Eboli, Cooperativa sociale Stalker

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Dal recupero sociale di persone svantaggiate all’alta qualità di marmellate biologiche nella rete del commercio equo e solidale
Campania, quando la sanità pubblica funziona

di Francesco Faenza

Raccolgono la frutta all’azienda Improsta, nell’agro ebolitano, non lontano dai templi di Paestum. Di lì raggiungono i laboratori di trasformazione, all’Istituto Agrario “Giustino Fortunato”. Completato il lavoro, i soci della cooperativa Stalker confezionano deliziose marmellate, vendute e apprezzate nei mercatini, nelle fiere e nelle manifestazioni di tutta Italia. I gusti a frutta sono diversi e saporiti. Il lavoro di gruppo viene coordinato da un esperto del settore. La disponibilità dell’Improsta e dell’Istituto Agrario ha aiutato i soci a raccogliere e trasformare i prodotti attraverso consigli preziosi, ottenuti dagli esperti del settore. E così, in poco tempo, la cooperativa ebolitana Stalker ha spiccato il volo, conquistando una fetta di mercato che si traduce in apprezzamento professionale e considerazione sociale. La cooperativa è composta da 10 persone. Ha una finalità sociale, quella di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate. Sette dei dieci soci hanno avuto problemi di salute, curati in alcune cliniche regionali. La cooperativa Stalker, per molti di loro, si traduce nell’atto conclusivo del reinserimento sociale. La ciliegina sulla torta prende il nome di reinserimento professionali sul mercato del lavoro.

All’atto di nascita, la Stalker ha individuato tre obiettivi, inseriti nell’atto costitutivo: produzione e trasformazione di prodotti zootecnici, catering, apertura di stabilimenti balneari. Il primo passo è stato ampiamento effettuato. “Per il catering e gli stabilimenti balnearri ci stiamo attrezzando” spiegano i soci della Stalker. L’idea di creare questa cooperativa è nata nel 2004 e prende spunto dalla legge 381. Promotori della società sono due enti istituzionali: l’Asl Salerno 2 e il Piano di Zona Ambito S5. Tra discussioni, incontri e riunioni, di fatto la Stalker nasce il 30 giugno 2006, attraverso un atto notarile. Il fondo cassa è di 76mila euro. I soci svantaggiati della cooperativa convivono in alcuni appartamenti del centro storico di Eboli. Ogni mattina, di buon’ora, si recano nell’agro ebolitano in una delle aziende agricole più rinomate e apprezzate, la Improsta, in località Corno d’Oro. La mattinata trascorre rapida tra la selezione dei prodotti agricoli e il lavoro di trasformazione, svolto nei laboratori del Giustino Fortunato. La prova del nove, nei mercatini nazionali. I risultati finora raccolti sono a dir poco lusinghieri.

Via Antonio Giudice, zona centro storico Telefono: 388.6125903 (Mina Peduto, presidente della Stalker)