Addio Capri crudele, Vissani se ne va?

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Gianfranco Vissani

Voci in Piazzetta: Caprì, c’est finì: saebbe durato un paio di stagioni il matrimonio tra Gianfranco Vissani e l’elegante Marianna Vertecchi, rappresentante dell’omonima famiglia proprietaria di Capri Med.

L’Isola si conferma, insomma, ancora una volta come uno dei luoghi più snob e inaccessibili del Mondo.

Nell’ambasciata aperta a dieci passi dalla famosa Piazzetta il 25 aprile 2013, rimane l’impronta lasciata da uno dei maggiori protagonisti della Nuova Cucina Italiana, ma intanto il Maestro e suo figlio Luca – che più direttamente gestiva la sede estiva – sono tornati a Baschi, o meglio ad occuparsi degli altri locali che sotto il marchio l’Altro Vissani seguono a Orvieto e nel cuore dell’altra mondanissima località turistica nostrana: Cortina.

A differenza di Cortina, dove possono sedere centinaia di clienti al giorno, il locale isolano famoso per aver ospitato decine d’anni la trattoria Settanni, era troppo piccolo per una turnazione che consentisse di recuperare in tempi brevi l’investimento iniziale e le spese quotidianamente sostenute per garantire l’eccellenza associata alle tavole di Vissani. Certamente ha pesato la forte stagionalità che caratterizza i flussi turistici capresi “top”concentrandoli in quaranta giorni scarsi tra luglio e agosto: troppo pochi.  La sensazione è che entrambe le parti si aspettassero di più dalla joint venture.

Vissani ora avrà più tempo per seguire in Umbria la direzione artistica della sua ultima creatura, l’Altro Vissani Todi, aperto alla vigilia di Natale nell’elegante relais di campagna che svetta sul cucuzzolo di una splendida collina a Collevalenza. A festeggiare l’accensione della grande cucina, i padroni di casa Luisa Todini, imprenditore e attualmente presidente di Poste Italiane, e il suo compagno e socio Stefano Russo.

Luca Vissani al telefono preferisce rimandare al tweet con cui ha commentato: “Spiace apprendere certe notizie di cui né noi nè la proprietà sappiamo nulla”.

Anche noi speriamo non sia confermata dai fatti: sarebbe una perdita per l’Isola, soprattutto adesso che sono attesi altri clamorosi arrivi.

6 commenti

  • ManuBas

    (19 gennaio 2015 - 16:43)

    Non capisco però cosa c’entri, con l’insuccesso del ristorante, lo snobbismo e l’inaccessibilità di Capri. Magari l’ultima cosa di cui necessitava l’isola, oramai satura di tutto, era proprio l’ennesimo inaccessibile luogo di ristorazione.

  • […] Addio Capri crudele, Vissani se ne va sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • Alex

    (19 gennaio 2015 - 18:18)

    Non discuto le capacità dello chef Vissani, ma dopo aver provato il loro menù, posso confermare che non si è mai integrato con il territorio, Capri ha bisogno di altre atmosfere e sfumature che non è riuscito a cogliere. Locale piccolo, scomodo, con una serie di sbavature nel servizio e nel menù. Prendere i dolci dal bar di fronte, il pane dal panificio, sbagliare i conti e proporre piatti come cacio e pepe o piatti di carne a luglio e agosto dopo una giornata di mare, non è quello che si aspetta la clientela di Capri.

  • Roby

    (20 gennaio 2015 - 15:27)

    Caro Alex mi dispiace di come se svolta la tua serata in questo ristorante, ma pultroppo i vecchi sapori della cucina CAPRESE bisogna cercarli in giro per l’isola , pultroppo oggi e tutto modificato dalla nouvelle cuisine ,e poi mi meraviglio di come un ristorante come
    L’ALTRO VISSANI non abbia un carrello dei dolci e che non facciano del pane di loro produzione.
    Comunque non disperare di ristoranti che cucinino alla vecchia maniera sull’isola c’è ne sono ancora basta girare e nn fermarsi al primo ciao

  • Sergio

    (25 gennaio 2015 - 20:45)

    L’articolo mostra grande sciatteria e fa poco onore al Blog.
    Esso si collega a pettegole voci in Piazzetta su fatti, di cui al momento,è il minimo dire,sono decostituiti di ogni fondamento.
    Dei commentatori,appare chiaro,sì e no qualcuno è andato al “Vissani” ed espriime la sua in merito. Qualcun altro si limita a dire cose in generale.
    Io non concordo né con chi è andato(e pare poco contento)né coi commenti generali(pure quelli ingenerosi con il “Vissani”),che si limitano,per me,a delle banali considerazioni sulla saturazione di ristoranti(alcuni proprio “niente di che” sull’Isola)e su una presunta(più che reale)ecceità caprese dei piatti da presentare ai residenti e ancor più ai non residenti…
    Io al “Vissani” ci sono andato spesso e la qualità del prodotto e il servizio e l’accuratezza del conto sono tutti ottimi !!!
    Quado mai avrebbero preso i dolci dal bar di fronte?E il carrello dei dolci ce l’hanno forse molti ristoranti presunti migliori ?E forse a luglio ottimi ristoranti non prevedono nella loro lista piatti di carni(chi non vuole non li ordina!…) ?E quali mai fantomatiche atmosfere anodine cercherebbero certi clienti?Chi è smanioso di certi ristoranti solo vecchia maniera–e ci sarebbe tanto da discutere se poi ancora oggi lo siano–se li cerchi per bene sull’sola . . .
    Io <> lo conosco benissimo e parlo con piena cognizione di causa.E’ un ottimo ristorante,in continuo miglioramento(e questo è tantissimo) !!! Complimenti all’Amministratrice Marianna Vertecchi e Familiari ed all’Executive Chef,Gennaro Amitrano che oltre a proporre i piatti <> crea anche delle originalità davvero tanto gradite !!!

  • Sergio

    (25 gennaio 2015 - 20:51)

    Le parole L’ALTRO VISSANI e l’aggettivo VISSANIANI (piatti) non sono comparsi,evidentemente perché il blog non accettava l’uso preciso di virgolette o simili,e infatti,Alex sopra,scivendo termini simili,non le ha.
    Dico questo per puntigliosità. Anche sottintesi i due termini nelle virgolette il testo è chiarissimo.

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