Diciamolo una volta per tutte: la pizza integrale fa veramente schifo

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Pizza integrale
Pizza integrale

PREMESSO CHE
L’impasto della pizza napoletana deve essere assolutamente elastico e morbido, ben idratato per conservare umidità nella cottura rapida e violenta di un forno a 450-480 gradi.

Che tutto ciò che è appena croccantino e biscottato non è pizza napoletana, ma focaccia. A volte buona ma focaccia

Che la vera pizza napoletana, risutato di tre secoli di storia, fonde i sapori del panetto, dell’olio, del latticino e del pomodoro in qualcosa di diverso in cui ciascuna componente fa da sponda all’altra nel palato, alla stregua di un vino in cui alcol, tannini, acidità siano in equilibrio.

CONSIDERATO CHE
La salute è fondamentale e che per questo la farina integrale è ad alto rischio perché conserva tutta la chimica o altri componenti utilizzati nelle coltura del grano.

Spesso si tratta solo di aggiunta di crusca e peggio mi sento

La farina 00 ottenuta solo attraverso procedimento meccanico è una delle eccellenze italiane nel mondo

L’alimentazione corretta di ciascuno di noi non si misura su una sola cosa ma è un insieme di stile di vita e della nostra storia alimentare quotidiana e settimanale.

La pizza non è una medicina ma gioia di vivere

SI DIFFIDA
Dall’usare il termine pizza quando nel forno si cuociono lievitati panosi con la farina integrale.

SI INVITA
Ad usarla, diluita con acqua corrente e dopo averla ben frullata per renderla digeribile e gustosa almeno per un animale, come pappone per la galline essendo cibo non commestibile per un essere umano a meno che non arrivino carestie, pestilenze e guerre.

Emoticon che ride

 

13 commenti

  • matteo macaluso

    (5 settembre 2016 - 12:16)

    L articolo non rende giustizia denigrando una farina non idonea per la napoletana. Solo un inesperto potrebbe panificare una pizza in foto come quella postata in alto. La farina integrale si presta per altri utilizzi ed in piccole percentuali intorno al 5/10% e’ possibile pure riprodurre una napoletana ad altissima idratazione considerato l alto assorbimento di queste farine.

    • Luciano Pignataro

      (5 settembre 2016 - 16:28)

      L’integrale lo consiglia anche per i tortellini e i tajerin? No giusto per capire a che serve dover inserire a tutti i costi se non per scopi evidentemente commerciali
      Quanto alla foto, è stata fatta da un cliente in una pizzeria.

      • matteo macaluso

        (6 settembre 2016 - 02:01)

        Inserire un 5/10% di farina integrale non trasforma la pizza in qualcos altro…tecnicamente come gia’ detto aumenta l assorbimento dell acqua, posso idratare bene l impasto e fare una simil napoletana che si discosta pero’ dalla odierna tradizione. Nessuno scopo commerciale, semplice passione e voglia di esperimentare. Quella pizza postata sopra invece e’ stata erroneamente fatta, strumentalizzata, e non meritava certo un articolo sopra.

  • gianluca

    (5 settembre 2016 - 13:45)

    Concordo sul fatto che la pizza prodotta con farina 00 piuttosto che integrale sia più buona, per il resto assolutamente no. Basti pensare che la salsa usata dai pizzaioli non si sa da dove provenga, ma sicuramente non dai nostri terreni (e forse questo è anche un bene), stesso dicasi per la mozzarella, che tutto è tranne che mozzarella. Ovviamente questo non vale per tutti i pizzaioli. Solo per il 90%…..

    • Giancalsp

      (5 settembre 2016 - 20:55)

      Basta con queste accuse senza prove…

  • friariello

    (5 settembre 2016 - 15:40)

    Finalmente!Pare che per mangiare una pizza bisogna farsi prima un’analisi del sangue,quste manie PSEUDOsalutiste hanno veramente stancato.

  • Antonio Prinzo

    (5 settembre 2016 - 17:23)

    Basta davvero basta! Invenzioni, variazioni, sovrapposizioni, tutto ok ma chiamiamole in modo diverso. Sono reduce da due pizze mangiate in rustiche pizzerie improbabili, comode solo perché vicino casa e non ne posso più di dischi volanti bruciacchiati e indigeribili. Poi l’integrale, quella mista, quella al carbone, manca quella al petrolio ma prima o poi si ci arriva. Non vedo l’ora di tornare su per Napoli dalle parti di Via Speranzella, dove la speranza di una pizza semplice buona e vera non si è ancora spenta.

  • Roberto

    (5 settembre 2016 - 21:12)

    Un articolo genere scritto da Lei che ha recensito Gabin, che utilizza basi già pronte abbattute e conservate sotto vuoto, è tutto dire….

    • Luciano Pignataro

      (5 settembre 2016 - 22:45)

      Non legger chi ha scritto l’articolo Gabin e fare un commento del genere…è tutto dire

  • Gennaro

    (5 settembre 2016 - 23:22)

    Cito “la vera pizza napoletana, risutato di tre secoli di storia, fonde i sapori del panetto…” Quindi in questi 300 anni ci sono 300 anni di farina 00?! Ok che la pizza con la crusca è un abominio ma leggere idiozie su questo blog non se ne può…

    • Luciano Pignataro

      (6 settembre 2016 - 01:06)

      Ecco, basta leggere con attenzione: quando si scrive risultato di trecento anni di storia si intende appunto che è il frutto di una evoluzione che è andata precisamente in direzione opposta a chi oggi vuole reinserire l’integrale. Ossia usare farine sempre più pure che permettessero di lavorare e idratare bene l’impasto.
      Forse anche noi ci siamo stancati di leggere commenti idioti, tra l’altro firmati con pseudonimi

  • Marcello

    (6 settembre 2016 - 09:47)

    Premesso che anche per me la pizza con la farina integrale e’ un abominio, la domanda sorge spontanea: ma prima che gli Americani dal 43′ in poi introducessero la farina bianca la pizza con cosa la facevano, hihihihi….????
    Infatti, caro Marcello: il punto è proprio questo. La pizza con la farina 00 è stato un passo in avanti grazie all’arte tutta italiana e non americana. L’evoluzione ha poi portato a farine più resistenti e il prodotto è migiorato. Oggi c’è chi vuole tornare indietro e non tenere conto della grande qualità che si è registrata negli ultimi 60 anni di storia.

    • Gennaro

      (6 settembre 2016 - 14:32)

      Pseudonimo io non l’ho usato.
      Il ragionamento è che non capisco la guerra alla farina integrale: non è adatta alla pizza napoletana ma dall’altro canto le farine 00 che si utilizzano oggi nella preparazione della pizza sono per la gran parte standardizzate, dello stesso produttore. Ben vengano sperimentazioni con farine meno raffinate con un apporto proteico maggiore. Questo non vuol dire che dobbiamo mangiare focacce spacciate per pizza o difendere una “tradizione” a spada tratta a suon di titoli sensazionalistici.

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