Asprinio di Aversa Spumante Metodo Martinotti Grotta del Sole: il giusto compromesso tra storia e innovazione

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Spumante Asprinio di Aversa Metodo Martinotti di Grotta del Sole

Tradizione ed innovazione nel vino e nell’enogastronomia in genere devono necessariamente camminare insieme. Senza una buona conoscenza ed utilizzo delle tecniche agronomiche e di cantina non sarebbe possibile  far sopravvivere i vecchi impianti di asprinio di Aversa, tantomeno farne poi del buon vino. Già, perché il vino deve essere soprattutto buono – non si può trascurare il principio del bere bene in nome nessuna filosofia o scuola di pensiero.

Ciò che versiamo nei nostri calici ci deve pienamente appagare sul piano gustativo. Se poi quel vino ha una storia ed un territorio da raccontare, ancora meglio – aggiungerà l’anima ad un mero piacere fisico. E’ proprio il caso dello Spumante Asprinio di Aversa Metodo Marinotti di Grotta del Sole le cui uve provengono unicamente da vecchi impianti ad alberata etrusca. Con questa scelta importante la famiglia Martusciello si è profondamente impegnata a salvare questo tipo di allevamento della vite antichissimo che disegna in maniera inconfondibile l’areale aversano.

Alberata aversana

I festoni di asprinio maritati ai pioppi mettono allegria e ci rassicurano per l’impegno assunto a non dimenticare la storia e l’identità del territorio che ha dato loro vita. E’ proprio questo tempo di vendemmia – spettacolo nello spettacolo. Le alberate etrusche raggiungono i 15 metri di altezza e vengono vendemmiate da vignaioli esperti in questa tecnica. Ci si arrampica su in alto con le sottili scale spostate saltellando da un punto ad un altro in modo da avere la mani sempre libere per mantenere bene l’equilibrio e per recidere i grappoli preziosi senza l’utilizzo di alcun attrezzo. La buona conoscenza delle tecniche di allevamento e di vinificazione di quest’uva contraddistingue sicuramente la famiglia Martusciello che da sempre ha amato incondizionatamente l’asprinio. Tutto ciò ci consente di godere ancora oggi dello splendore delle alberate aversane, ma soprattutto di un assaggio prezioso e appagante. Di recente in famiglia si è provato a praticare una breve fermentazione a contatto con le bucce e Salvatore Martusciello ci presenta quest’ultima novità in occasione di una pizziata tra appassionati alla pizzeria La Notizia del bravissimo Enzo Coccia. Lo spumante ha ben accompagnato una pizza bianca con mozzarella di bufala e ciurilli di zucchine. Più che riuscito il piccolo esperimento di intensificare i profumi ed i sapori delle bollicine aversane. I sentori sono quelli, inconfondibili: mela annurca, buccia di limone e piccoli fiori bianchi, ma hanno più vigore e si allungano con decisione. Il sorso è agile e scattante, ci rinfranca con la sua gioiosa freschezza e la grande voglia di esserci ancora.

Grotta del Sole è in via Spinelli, Quarto, Napoli. Tel. e fax 081 8769470. Sito: www.grottadelsole.it email: info@grottadelsole.it . Enologo: Francesco Martusciello jr. Ettari vitati: 42. Bottiglie prodotte: 700.000. Vitigni: falanghina, asprinio, coda di volpe, greco, fiano, piedirosso, aglianico, sciascinoso.

Questa scheda è di Marina Alaimo