Il Marco Polo della pizza napoletana: Enzo Coccia in Cina

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Enzo Coccia in Cina

di Lina Malafronte 

Enzo Coccia, un nome che, viaggiando dall’Alto Adige alla Sicilia e oltrepassando i confini della Penisola, si è imposto nei discorsi sulla vera pizza napoletana, trasformando il prodotto popolare per definizione in autentica  eccellenza gastronomica, sbarca adesso in Cina.

Non per la seta, né per le spezie o altre ricchezze dell’Oriente: il fuoriclasse della pizza si è spinto così lontano per far conoscere l’icona napoletana più amata nel mondo.

Assoldato da Fissler, leader mondiale nella produzione e vendita di stoviglie di alta qualità,  Enzo, con la sua società di consulenza e formazione, Pizza Consulting, è ora impegnato nella pianificazione di un progetto di consulenza che porterà all’apertura di due pizzerie a Pechino e Shanghai.

Con una storia di oltre 160 anni alle spalle, dalla Germania che gli ha dato i natali, Fissler ha conquistato tutti i continenti e in quello asiatico, in particolare, i suoi prodotti sono divenuti oggetti di prestigio. Accanto a una fitta rete di negozi sparsi nelle maggiori città della Repubblica Popolare Cinese e alle scuole di cucina organizzate negli stores, il colosso tedesco punta a legare il proprio marchio all’immagine del maestro pizzaiolo.

La sfida sarà quella di trasmettere i segreti e le tecniche di quella difficile arte che trae origine dalla strada proprio nella patria indiscussa della ristorazione on the road. Pizze “a portafoglio”, montanare e pizze fritte si faranno spazio tra baozi, noodles e involtini primavera.

Pechino, il Mausoleo di Mao

Dopo la Marmite Diamonds, la pentola lanciata in edizione limitata per i grandi magazzini Harrods con manici e logo in oro 18 carati e diamanti del valore di 150 mila euro, Fissler punta di nuovo in alto rivolgendosi agli amanti dell’haute couture, stavolta cercando di stupire non con pietre preziose ma con “acqua e farina”.

La pentola Fissler

I due locali saranno ubicati, infatti, all’interno di prestigiose gallerie commerciali, veri templi della moda, della capitale e della “perla d’Oriente” rispettivamente dal 10 e dal 18 aprile. Gucci, Armani, Chanel, sono solo alcune delle ben note griffes che affiancheranno quelli che promettono di essere un nuovo punto di riferimento del panorama gastronomico locale.

L’Amministratore delegato della divisione Fissler China Ltd Loo Tun Seng ha dichiarato: “this is only a kick off”, letteralmente tradotto “questo è solo un calcio di inizio”… speriamo solo che il maestro Enzo Coccia non ci abbandoni come Marco Polo per 17 lunghi anni.

 

2 commenti

  • mario malafronte

    (27 gennaio 2014 - 23:00)

    Sei stata bravissima per come hai presentato uno dei punti di forza del made in Italy. Speriamo che altri in altri settori seguono lo stesso esempio. Ciao.

  • Angelo Accardo

    (28 gennaio 2014 - 22:00)

    Il Maestro Coccia è come sempre stato il precursore di tendenze e mode. Ora che è andato in Cina sicuramente tanti altri pizzaioli seguiranno le sue orme. Al momento, il prodotto interno lordo della Cina è secondo solo agli Stati Uniti; Pechino è il maggior importatore ed esportatore del mondo. C’è poco da fare, in un futuro prossimo domineranno il mondo e mangeranno PIZZA

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