Carmine Botti ad Agropoli

Letture: 512
Carmine ed Emiliana Botti

Azienda Botti
Via Positano – Contrada Moio Alto
84043 Agropoli (Sa)
Tel. 0974.822195 – Cell. 338.4368886 – 335.6737341
info@cilentovini.itwww.cilentovini.it

Ettari vitati: 4,5
Enologo: Pippo Greco
Agronomo: Pippo Greco
Allevamento e densità di impianto: Guyot. 2.000 ceppi per ettaro
Composizione chimico-fisica del terreno: argilloso-calcareo
Produzione Kg/pianta: 1,5 Kg
Esposizione vigne: Sud-ovest
Epoca di impianto delle vigne: Nel 1973 la più vecchia, nel 2008 la nuova
Altezza media: 150 metri
Lavorazione del terreno: vangatura, fresatura, trinciatura
Conduzione: convenzionale
Lieviti: selezionati
Mercati di riferimento: Campania, Lombardia e Germania
Bottiglie totali prodotte: 30.000, più 25% di vino sfuso
Percentuali di uve acquistate: nessuna
Uve coltivate: aglianico, sangiovese, primitivo, barbera, fiano, trebbiano e malvasia

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LA STORIA
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La storia della viticultura la scrivono quelli che vivono nella normalità quotidiana, ripetendo semplici ed abitudinari gesti. A prima vista sembra che non facciano nulla di eccezionale attraverso il lavoro, il sacrificio, il dovere e l’impegno. Sono gli altri, semmai, che si accorgono della straordinarietà di queste persone e ne danno atto. Prendiamo  esempio Carminuccio Botti, un personaggio importante nel suo settore, perché ha contribuito in modo determinante a scrivere la storia della moderna viticoltura cilentana fin dagli anni ‘70, insieme con poche altre, lungimiranti, persone. Ama conservare un profilo basso ed ostenta sempre un atteggiamento umile, semplice e genuino. Veri sentimenti che ha trasmesso alla propria figlia Emiliana, che collabora con lui, insieme con tutto il suo vasto patrimonio di esperienza e di cultura enologica. Bisogna sottolineare comunque che padre e figlia sono stati baciati dalla fortuna, perché vivono e lavorano in un contesto territoriale privilegiato come quello che corona la splendida cittadina di Agropoli ed il suo hinterland, dove è realmente cominciata tutta la storia vitivinicola moderna del Cilento. Qui, infatti, il terroir è unico per le particolari e favorevoli condizioni pedoclimatiche, che permettono la crescita di uve sane e rigogliose, cullate dalla brezza marina e innaffiate da spruzzate salmastre.

Botti, la sala di degustazione

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LE VIGNE
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I quattro ettari e mezzo vitati di proprietà della famiglia Botti si trovano in un corpo unico in località Moio Alto di Agropoli, posizionati a sud-ovest su un piccolo colle, poco distante dal mare.

Botti, il vigneto nuovo

Il vigneto, allevato a guyot, si estende tutto intorno la casa padronale, quasi assediandola da tutti i lati come fosse un fortino. Il terreno dove crescono le viti è composto dal classico flysch cilentano calcareo-argilloso.

Botti, il terreno calcareo-argilloso
Botti, il vigneto dall’alto

Le vigne sono state impiantate progressivamente in anni diversi, la più vecchia risale al 1973 e la più giovane al 2008. All’inizio di ogni filare è stato impiantato un roseto che sorveglia e controlla, coma una vigile sentinella, le uve segnalando eventuali malattie.

Botti, il vigneto

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I VINI
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Botti, la barricaia

 

Botti, i silos di acciaio

Barricato Cilento Aglianico Doc

Barricato Cilento Aglianico Doc Botti

Uva: aglianico
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 300
Prezzo: 18,00 euro in enoteca

Luminoso cromatismo rubino, con lampi purpurei. Pregevoli sensazioni olfattive che rimembrano il territorio cilentano nelle sue tipiche, odorose fragranze floreali, fruttate ed erbacee. E poi ancora coinvolgenti profumi speziati e con un sottofondo empireumatico, tostato e di goudron. Bocca larga, espansiva, piena e voluminosa, che accoglie il sorso con grande voluttà. Il vino è caldo e leggermente allappante, ma dimostra di essere anche fresco e morbido. Finale godibile.

Riserva Cilento Aglianico Doc

Cilento Aglianico Riserva Doc Botti

Uva: aglianico
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 300
Prezzo: 20,00 euro in enoteca
Fratello gemello del Barricato e come quest’ultimo dedicato a pochi e fortunati intenditori, perché prodotto in quantità limitata. La valutazione organolettica è quasi identica, con solo piccole sfumature sensoriali. Si tratta, comunque, di un vino corposo, materico, opulento, balsamico, speziato, aristocratico e tannico. Retrogusto molto persistente.

Impervio Cilento Aglianico Doc

Impervio Cilento Aglianico Doc Botti

Uva: aglianico
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie. 8.000
Prezzo: 15,00

Ancora un aglianico barricato che va a completare la gamma aziendale dei vini rossi e che soddisfa interamente le esigenze dei consumatori. Tipico colore rubino scuro ed impenetrabile. Al naso serpeggiano inconfondibili e ricchi profumi, che testano tutta la vasta scelta odorosa: dalla frutta rossa, ai fiori scuri, dalle spezie ai sentori terziari. In bocca si sentono subito i tannini ancora piccanti, insieme con un’elevata alcolicità che accalora tutto il cavo orale. E poi ritornano ancora tutte le sensazioni già percepite al naso. Finale persistente.

Carmine ed Emiliana Botti che guardano le colline di Agropoli

Riflesso Cilento Rosato Doc

Riflesso Cilento Rosato Doc Botti

Uve: aglianico, sangiovese e primitivo
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 1.400
Prezzo: 14,00

Bel colore mattonato. Bouquet ampio e coinvolgente, con sentori fruttati di fragole, ciliegie e melograno e/o vezzi di macchia mediterranea. Il sorso sulla lingua è delicato, garbato, elegante, suadente e con un guizzo di acidità che blandisce il palato. Composita ed avvolgente evoluzione che rimembra ancora la piccola frutta del sottobosco. La chiusura è scorrevole e godibile.

Enfasi Cilento Fiano Doc

Enfasi Cilento Fiano Doc Botti

Uva: fiano
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 7.000
Prezzo: 15,00

Cromatismo giallo paglierino brillante, con lampi verdolini. Accentuati profumi fruttati di agrumi e di pesca bianca, che si intrecciano ad aromi floreali classicamente cilentani di ginestra, biancospino e gelsomino, a collusive fragranze salmastre ed iodate e con un sottofondo minerale. In bocca il sorso è fresco, dinamico, profondo, succoso, aggraziato e slanciato. Una sapiente reminescenza fruttata e floreale suggella l’ottima beva finale.

Vino Rosso da Tavola

Vino Rosso Botti

Uve: aglianico, sangiovese e primitivo
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Bottiglie: 4.000
Prezzo: 7,00

Prodotto base per chi vuole spendere poco, per un vino che è comunque supportato da un buon livello qualitativo, che è alternativo alle altre etichette e, soprattutto, al vino sfuso che si vende in azienda.

Vino Bianco da Tavola

Vino Bianco Botti

Uve: malvasia e trebbiano
Fermentazione e maturazione: acciaio
Bottiglie: 3.000
Prezzo: 7,00

Identico discorso sul vino rosso. Si tratta di un vinello fresco, fruttato, floreale e godibile, venduto ad un prezzo conveniente.

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­­­­­­­­­­­­­­­CONCLUSIONI
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La storica azienda Botti rappresenta il vino del territorio, con un’ampia produzione di ottime etichette, che sono state tra le prime in tutto il Cilento. E proprio l’anzianità di servizio, l’eccellenza dei vini, la passione e la serietà con cui opera da molti anni, ha permesso a Carmine Botti di farsi apprezzare da una clientela sempre più fidelizzata. Il rapporto diretto con i clienti, inoltre, passa anche attraverso la vendita di sfuso di qualità. A tutto questo poi va aggiunta la disponibilità di una nuova e moderna cantina, dotata di tutte le innovative attrezzature tecnologiche. Una lettura del Cilento non modaiola, essenziale, solida, piacevole.

Enrico Malgi

Foto di Enrico Malgi

2 commenti

  • Mondelli Francesco

    (13 ottobre 2014 - 06:22)

    Senza paura di esagerare si può parlare delle più belle vigne del Cilento :di sicuro quelle meglio gestite visto che ogni santo giorno che il buon Dio manda sulla terra Carmine Botti esce di casa ed entra in vigna con la logica conseguenza che anche in annate difficili come questa riesce a portare in cantina un risultato molto più che soddisfacente.Per pura combinazione ho avuto la possibilità di assaggiare qualche grappolo di Aglianico la settimana scorsa e vi assicuro che oltre all’integrità del chicco,aveva anche la giusta concentrazione zuccherina nonchè una soddisfacente maturazione dei noccioli .PS.Se il tempo è signore darà in futuro i giusti meriti a Carmine che forse,come giustamente mettevi in evidenza,finora sono stati un po’ sottaciuti è ciò dovuto,in parte,anche al basso profilo che il nostro ama mantenere.Ad Maiora e…..che Iddio lo conservi sempre in buona salute.FM.

  • enrico malgi

    (13 ottobre 2014 - 16:03)

    Caro Francesco, allora abbiamo mancato di poco un eventuale incontro. Fammi sempre sapere quando vieni qui nel Cilento, perché potremmo andare insieme a visitare un’azienda vinicola. Di Botti hai detto tutto tu e sono d’accordissimo. Ciao.

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