentato la fase vegetativa portando a vendemmiare un po’ più in ritardo rispetto al passato, ma cercando di individuare sempre il momento giusto per perdere la complessità aromatica e l’acidità indispensabili per il futuro affinamento in bottiglia. Nonostante ciò l’ampia panoramica degli assaggi ha dimostrato la grande bravura dei produttori nel mettere nel bicchiere vini dotati di grandi profumi, bella freschezza dovuta in parte anche alla gioventù, alcol contenuto ed  una sapidità piacevole e corroborante.

Passando invece al capitolo “vernaccia riserva”, ricordando che il disciplinare impone un affinamento non inferiore ad 11 mesi in cantina, legno o acciaio, ed un ulteriore riposo di almeno 3 mesi in bottiglia prima dell’uscita in commercio, le sorprese sono state davvero molto con una gamma di prodotti spesso anche differenti tra loro, a seconda della lunghezza del periodo di affinamento. I profumi si evolvono spesso in frutta disidrata, erbe aromatiche, spezie, note calcaree, iodio. Vini di grande complessità e pronti a stupire negli anni a venire.
Nell’ampio panorama della degustazioni effettuate abbiamo voluto selezionare quattro categorie, individuando nel vino appartenente a ciascuna una caratteristica di riconoscibilità immediata.

Anteprima Vernaccia 2014

“Take Away”- Vernaccia di San Gimignano 2013 Azienda Agricoltori Chianti Geografico
Proprio così, vino da aprire subito per sfruttarne a pieno le doti di gioventù, naso inebriante con frutta tropicale, ananas in primis, finale di bocca un po’ corto ma che passa in secondo piano grazie alla piacevolezza di beva immediata.

“Acquisto Sicuro” Vernaccia di San Gimignano 2013 “I Macchioni” Azienda Casa alle Vacche
Si conferma su ottimi standard qualitativi la selezione della Vernaccia della famiglia Ciappi. Naso agrumato, con limone a farla da padrone, bella nota floreale e poi ampio spazio a note salmastre. Bocca fresca, vibrante, goduriosa con retrogusto sapido.

“Come deve esser una riserva” – Vernaccia di San Gimignano Riserva 2010 “Sanice” Azienda Cesani
Perfetta espressione di tutto quello che deve essere una riserva.  Naso complesso, con accenno iniziale di pesca bianca, poi via verso salvia, zafferano, note di spezie dolci e spuma di mare. Entrata in bocca prima possente, poi delicata, nessun traccia di legno ed un finale marino davvero irresistibile

“Vino in progress” – Vernaccia di San Gimignano Riserva 2012 Azienda La Lastra
Come giustamente sottolineato dal produttore, venendo il vino imbottigliato solo a fine Marzo, dobbiamo cercare di captare nel bicchiere quello che potrà essere tra un po’ di tempo. Nell’attesa evidenti le note di scorza d’arancia,  zafferano, sale marino, potente in bocca ma con chiusura di gran classe e finezza.