Buone nuove da Milano: sfrattati McDonald’s e Bossi, ma come al solito il Pd non ne azzecca una che è una

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Mattia Stanzani - foto tratta da httpmattiastanzani.blogspot.it

di Leo Ciomei

Stamani, cronaca locale del Corriere della Sera, articolo firmato dalla redazione online: “Sfratto McDonald’s , la maggioranza si divide «Ci perde la città» «No, non è un modello»

Chi è che vuole mantenere il Mc in galleria ? il SEL, la frangia di estrema sinistra  ? il PD ?  Oibò, è proprio la giunta Pisapia a dividersi su un problema così grande ?

Leggendo il pezzo veniamo a sapere che sono quelli del PD i difensori del gigante americano.  Testuale “«Ritengo che sia una perdita per Milano», ha detto Mattia Stanzani del Pd, presidente della commissione Bilancio. «McDonald’s in Galleria è una presenza “democratica” – ha spiegato – perché permette a tante persone di potersi sedere nel Salotto di Milano pagando cifre accessibili».”

Come tutti sapete il bando per lo spazio in Galleria è stato vinto dal gruppo Prada (vestiti, borse e scarpe) e all’inizio del 2013 aprirà lo spazio dedicato all’esposizione/vendita dei prodotti e, soprattutto per noi gastromaniaci, i locali per il ristorante con chef Carlo Cracco (i rumours lo danno per certo).

Beh, non amo particolarmente McDonalds e le sue aberrazioni gastronomiche ma sono secoli che in galleria esiste quello spazio per i giovani, da qualche anno con il Wi-fi gratuito, e vederlo soppiantato dalla solita vetrina con borse e scarpe tacco 12 a prezzi astronomici non mi soddisfa per niente.  Il buon Cracco può aprire il suo ristorante ovunque nella cerchia dei Navigli (fra l’altro i ristoranti titolati in Galleria non godono di particolari fortune…) e Prada rimanere negli spazi già occupati.

Naturalmente tutto andrà come stabilito e Mc troverà altri spazi in centro, magari con la sua insegna giallo-rossa davanti ad una chiesa barocca…

Fa specie comunque leggere la difesa di Gibillini del Sel “«Non verseremo lacrime per McDonald’s  perché non può essere assunto a modello di presidio territoriale per i poveri». «Mi sembra per lo meno eccessivo investire il fast food del ruolo sociale di presidio accessibile nel Salotto. Una multinazionale che ha rappresentato negli ultimi decenni il modello del fordismo, con evidenza di distruzione del territorio in molte parti del mondo, con condizioni di lavoro difficili. In più, dobbiamo tenere presente che quel modello di alimentazione non è il nostro. Non proveremo dispiacere per la chiusura».”

Con questo “sobrio” ragionamento si sarà accorto il giovane Gibillini di aver preso le difese di Prada, la stilista che veste i ricconi e le star televisive ? e siamo proprio sicuri che, come diceva mia nonna (saggezza del popolo) “cencio  sia meglio di straccio* ?”
*Nota per i non toscani

Cencio: pezzo di tessuto vecchio e logoro o ritaglio di stoffa inutilizzabile.

Straccio: pezzo di tessuto logoro, destinato al riutilizzo industriale oppure a usi domestici.

3 commenti

  • giancarlo

    (6 aprile 2012 - 13:58)

    ormai la chiameremo galleria prada e non più galleria vittorio emanuele

  • Giancarlo Maffi

    (6 aprile 2012 - 13:59)

    Per una volta non sono d’accordo con il ciomei. Il cencio si puo’ sempre portare, lo straccio no. E quindi meglio l’antipatico proprietario di Prada ( altra imprecisione: i tacchi quest’anno sono almeno 15) dell’odiato md. Il problema e’ che leo vede avvicinarsi il tempo delle eleziOni e non sa piu’ chi votare e allora istintivamente difende l’uomo della berretta:-)

  • Giancarlo Maffi

    (6 aprile 2012 - 14:01)

    Birretta, ovviamente. Ciò bersani, insomma

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