Bellona (Ce), pizza a regola d’arte ‘A Luna Rossa

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Margherita di bufala dop

di Phyllis De Stavola

A Bellona, paesino in provincia di Caserta a soli 15 minuti in auto dall’uscita dell’autostrada A1 di Capua, vi è la Pizzeria Osteria ‘A Luna Rossa’ gestita congiuntamente dalla titolare Mariarosaria Miele e dal consorte Lorenzo Pascarella. A Luna Rossa offre al viandante buongustaio una varietà di pizze a regola d’arte che nulla hanno da invidiare alla pizza napoletana rispettando in pieno quanto riportato nel disciplinare approvato dalla Commissione Europea che fa di questa pietanza una ‘Specialità Tipica Garantita’.

Lorenzo Pascarella presenta gli oli in carrello

La Pizzeria Osteria A Luna Rossa, nata nel 2003 e tutt’oggi a conduzione famigliare, impegna i membri delle famiglie Miele e Pascarella tutti professionisti della ristorazione. Il pizzaiolo Dario Pascarella, fratello di Lorenzo, la pizza a regola d’arte ha imparato a farla dopo corsi di specializzazione tenuti da pizzaioli napoletani. Dario spiega che la bontà della pasta della pizza, fragrante e soffice (e non molle), oltre che nella qualità delle materie prime utilizzate (farina di grano tenero, acqua, lievito) risiede principalmente nel processo di lievitazione (che dura in media 12-14 ore), per il quale è utilizzato il lievito madre o in alternativa solamente lieviti selezionati, e nella cottura nel forno a legna che raggiungendo la temperatura di 485° consente la cottura uniforme su tutta la circonferenza della pizza.
Le materie di prima scelta utilizzate per la farcitura sono prodotti tipici campani: in primis pomodori a piennolo del Vesuvio, mozzarella di bufala campana dop, basilico fresco, l’olio extra vergine di oliva. Quest’ultimo, versato a crudo all’uscita della pizza dal forno a legna, è rigorosamente locale (Tutuni al Monticelli del Dottore Cenname) molito dalla varietà corniola, cultivar del territorio (coltivato nell’area che va da Castel di Sasso, Camigliano, Pastorano, Pignataro Maggiore fino a Calvi Risorta). Si tratta di una varietà di olive piccole e quindi a bassa resa ma le cui principali caratteristiche organolettiche si esprimono in un buon equilibrio tra le sensazioni di amaro e di piccante con un fruttato medio, sentori di erbe amare (cicoria), carciofi e note di verde oliva.

Mariarosaria Miele titolare e sommelier

Tutto di ‘A Luna Rossa’ traspira qualità e ricercatezza: l’apparente semplicità nasconde la complessità e l’attenzione di chi mira alla valorizzazione del territorio e delle sue tipicità enogastronomiche.

Pizza ortolana

La sorprendente Carta degli Oli comprende 20 varietà dei migliori oli extra vergine d’oliva italiani, molti dei quali provenienti dal casertano e dalla Campania, oli dal fruttato leggero fino al fruttato intenso. Lorenzo Pascarella, sommelier, assaggiatore ONAF e assaggiatore di olio iscritto nel Panel della Camera di Commercio di Caserta presentando il carrello degli oli illustra con enfasi le varietà casertane: oltre alla corniola, la caiazzana, la tonda del Matese e la varietà sessana (con cui è prodotto anche l’olio della premiata azienda agricola Badevisco di Sessa Aurunca, presente nella Carta). Tra le varietà campane proposte: ravece, carpellese, ortice, racioppella.

Selezione di alcuni vini

Mariarosaria Miele, anche lei sommelier, presenta la Carta dei Vini, che
comprende circa 400 etichette prodotte in Campania (50% dei vini proposti) e in molte regioni italiani quali Veneto e Toscana, selezionate per annata e proposte con competenza in abbinamento sia alle pizze sia alle altre pietanze in menù. Gli affezionati della birra possono poi scegliere tra le birre trappiste belghe e dell’abbazia, oltre che tra birre Made in Campania del birrificio Karma.

In abbinamento alla pizza, alcuni vini del territorio proposti per noi: la classica ‘Margherita’ in abbinamento al Gragnano Cantine Federiciane; la ‘Pizza margherita di bufala dop’ (pomodori, mozzarella di bufala, basilico) al Conca Bianco di Poderi Foglia (Falanghina e Pallagrello bianco) o al Caracci di Villa Matilde (Falerno bianco); la speciale ‘Pizza A Luna Rossa’ (pomodoro, mozzarella, speck, provola affumicata) a Le Sérole di Terre del Principe (Pallagrello bianco); la più intensa ‘Focaccia con piennolo e conciato romano’ (pomodorino, alici, conciato romano) al Fiano d’Avellino Guido Marsella.

Focaccia alici pomodorini e conciato romano a forma di luna rossa

Non solo la pizza, ma ogni aspetto del locale, dall’ambiente semplice ma curato in ogni dettaglio, alla professionalità del personale, alla bontà e bellezza dei piatti è espressione di una filosofia della qualità e dell’accoglienza. Le materie prime utilizzate sono il frutto di una ricerca sul territorio con pietanze che valorizzano la tipicità del territorio con prodotti presidi slow food (piennolo del Vesuvio, provolone del monaco, conciato romano, alici di Cetara, cacio ricotta del Cilento) e pietanze tipiche (la pizza figliata).

L'abbinamento con il vino

Tutto dal pane, passando per i grissini fino al cioccolatino è prodotto artigianalmente, diremmo “fatto in casa”, come ad esempio il casatiello rustico sugna e pepe.

Il pizzaiolo
Il forno a legna

Sfogliando il menu ‘osteria’ e dovendo scegliere un piatto per ogni portata da proporre al viandante buongustaio desideroso di conoscere i prodotti del territorio, Lorenzo Pascarella propone per il mese di maggio nella considerazione della stagionalità e quindi della reperibilità dei prodotti di base:

Polpettine di cicorie selvatiche (entrée)

Tortino di zucca e fagioli (antipasto)

Linguine di Gragnano con asparagi, pancetta croccante e conciato romano (primo)

Stracotto di bufala al cacao (secondo)

Il locale
La preparazione della pizza

Pizzeria Osteria ‘A Luna Rossa
Via Vinciguerra, 106
Bellona (CE)
Tel. 0823.966858 – 333.2561702
Apertura: tutti i giorni tranne il lunedì
Orario: Mar-Dom 18:30 – 24:00 (‘Pizzeria Osteria’)
Dom 12:00-16:00 (solo ‘Osteria’)

Il pazzaiolo Dario Pascarella

3 commenti

  • Manuel Lombardi

    (8 maggio 2011 - 11:27)

    Un indirizzo sicuro e dalla filosofia molto slow (fa parte con merito della guida osterie Slow Food 2011 d’italia) che dopo anni di grande ricerca di materie prime di qualita’, un accoglienza calda e professionale abbinata all’amore per il proprio territorio sono ormai in provincia di caserta una delle eccellenze gastronomiche a cui non si puo’ rinunciare!Brava Phyllis per il racconto molto bello!!
    P.s Complimenti alla “famiglia” pascarella a Lorenzo, al dolcissimo padre e tutto lo staff che stanno impreziosendo il territorio dando visibilita’ a prodotti come la “corniola” e la fantastica pizza figliata ma anche al nostro conciato che viene esaltato e deliziato dai primi piatti e dalla pizza o da “solista” in abbinamento ai vini proposti tra cui consiglio visto che e’ di casa (vive a bellona) il meraviglioso Nanni Copé di Giovanni Ascione (http://www.lucianopignataro.it/a/sabbie-di-sopra-il-bosco-2008-terre-del-volturno-igt-2/10889/. )….Buon festa della mamma a tutti!!!

  • Maurizia

    (8 maggio 2011 - 20:21)

    Professionalità, coerenza, passione, tenacia, onestà, Qui è di casa… Complimenti sinceri. Bravissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a presto!!!!!

  • Francesca Giannetti

    (9 maggio 2011 - 00:13)

    Vorrei parlare soprattutto della bravura innata del pizzaiolo; ragazzo cortese, professionale e bravissimo…un’arte nelle mani…come un pittore dipinge la sua tela e da li’nasce un’opera d’arte da ammirare,lui giovane artista compone opere d’arte culinaria che ci deliziano il palato…senza un grande artista come lui non sarebbe dello spessore questo locale!

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