E' nata la pizza Cetara

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Da oggi la pizza ‘Cetara’, ultima nata dall’estro creativo di Cosimo Mogavero, pizzaiolo e direttore tecnico della Festa della Pizza di Salerno, potrà essere gustata nei locali a marchio Victoria® e Ciripizza® a Battipaglia, Salerno e Milano.
Questa creazione è stata chiamata “Cetara” su suggerimento del giornalista de ‘Il Mattino’ Luciano Pignataro, tra i promotori della tutela della colatura di alici e autore della guida gastronomica di Cetara contenente tutte le informazioni interessanti riguardanti la storia, la cultura e le strutture ricettive nonché, ovviamente, i ristoranti e i prodotti tipici. Questa pizza, creata in onore del piccolo borgo marinaro della Costa d’Amalfi, racchiude in sé gli straordinari profumi e sapori di alcuni importanti prodotti del territorio salernitano: le alici di Cetara, le olive nere, l’olio extravergine di oliva, la scarola e la colatura di alici cetaresi.
La ricetta, che potrà essere reperita sul sito del Comune, prevede una guarnizione concepita per un impasto di tipo integrale ma che tuttavia si presta ad essere adattata anche ad impasti di tipo diverso. “Ho inteso dedicare una pizza alla colatura – dichiara Cosimo Mogavero – perché noi operatori per primi dobbiamo dare il buono esempio, quindi dobbiamo usare i prodotti tipici. Infatti, nella pizza ‘Cetara’ ci sono solo prodotti della provincia di Salerno”.
Dunque questa nuovissima pizza viene proposta dal suo ideatore come un prezioso strumento per far conoscere questi prodotti e per tutelarli dalle imitazioni.  Proprio a tal fine, infatti, osserva il medico nutrizionista Eugenio Luigi Iorio, “con il Comune di Cetara, si è iniziato un lavoro di caratterizzazione della colatura di alici”. Questa iniziativa è il frutto di un lavoro iniziato due anni fa e ufficializzato nell’ambito del convegno sul tema “Identità locale, produzioni tradizionali ed esigenze di tutela: il caso della colatura di alici di Cetara” tenutosi il 9 dicembre scorso durante la Festa che ogni anno si svolge per celebrare questo delizioso condimento.
All’interessante dibattito, coordinato da Luciano Pignataro, hanno partecipato Corrado Barberis, presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (INSOR), Cosimo Mogavero, artista della pizza, Eugenio Luigi Iorio della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione della Seconda Università degli Studi di Napoli, Enzo Vizzari, curatore delle guide dell’Espresso, Anna Savarese, Presidente del Parco regionale dei Monti Lattari, Vito Puglia della Fondazione Slow Food per la biodiversità e Corrado Martinangelo, Assessore Provinciale all’Agricoltura.
L’importanza di tale finalità è stata messa in luce proprio nel corso di questo convegno dall’illustre prof. Corrado Barberis secondo il quale “questo prodotto ha bisogno non solo dell’entusiasmo dei cetaresi ma anche della solidarietà di tutti gli italiani”.
La presentazione della pizza ‘Cetara’, svoltasi presso la pizzeria Ciripizza® di Via Fieravecchia a Salerno, è stata anche una preziosa occasione di riflessione e confronto su questo tema per tutti gli “addetti ai lavori”.
In tale occasione, infatti, il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, ha voluto ringraziare pubblicamente Cosimo Mogavero per aver creato questa pizza che rappresenta completamente la comunità cetarese, la sua identità e la sua storia. A questo proposito – dice Squizzato – “la pizza Cetara è un’altra occasione per mettere in evidenza il nostro paese”. “L’Associazione ‘Amici delle Alici’ – continua – è nata proprio da un gruppo di amici convinti che bisognava fare qualcosa per far sì che questo prodotto non venisse snaturato. E per fare questo dobbiamo identificare le materie prime, ovvero le alici, e il processo di produzione”.
Ottimi giudizi sono stati espressi anche da Augusto Strianese, Presidente della Camera di Commercio di Salerno per cui quella intrapresa “è una strada da percorrere, su cui insistere” e da Pasquale D’Acunzi, produttore del pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino e sostenitore della sua tutela, che ha messo in luce come questa pizza rappresenti un felice connubio tra i prodotti della pianura e quelli del mare. Questa creazione, infine, offre anche l’opportunità per una riflessione ad ampio raggio su tutte le produzioni tipiche campane. Nel corso della serata di presentazione Cosimo Mogavero, infatti, ha voluto richiamare l’attenzione sul fatto che in questo momento la cucina campana sta vivendo un momento felicissimo grazie a eccellenti materie prime e all’impegno degli operatori e su come sia necessario, nell’anno nuovo alle porte, che la Campania faccia un ulteriore passo avanti per tutte le produzioni di qualità sia in termini di tutela che di ampliamento della loro visibilità. La consapevolezza di questa enorme ricchezza è condivisa anche da Enzo Vizzari, voce autorevole della stampa specializzata, che al convegno sulla colatura delle alici ha dichiarato: “Io credo che la Campania nel suo insieme sia in assoluto la regione, in Italia e nel mondo, con la maggiore capacità di esprimere prodotti di altissima qualità, di eccellenza”. Inoltre l’intervento di Vizzari è stato anche un forte monito a fare di più e meglio: “Fino a 10/15 anni fa – ha continuato –  salvo pochissime eccezioni, non si è fatto quanto era doveroso fare per far conoscere questi prodotti e anche oggi non si fa abbastanza”.
In tale contesto prossimamente Luciano Pignataro, l’Associazione Sommelier, Cosimo Mogavero e altri operatori organizzeranno una serata di approfondimento in cui si proporranno vari abbinamenti della pizza con i vini campani mentre in seguito in altre serate questi verranno abbinati a piatti a base di alici e colatura.

La direzione tecnica della Festa della Pizza