Carlo Ottaviano: Daniele Cernilli va via dal Gambero Rosso? Non mi risulta, adesso è a Hong Kong con Paolo Cuccia

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Carlo Ottaviano (foto Porzioni Cremona)

“Incredibile come in Italia si diffondano le voci. Ieri un dipendente del Gambero mi ha mandato una mail chiedendomi: ora che Cernilli se ne è andato cosa succede? Manco ho risposto”


Carlo Ottaviano è direttore esecutivo editoriale della Gambero Rosso Holding. Grande culo di pietra, come si dice nelle redazioni, lascia la sua scrivania a Città del Gusto di Roma solo per dormire o quando è in missione aziendale: altrimenti è lì. Non molla la presa un solo minuto.

Carlo, ho letto Intravino, il cui editore ha un conto in sospeso con voi, che rilancia piaciosamente queste voci sull’imminente divorzio tra voi del Gambero e Daniele Cernilli. Cosa c’è di vero?
“Nulla. Sono voci che si stanno rincorrendo dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Lui è a Hong Kong ai nostri tre bicchieri con Paolo Cuccia. Ti pare che starebbero insieme se ci fosse un divorzio in vista?”

Sta per essere fatto fuori?
“E per quale motivo? Il 2010 del Gambero è da incorniciare, chiudiamo con un fatturato di circa 20 milioni di euro in sostanziale pareggio, con nuove guide come quella dei Foodies, il Canale che ha ripreso a girare. Ti posso dire di più: non riesco ad immaginare il Gambero senza Daniele”.

E la riunione del Consiglio d’ Amministrazione del 16?
“Beh, ne faccio parte. Se fosse all’ordine del giorno lo saprei”.

Guarda che le tue parole le riporto
“Tranquillo, per quanto ci riguarda è solo una voce”

Allora è Daniele Cernilli che vuole andare via?
“E perché mai? Non mi risulta”.

Bonilli in un commento al pezzo di Intravino ti cita in maniera non molto carina
“Beh, con lui il rapporto si è interrotto male. Ho letto, posso solo dire che a Catania non mettevo piedi da dieci anni, uso solo l’aereoporto per andare a trovare i miei a Ragusa. Sarò molto felice invece di occuparmi della Città del Gusto a Milano, dove abito con la famiglia. Questo sì.
Ma io non mi arrabbio mai, sono un pacifista. Anzi, spiegami tu le guerre del mondo del vino.”

Cantami o Diva, del Pelide Achille…:-)
Bene, una bella intervista poi smentita dai fatti a breve?

“Nulla è eterno, ma le cose stanno esattamente come ti ho detto, per quanto ci riguarda. E abbiamo ancora tante belle iniziative in cantiere, la Guida In Bocca al Lupo su Roma, il Fuori Stazione in collaborazione con le Ferrovie, gli Oli e le Pasticcerie curate da Luciana Squadrilli. Devo dirti che andiamo a Natale mai così sereni”.

Paolo Cuccia e Gigi Salerno

Buon panettone a tutti allora
“Sì grazie”.

Ma con quello di Pepe il migliore d’Italia secondo voi:-)

4 commenti

  • Carmine Capacchione

    (12 dicembre 2010 - 18:28)

    Vorrei tranquillizzarla, io non scrivo più su Dissapore per mia scelta e non perchè Bernardi o Tomacelli mi hanno cacciato con i quali non ho nessun problema personale. E non porto gli occhiali :-)

    • Luciano Pignataro

      (12 dicembre 2010 - 18:36)

      Per la verità manco sapevo che ci scriveva, forse con uno pseudonimo?
      Il mio riferimento è ai vecchi editor: Caffarri, Ciomei, Cortese tanto per fare qualche nome
      se lei non ha problemi con Tomacelli e Mb, come dire, è un suo problema:-)

      • Carmine Capacchione

        (12 dicembre 2010 - 18:54)

        Di problemi ognuno hai i suoi. Mi spiace leggere questo continuo scambio di insulti tra i due blog, peccato che sia finita così indipendentemente da dove stiano il torto e la ragione. Si, con uno pseudonimo Kapakkio, Cortese lo conosco bene, gli occhiali non li porta neppure lui :-)

  • A.A.

    (14 gennaio 2011 - 20:47)

    L’attendibilità dei tre soggetti fotografati rasenta il meno 20. I fatti di oggi lo dimostrano.

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